Milano Moda Uomo A-I 2013-14

Dall' inguardabile al look preppy sartoriale

Vivienne Westwood, Dolce & Gabbana, Versace: Bocciati!!! Promosso Dsquared2

di LORD BRUMMELL

Dall' inguardabile al look preppy sartoriale

Dsquared2

Ho visto, dettagliatamente, su Moda e Fashion TV, molti capi -proposti dagli stilisti più in voga- sfilare sulla passarella di Milano.

L’istinto primario è stato quello di cambiare canale e andare a cercare un bel film con Gary Grant o Fred Astaire, poi mi son detto: “ Invece, di guardare la serie horror Venerdì 13, che c’è fra poco, tanto vale verificare la sfilata milanese, sempre di mostruosità si parla”.

E via con un improponibile Etro e le sue stampe fluorescenti dalle tonalità sgargianti, sormontate da larghi foulard di seta e cashmere, sempre stampati.

 VOTO: 4/5

Poi, è la volta di Trussardi, e dell’impermeabile color senape lungo quasi ai piedi, in puro stile vaquero messicano.

 VOTO: 4

All’annuncio che il prossimo modello sarebbe stato della griffe Vivienne Westwood, avendo visto lo status dei primi due, mi son detto non reggo più e passo a History Channel.

Pantaloni a quadri grandi grigio-bianco, giacca doppiopetto multi-righe con tonalità più evidenti nel rosso e blu, t-shirt gialla scollo a v, e borsa della spesa gialla.

 VOTO: 5-

Presi a sé i pezzi non sarebbero stati niente male, l’ensemble è inguardabile.

Ancora lei, e questa volta con qualcosa di assolutamente assurdo e inopportuno.

Guardate la foto, e mi capirete!

VOTO: NG

Oh no! Ci risiamo, un altro capo della Westwood, uscito direttamente da un cartoon, post-apocalittico, venuto male. No comment, osservare per credere! 

VOTO: 2-3

Finalmente, appare la scritta sul mega schermo, di uno stilista italiano: Versace!

Body trasparente di pizzo nero fino a metà coscia e giacca nera. Ora, spiegatemi voi come si può entrare in un bar o al super mercato in siffatta mascherata!!

 VOTO: 2

E’ la volta dell’ ecclesiale duo Dolce&Gabbana. Larga maglietta a maniche lunghe con il disegno ispirato alla Vergine Maria. Pantalone classico grigio.

 VOTO :4,5

Dsquared2presenta, finalmente, qualcosa di accettabile, ma soprattutto indossabile.

Bel completo grigio antracite formato da cappotto doppiopetto e pantalone della stessa sfumatura. Gilet bianco con ricamati fiori neri.

 VOTO: 7

Sempre Dsquared2, alza il livello con un ensemble stratosferico, bellissimo: un cappotto rosso sopra il ginocchio che prevale su un pantalone grigio antracite, camicia bianca e cravatta gialla con toni di beige, cappello jazzista e scarpa marrone a stivaletto.

 VOTO: 8-8,5

Insomma, questo marchio personalmente l’ha fatta da padrone, grazie all’ energia e alle variopinte note in stile jazz, ottimizzate da una linea perfetta, sartoriale, ma allo stesso tempo giocosa e sbarazzina, con pezzi facilmente interscambiabili. Qui il preppy style raggiunge vertici altissimi, con le giacche doppiopetto che pennellano il fisico, il tocco sportivo degli stivali militari, la cravatta, il fiocchino, insomma un ritorno al passato, agli anni 30-40 quando l’eleganza maschile toccava vertici unici, grazie a personaggi mitici quali Fred Astaire e Cary Grant.

Partiti con l’horror, quindi, abbiamo terminato con l’eleganza di un film con la Hepburn e Grant, un finale ricco di stile e simpatia, nel quale la raffinatezza stringe un sodalizio importantissimo con la spensieratezza di un look godibile e alla portata di tutti.

Gli altri stilisti non sono stati, da me, menzionati perché dopo è riapparso Versace e, allora, ho digitato il canale 232 di Sky… 

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    4 commenti per questo articolo

  • Inserito da beatrice gallus il 18/01/2013 15:44:49

    he orrore! Per fortuna i vestiti che sfilano in passerella non sono esattamente come quelli che arrivano nei negozi: questi ultimi solitamente sono meno appariscenti, ridimensionati, avvicinati al gusto comune, altrimenti non li comprerebbe nessuno. In passerella devono colpire, essere esagerati, originali, poi però devono anche diventare indossabili, per essere venduti, quindi credo che non ci sarà il rischio di vedere uomini per strada conciati in quel modo.

  • Inserito da rita moscatelli il 18/01/2013 15:30:26

    bellissimo articolo, anche se commentare e presentare l'ASSURDO, non è mai facile, ma tu sai farlo con classe e con stile...........direi con eleganza, quella che manca ahime' a questi stilisti che , chiamerei........dei comici patetici........in quanto si ritengono seri, e pretendono pure soldi!!!!!!!!..........ahahahahahah...un abbraccio, caro mio, e , sicuramente è più interessante SCARPINI, con il suo INTER CHANEL....

  • Inserito da Loredana il 18/01/2013 14:45:07

    ...e che horror, ragazzi. Mi sono soffermata un attimo sulla mise particolarmente sobria proposta da Versace (ma che non stonerebbe in una sfilata Dolce e Gabbana), con il pizzo nero trasparente, pantaloni credo dello stesso genere e giacca con le maniche arrotolate (che di per sé io non riesco proprio a reggere, ma credo sia solo un problema mio). Perché un uomo dovrebbe conciarsi come la parodia di Lady Gaga? Se dovessi consigliare mio marito a riguardo, gli propongo direttamente uno dei costumi di scena dei Village People (magari il tipo borchiato, perché io ho un debole per le borchie), piuttosto che uno di questi body di pizzo (!!!!) che sarebbe più giusto indossassi io!! Lo immaginate un dirigente parlare in riunione abbigliato come una drag queen gotica?! Perché, Versace, perché? Cosa vi è successo?

  • Inserito da angela il 18/01/2013 14:40:07

    in primis mi stupisce chiamare moda maschile una parata di pagliacci, poi mi chiedo a chi sia destinata, e infine come può sentirsi un uomo vestito così . Se un uomo, oltre che per se stesso, volesse piacere ad una donna , a quale tipo di donna ci si riferisce '

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