Teatro della Toscana

Quanto è bella giovinezza, anche se maledetta. Alla Pergola con Elena Sofia Ricci un testo di Tennesee Williams

Da stasera fino a domenica al teatro fiorentino della Pergola la Dolce ala della giovinezza, per la regia di Pier Luigi Pizzi; protagonisti Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni.

di Domenico Del Nero

Quanto è bella giovinezza, anche se maledetta. Alla Pergola con Elena Sofia Ricci un testo di Tennesee Williams

Tennesse Williams è decisamente di casa al teatro fiorentino della Pergola. Dopo la Gatta sul tetto che scotta, con Vittoria Puccini, e Improvvisamente l’estate scorsa, due splendidi spettacoli entrambi messi in scena nel 2015, ecco ora La dolce ala della giovinezza, un altro allestimento che si preannuncia di grande interesse e spessore. Tennesse Williams, pseudonimo di Thomas Lanier Williams ( 1911-1983)  è del resto un commediografo “maledetto”, che non esita a percorrere tragedie di esistenze frantumate, anime sconvolte, pervase da una vaga e imprecisata volontà di fuga, dagli altri o da se stessi, tra alcool, sesso, droga e omosessualità. Non per nulla i suoi capolavori hanno facilmente transitato dal palcoscenico al set, trasformandosi in veri e propri capolavori hollywoodiani; basti pensare a un Tram che si chiama desiderio, forse il suo capolavoro assoluto (A Streetcar named Desire, 1947) che nel 1951 divenne un film diretto da Elia Kazan, con protagonisti Vivien Leigh e Marlon Brando; mentre Improvvisamente l’estate scorsa, del 1958, divenne una pellicola cinematografica già un anno dopo, per la regia di Joseph L. Mankiewicz  con due calibri come Elizabeth Taylor e Katharine Hepburn: una piece  che è un attacco senza mezzi termini dell’ipocrisia e del perbenismo, elogio della” follia” e della forza dirompente della verità, disperata confessione autobiografica.

Del resto, anche il dramma che va in scena al teatro della Pergola di Firenze (teatro della Toscana) da stasera, martedì 16 novembre, fino a domenica 21, ha conosciuto una trasposizione cinematografica di tutto rispetto, L’opera ha avuto una lunga gestazione; l’autore ne scrisse buona parte già nel 1952, ma la versione definitiva andò in scena al  Martin Beck Theatre di Broadway il 10 marzo 1959, con un cast che comprendeva Paul Newman e Geraldine Page, che furono protagonisti anche della riduzione cinematografica del 1962, diretta da Richard Brooks.

Si tratta di un testo che ripropone alcuni temi molto sentiti dal drammaturgo americano: l’ipocrisia con il suo corollario di verità nascoste, erotismo, personaggi prigionieri di debolezze e fragilità, a cui va aggiunto il topos dello scorrere del tempo e della giovinezza, che svanisce con il suo carico di speranze, sogni, illusioni.

Protagonisti dell’edizione fiorentina, prodotta da Fondazione Teatro della Toscana e Best Live, sono nientemeno che Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni, con scene, costumi e regia di Pier Luigi Pizzi traduzione di Masolino d’Amico.  La Ricci veste i panni di Alexandra del Lago, star del cinema ormai sul viale del tramonto (o almeno così lei crede) e Gabriele Anagni quelli del gigolò Chance Wayne. “ La proposta della Fondazione Teatro della Toscana di pensare a un progetto di regia per La dolce ala della giovinezza – afferma Pier Luigi Pizzi – è stato di grande stimolo e dopo un’attenta lettura, ho accettato, forte del fatto che avrei avuto la presenza nel cast di Elena Sofia Ricci nel ruolo della protagonista. Come d’abitudine il mio progetto comprende l’ambientazione e i costumi. Tennessee Williams ha una straordinaria abilità a costruire personaggi femminili al limite del delirio, sul bordo dell’abisso. Alexandra del Lago, star del cinema in declino, non più giovanissima, alcolizzata e depressa, in fuga da quello che crede un insuccesso del suo ultimo film, cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò, giovane e bello, un attore fallito in cerca di rilancio, ma destinato ad una triste fine, una volta che ha perduto il suo unico bene, la gioventù. Ma Williams, da grande drammaturgo – conclude il regista – è capace sempre di stupirci.”

“Per Tennessee Williams provo un amore viscerale. Questa donna, Alexandra Del Lago, è un’attrice come me, anche se ci sono punti di lontananza tra noi. Lei è una tossica, di tutto: di alcol, di hashish, di pillole, di sesso… Una donna bulimica che si vede mancare la terra sotto ai piedi, quando non può più esibirsi. Si nutre del riconoscimento del pubblico, senza il quale pensa di scomparire. Alexandra si domanda se sia arrivato il suo viale del tramonto: rifugge da questo tipo di morte, il declino dell’artista”. Così Elena Sofia Ricci, che ha dichiarato di trovarsi in totale sintonia con il regista. E non ci sono dubbi che riuscirà a stupirci, in una vicenda dal sapore amaro e sconcertante: quella del gigolo Chance Wayne, che torna nella sua città natale in Florida con la star in declino Alexandra Del Lago, di cui è divenuto l’amante,  nella speranza che l’attrice gli possa spalancare le porte di Hollywood e durante un viaggio in Florida l’ha convinta a fare una tappa a St Could, per poter ritrovare Heavenly Finley, l'amore della sua giovinezza che aveva lasciato per inseguire il successo; ora vorrebbe ricuperare quello che aveva abbandonato nella sua giovinezza. il suo primo amore…

 

16 – 21 novembre 2021 | Teatro della Pergola

(martedì - sabato, ore 20.45, giovedì, ore 18.45; domenica ore 15.45)

Fondazione Teatro della Toscana, Best Live

Elena Sofia Ricci, Gabriele Anagni

LA DOLCE ALA DELLA GIOVINEZZA

di Tennessee Williams

traduzione Masolino d'Amico

con Chiara Degani, Flavio Francucci, Giorgio Sales, Alberto Penna, Valentina Martone, Eros Pascale, Marco Fanizzi

musiche composte da Stefano Mainetti

light designer Pietro Sperduti

scene, costumi e regia Pier Luigi Pizzi

 

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