Maggio Musicale Fiorentino

Il fascino del Danubio sulle rive dell'Arno: il Pipistrello di Strauss seduce sulle scene fiorentine

Buon successo dell'edizione coprodotta con lo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco. Peccato per i vuoti in sala, questo spettacolo merita decisamente di più.

di Domenico Del Nero

Il fascino del Danubio sulle rive dell'Arno: il Pipistrello di Strauss seduce sulle scene fiorentine

Ma perché negli anni Venti? È l’unico appunto che si può fare a una regia sicuramente vivace e ben calibrata. Il Pipistrello – o meglio Die Fledermaus , capolavoro di Johan Strauss ir,  è sicuramente asburgico dalla prima nota all’ultima e non per nulla il suo compositore – e prima di lui suo padre – sono diventati veri e propri simboli degli ultimi splendori della Felix Austria.   Non si può dire però la differenza si avverta più tanto e nelle ultime scene rispunta anche il ritratto del mitico grande imperatore Franz Joseph I ….

Stiamo parlando dell’edizione del capolavoro del grande musicista austriaco in scena in questi giorni al teatro del Maggio Musicale Fiorentino, un  nuovo allestimento in coproduzione con lo  Staatstheater am Gärtnerplatz (München) [1] La regia di  Josef Ernst Köpplinger, con le scene di Rainer Sinell , costumi e luci curati rispettivamente da Alfred Mayerhofer e Valerio Tiberi allestisce un divertente concertato di colpi di scena, trovate brillanti, imprevisti ed equivoci, grazie anche ai cantanti che sanno essere eccellenti attori, cosa del resto più che mai necessaria in questo genere di spettacolo.

Il primo atto presenta l’interno di una elegante abitazione borghese, il secondo un lussureggiante giardino in cui si svolge il ricevimento del principe Orlofsky, il terzo il caotico ufficio del direttore della prigione.  Una scenografia che nonostante lo sbalzo temporale riesce a ricreare quel clima di spensierata follia che caratterizza questo capolavoro, con alcune  piccoli “strappi”, come il filmato proiettato durante l’esecuzione della ouverture, che ricorda il cinema muto degli anni venti con i ritratti dei personaggi, le didascalie etc. Anche i bellissimi costumi di Alfred Mayerhofer hanno un tocco novecentesco, tranne ovviamente che negli immutabili frac.  Spicca nel secondo atto la coreografia di Karl Alfred Schreiner  con la compagnia Nuovo BallettO di ToscanA per la Schnellpolka  Unter Donner und Blitz (polca veloce Tuoni e fulmini) dello stesso Strauss jr, con  abilissimi ballerini -pipistrello.

Se Offenbach e lo stesso Strauss non disdegnano la parodia musicale, particolarmente gustosa è apparsa in questa edizione l’inserzione di alcune “citazioni” di alcuni melodrammi di Verdi e Puccini, culminate nel Vincerò  eseguito con grande enfasi da Mehta e dall’orchestra del Maggio.

La vicenda scorre veloce dall’equivoco iniziale sino alla diabolica burla del “pipistrello” dott. Falke alla commedia degli equivoci durante il ricevimento del secondo e infine  lo scioglimento finale nel carcere. Per la parte musicale Zubin Mehta si conferma buon conoscitore di questo genere musicale ( i concerti di Capodanno non li ha diretti invano!) . Una direzione che scava in tutti gli aspetti di una partitura che è sicuramente vivace e brillante, aspetti che il maestro ha perfettamente evidenziato soprattutto nella sinfonia, nei valzer e nelle polche; ma senza trascurare quel tocco di malinconia e di languore decadente che sono caratteristici di tanta cultura viennese dell’ultimo periodo asburgico. Perfetta la sintonia tra maestro, orchestra e coro che insieme ai cantanti hanno veramente trasportato il pubblico delle rive dell’Arno a quelle danubiane; ottima anche la recitazione del coro come sempre splendidamente preparato da Lorenzo Fratini, mentre l’orchestra ha offerto un lussureggiante tappeto sonoro sotto la guida del “suo” maestro.

Buona anche la prestazione della compagnia di canto, in una partitura spesso insidiosa proprio sotto il profilo della tessitura vocale. La soprano ucraina Olga Bezsmertna è una  Rosalinde sicuramente molto abile sul piano scenico; una voce morbida ed elegante, anche se forse un po’ incerta nl registro acuto. Il baritono  Markus Werba  è  un Gabriel von Eisentstein: bella voce duttile e dal timbro quasi tenorile, come del resto richiesto dalla parte, riesce a dar vita a un personaggio credibile sia vocalmente che scenicamente. Regula Mühlemann  è una Adele vivace e spumeggiante; il giovane soprano elvetico ha una voce limpida e cristallina  perfettamente adeguata al personaggio. Il tenore greco Alex Tsilogiannis  (Alfred)  ha una buona esperienza in ruoli verdiani e pucciniani e questo l o rende un ottimo interprete della varie “citazioni” dei due autori;  di buon livello anche Reinhard Mayr (basso)  nel ruolo di Frank, il direttore del carcere,  Liviu Holender in quello di Falke e una intrigante Marina Viotti in quello del principe Orlofsky . Molto spiritoso il carceriere Frosch di Michael Dangl .

Pieno successo e grandi applausi per tutti e per Mehta in particolare. Peccato solo per la scarsa partecipazione del pubblico: uno spettacolo come questo avrebbe meritato decisamente di più. Certo i tempi sono quello che sono, ma il teatro è sicuramente molto più sicuro di molti altri posti, oltre ad essere una grande medicina per lo spirito, specie in periodi come questo. Ultime repliche – da non perdere – stasera (giovedì 20), venerdì 21 (0re 20) e domenica 23 ore 15.30.

 

La recensione si riferisce alla recita di martedì 18 gennaio.

 

 



[1] Per la presentazione dello spettacolo cfr http://www.totalita.it/articolo.asp?articolo=9373&categoria=1&sezione=8&rubrica=8 

Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da supreme hoodie il 25/03/2022 02:44:29

    My husband and i ended up being very more than happy that Chris could finish off his homework through your precious recommendations he acquired using your web pages. It is now and again perplexing just to possibly be giving out concepts which often some others have been selling. We really understand we've got you to give thanks to because of that. The type of illustrations you have made, the simple web site navigation, the relationships your site make it possible to promote - it's got many astounding, and it is facilitating our son and our family understand this content is enjoyable, and that's quite mandatory. Thank you for all!

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.

TotaliDizionario

cerca la parola...