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Lectio secunda

Come stirare la tua camicia alla perfezione -II Parte-

Questa volta tagli quel cencio di seta con le forbici e, con la bava alla bocca, urli a pieni polmoni: “ Crepa schifosa, crepa. Ti odio, ti ho odiata dalla prima ruga…”

di Massimo Melani

Come stirare la tua camicia alla perfezione  -II Parte-

Provi ancora. Inizi dal collo, la manica, un’altra grinza… Un'altra maledetta grinza!

Questa volta tagli quel cencio di seta con le forbici e, con la bava alla bocca, urli a pieni polmoni: “ Crepa schifosa, crepa. Ti odio, ti ho odiata dalla prima ruga…”

Nel frattempo offri in Ebay la tua verginità a chi verrà a darti una mano, mentre prendi un’altra birra dal frigo.

Poi cominci a gridare verso l’ iPad: “ Ma siete idioti o lo fate apposta. Stavo scherzando pezzi di m… era solo una provocazione, non mi vendo per così poco”.

Poi, un guizzo di genio e ti ricordi di quei due tuoi amici che dicono d’avere assunto una signora per le faccende domestiche, compreso lo stirare. E ti domandi, subdolamente, se sarebbe possibile lasciare inavvertitamente le tue camicie tra le loro e raccoglierle giorni dopo, già stirate.

Sono trascorsi tre quarti d’ora e hai già ideato il piano perfetto, ma hai bisogno di un esperto in esplosivi ed un costume da cowboy, cosicché ti rendi conto che fino alla prossima settimana la cosa sarà impossibile.

Poi afferri una delle camicie dal cesto e intuisci che in fondo non è poi così tanto raggrinzita. Dopodiché memorizzi che hai bevuto quattro birre a stomaco vuoto.

Ne apri una quinta e la sorseggi accompagnata da formaggio gorgonzola scaduto nel luglio 2014.

Ora, con un alimento solido nello stomaco, vedi le cose molto più chiare. Le camicie non sono tanto rugose come credevi.

Quel formaggio ti ha aperto gli occhi. Le hai tutte appese e lì noti bene che non sono malaccio e che, quest’anno, vanno anche di moda quelle un po’ stropicciate.

Successivamente, altro colpo di genio perché pensi che la camicia grinzosa portata sotto il maglione, ma col collo stirato, non la vede nessuno. E benedici, genuflesso, il formaggio che tanta ispirazione ti ha sollecitato.

Il giorno seguente, dopo che al parcheggio ti hanno messo nelle mani monete per un totale di 3,70€, nonostante le tue proteste e i tuoi urli per dimostrare che non sei un mendicante, bensì un anticonformista, torni all’asse da stiro.

Lettrici e lettori di Totalità, per favore, non v’inginocchiate col viso ricoperto di lagrime per ringraziarmi. Ho sempre pensato durante la mia vita di condividere la conoscenza e la saggezza, perché in fin dei conti questo va a beneficio di tutti. Senza dubbio, le camicie ben stirate aiutano affinché il mondo sia un posto più gradevole.

Adesso, scusatemi, ma concludo qui il pezzo; devo telefonare a mia madre per sentire come sta.



Per leggere la prima parte cliccare sul link 
http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=6669&categoria=4&sezione=42&rubrica=

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