Dittico di orrore e amor che fu

Una corsa contro il tempo e un amore di tanto tempo addietro

di Il Raccontafavole

Una corsa contro il tempo e un amore di tanto tempo addietro

Tutto si fa per il proprio figlio

Riuscì ad arrivare a casa malgrado il sudore, che gli offuscava gli occhi, gl’impedisse di riconoscere la strada.

Arrivato alla porta di casa, vide di fronte a sé la madre.

- Lo so mamma, scusa il ritardo, piagnucolò il ragazzo

- Tuo padre era molto spaventato per questo ritardo inaspettato. Perciò è uscito a cercarti, rispose la madre con le lagrime agli occhi.

- Sai già che cosa pensiamo di questa zona, lo sai ormai da tempo e, nonostante tutto, continui ad uscire la sera.

- Madre, stasera non c’è la luna piena e i lupi non hanno mai ululato e io volevo vedere la mia Candice, si giustificò il giovane.

- No figliolo, stasera i lupi non avevano fame; tuo padre ha pensato a tutto pur di farti tornare a casa-.

- Madre, nooooooooo!!!

Le sbarre del dolore

In quel paese non distante da Manchester ciò che più abbondavano erano gli edifici fatiscenti; infatti, a chiunque, sembrava di camminare rasentando solo muri in disuso da decenni.

I portoni parevano tenuti su dalle mani scheletriche del tempo, come se qualcuno fosse rimasto dentro e da fuori un altro continuasse la manovra esasperante di togliere -a poco a poco- il legno, che il soffio continuo del vento aveva prosciugato.

C’era solo da domandarsi perché le sbarre, alle finestre, di alcuni fabbricati sembrassero forzate.

Da lì sarebbero potute passare solo teste di neonati o di cadaveri che si affacciano da molto tempo e dopo retrocedono assieme alla loro derelitta anima.

Nel frattempo, proveniente da una nebbia asfissiante, si potevano udire strane melodie che narravano la storia di due anime perse nell'infinito che dopo tanto tempo si incontravano di nuovo... due anime sole che vagavano incontrollate in cerca di quell’amore a cui mai poterono attingere in terra.

Iniziarono a guardarsi e, nonostante, gli innumerevoli anni trascorsi, ebbero a riconoscersi e incantevole diventò rinvenirsi.

Gli occhi, allora, iniziarono a cercarsi, si guardarono e i cuori sussultarono, le mani si accennarono, le bocche frementi di desiderio ebbero ad avvicinarsi, desiderose di un bacio d’amore che fu suggello d’amore secoli prima, un bacio amorevole, di un desiderio già vissuto e mai sopito, travolgente, colmo di passione, che aveva conosciuto l’oblio della morte per risorgere a nuova vita… quelle anime ormai non potevano perdersi ancora.

No, era impensabile ciò, un po’ come morire nuovamente, e tornare a spaziare nell’interminabile scorrere del tempo.

Stavano oramai sfiorandosi le labbra, quando delle sbarre alle finestre impedirono il gesto; riprovarono per lungo tempo, ma da quelle sbarre poteva uscire solo la testa di un neonato e di un cadavere…non di un’anima persa!

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