Maggio Musicale Fiorentino

Dagli amanti infelici al farfallone amoroso: trionfa Roméo et Juliette, debutto delle Nozze di Figaro stasera alla Pergola.

Ultime repliche di Roméo et Juliette, mentre debutta alla Pergola il capolavoro mozartiano nello storico allestimento di Jonathan Miller

di Domenico Del Nero

Dagli amanti infelici al farfallone amoroso:  trionfa Roméo et Juliette, debutto delle  Nozze di Figaro stasera alla Pergola.

Uno spettacolo sicuramente sontuoso sul piano vocale, meno su quello scenico. Comunque sia un successo, se non addirittura un trionfo. Roméo et Juliette di Charles Gounod  convince e trascina un pubblico peraltro molto vario per fasce di età e con una notevole presenza giovanile; sarà il tema, o forse sarebbe ora una buona volta di farla finita col trito luogo comune che i giovani non si avvicinano al teatro, soprattutto se operistico . Non si trattava peraltro di un titolo “facile”, per la lingua, per la durata e per l’impostazione drammaturgica a “grand opera” che sicuramente non è per tutti i palati (soprattutto quelli troppo avvezzi  al …. Lambrusco verdiano!) ; ma l’edizione del Maggio supera agevolmente tutti  questi problemi e anzi fa conoscere e apprezzare  quello che giustamente è stato da più parti definito un capolavoro. [1]

Notevoli perplessità sono state sollevate sulla regia di Frederic Wake-Walker, sicuramente molto più apprezzato in occasione della Adriana Lecouvreur  che ha inaugurato lo scorso festival. Effettivamente il regista sembra essersi “arreso” ai limiti dello spazio scenico della sala Mehta, che pure Rosetta Cucchi aveva sfruttato benissimo nell’Amico Fritz; ma bisogna anche dire che si trattava di due opera molto diverse, anche come impostazione scenica.  Un impianto scenico di Polina Liefers presenta quattro strutture di legno spostabili, molto stilizzate, che possono “suggerire” spazi chiusi o aperti secondo necessità;  i personaggi sono piuttosto “statici”, l’animazione è affidata ai balletti con la coreografia di Anna Olkhovaya; notevoli soprattutto quelli del quarto atto, la danse bohémienne . Le luci di Peter Mumford creano un’atmosfera cupa e funebre che pu essere almeno in parte intonata al dramma, ma i video di Ergo Phizmiz non sembrano sinceramente molto … intonati.  Gradevoli i costumi in stile rinascimentale di Julia Katharina Berndt.

Ma nessun dubbio sulla parte musicale, a partire della direzione e dal coro, preparato more solito da in modo eccellente da Lorenzo Fratini.  Il direttore d’orchestra Henrik Nánási affronta la partitura con piglio decisamente energico, quasi “sinfonico”; quel che manca di animazione sulla scena lo ritroviamo nella fossa d’orchestra.  Tuttavia, secondato da una compagine orchestrale in splendida forma,  offe un valido sostegno alle voci; e se nei momenti di maggiore concitazione il passo è decisamente spedito e energico (il che non guasta affatto, del resto) il maestro non rinuncia certo a sottolineare con intensità e delicatezza i momenti lirici; una lettura insomma che rende al meglio la complessità strumentale dell’opera di Gounod.

Per la parte vocale, Juan Diego Florez si conferma quell’interprete di altissimo livello che è: un timbro e una estensione notevolissimi, uno strumento di grande duttilità – nato come tenore rossiniano, ha poi ampliato notevolmente il suo repertorio che include diversi titoli d’opera francese – ma anche momenti di delicata dolcezza come nello splendido finale del secondo atto  Va repose en paix . Se a questo si aggiunge una pronuncia e un declamato davvero degne di … nota,  il trionfo è fatto e soprattutto meritato.

Meno “strepitosa” forse,  ma non certo inadeguata la Juliette di Valentina Naforniță, che ha mostrato qualche difficoltà nel registro acuto  ma  nel complesso ha tratteggiato un personaggio credibile e grazioso sia del punto di vista vocale che scenico.  Di livello notevole anche le numerose  altre parti del dramma: il Mercuzio di Alessio Arduini,  che si distingue per il timbro e per l’accuratezza del fraseggio, il bene impostato  Tybalt di Giorgio Misseri , ma anche tutti gli altri. Il Frère Laurent di Evgeny Stavinsky, lo Stéphano di  Vasilisa Berzhanskaya, strepitosa nel  ruolo en travesti soprattutto nella canzone del terzo atto,  il Capulet di Francesco Milanese, la Gertrude di Xenia Tziouvaras, il Pâris di Francesco Samuele VenutiLe duc de Vérone  di Adriano Gramigni, il  Gregorio di Eduardo Martinez e il Benvolio di Lulama Taifasi hanno contribuito alla riuscita di uno spettacolo che è stato accolto da grandi applausi, con vere e proprie ovazioni a Martinez. Da non perdere assolutamente le ultime due repliche, domenica  8 maggio (ore 15.30) e martedì 10 maggio ( ore 20)

E dagli amanti infelici al farfallone amoroso:  debutta stasera alle ore 19  al teatro della Pergola le Nozze di Figaro,  amatissimo capolavoro mozartiano in cui la passione amorosa è vista e con il tocco ironico e un po’ cinico del secolo del lumi.

 il maestro Theodor Guschlbauer è alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio,. La regia, nello storico allestimento di Jonathan Miller messo in scena con la direzione di Zubin Mehta proprio alla Pergola per il 55esimo Festival, nel giugno del 1992 – poi riproposta al Teatro Comunale nel 2010 sempre con Mehta sul podio - è ripresa oggi da Georg Rootering. Le scene essenziali e figurative sono di Peter J. Davison, i costumi in stile d’epoca di Sue Blane e le luci sono curate da Emanuele Agliati.

 In locandina una importante compagnia di canto con Alessandro Luongo nel ruolo del  Conte di Almaviva, Kirsten MacKinnon come La contessa di Almaviva, Luca Micheletti nel ruolo di Figaro, Benedetta Torre in quello di Susanna e Serena Malfi in quello di Cherubino; Fabio Capitanucci è Don Bartolo, Paolo Antognetti è Basilio. Completano il cast Carmen Buendìa che è Marcellina, Antonio Garés che è Don Curzio, Rosalia Cìd è Barbarina, Davide Piva è Antonio. Sarina Rausa e Nadia Pirazzini sono le Due contadine.  Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini.

Altre tre le recite previste: l’11 maggio alle ore 19, in sostituzione della recita originariamente programmata per il 19 maggio, il 14 maggio alle ore 15:30 e il 15 maggio, sempre alle ore 15:30.

La recensione di Roméo et Juliette si riferisce alla recita di Martedì 3 Maggio.





[1] Per la presentazione dello spettacolo cfr http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=9385&categoria=1&sezione=8&rubrica=8

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da Sonam Sharma il 12/05/2022 14:22:57

    Nice Post, Thanks for Sharing!

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