Look e glamour

​Volgarità, e morte dell’eleganza, nelle donne di oggi

Vengono alla mente un grande numero di signore degli anni ’50 e ‘60 che sono ancora, senz’alcun dubbio, tra le più di tendenza

di LORD BRUMMELL

​Volgarità, e morte dell’eleganza, nelle donne di oggi

Alessia Marcuzzi

Molte volte mi viene letteralmente da rabbrividire quando vedo certe attrici, cantanti o donne di tutti i giorni, vestite al massimo della loro cafoneria.

Abiti economici, scadenti, prodotti in serie; l'attenzione maniacale di certi personaggi che sacrificano la loro dignità per un profilo migliorato dai paparazzi; borse oversize così brutte da far venire voglia di vomitare .

Ma la più grande disperazione dello stilista, o del sarto, è quella di essere certi che talune donne sono la morte dell’eleganza; e talune sta per moltissime.

Grace Kelly

Dove sono le donne eleganti? Trovatemene qualcuna; in che isola le hanno nascoste?

Non so perché è successo, ma in un certo senso tutto questo è dovuto ad un problema riscontrabile nelle varie epoche, un’ incognita del tempo. 

Mi vengono alla mente solo un grande numero di donne degli anni ’50 e ‘60 che sono ancora, senz’alcun dubbio, tra le più eleganti. Indossano la semplicità e la ricercatezza dei tessuti di buona qualità e si presentano sempre, in qualunque occasione, perfettamente vestite e con il loro immacolato charme.

Vogliamo confrontarle, un attimo, con i modelli comportamentali e di eleganza attuali? La differenza è talmente palese che potrei già terminare qui il pezzo.

E', il mio, un sentimento piuttosto sorprendente dal momento che apprezzo molto donne del calibro di Sienna Miller, Sharon Stone, Uma Thurman, C. Zeta-Jones, per non parlare dello stendi-biancheria Amanda Seyfried; sì le apprezzo come attrici, non come donne di classe, femmine dall’eleganza sopraffina. Esse amano il look sportivo? Bene, anche io lo adoro, ma non combinato male e alla belle-meglio come ce lo propongono quando vengono immortalate dai fotografi.  Vade retro…

Amanda Seyfried

Sarò ancora più adamantino: nonostante il giro di botulino, plastica, silicone e polimeri vari, moltissime donne di oggi sono tranquillamente battute in stile ed eleganza da signore che sono attualmente alla sesta o settima decade di vita.

Mi riferisco alle Catherine Deneuve(s) di questo mondo, ma non riesco a trovarne una, come intendo io, sotto i cinquant’anni. L’unica, forse, potrebbe essere Carolina di Monaco, sempre semplice e chic, ma ora che ci ripenso i 50 li ha superati da un po’.

 Victoria Beckham

Ci deve per forza essere una donna all’insegna del glamour più charmant, no? Che dire di Cate Blanchett, così appuntita, poliedrica, che in abito da sera rassomiglia molto più a un cavallo bardato per il Palio di Siena che ad un’attrice.

Non mi piacciono molto le donne troppo truccate e con i capelli multicolor.

Credo, fermamente, che poche di loro abbiano quello stile puro che contraddistingueva Audrey Hepburn o Grace Kelly. È il senso dei loro lineamenti puliti che si sta perdendo. Se una donna ha una pelle, curata e levigata, senza troppo make-up e capelli sani e forti, e unghie pulite e non eccessivamente preparate, potrà indossare qualsiasi cosa e mostrare un aspetto ancora più giovane. A questo punto sarà più che presentabile anche in un cardigan di cashmere e jeans, e il suo look potrà benissimo assomigliare ad un classic and glamour style, sempre –però- rispettando i canoni del low make-up.

Molto spesso, in centro, a Firenze, ma potrebbe essere a Milano, Roma, Parigi, New York, scorgo talune ragazze e mi viene il desiderio di dire loro che forse bastava indossare qualcosa di meno per essere davvero eleganti. Sarebbe sufficiente si chiedessero se portare la borsa, con la cintura, unitamente al cappello e al foulard, sia un po’ troppo grossolano. E’ proprio necessario mostrare tutti questi accessori?

Carolina di Monaco

Amo le donne con poco make-up, morigerate con il colore dei capelli e con borse meno grandi. Alcune di esse mi ricordano tanto quella di Mary Poppins, e forse queste moderne appaiono ancora molto più ingombranti.

Devo comunque ricordare che sono un uomo attempato, ma simil cose mi fanno inorridire.

I miei gusti, in campo femminile, si avvicinano molto all’eresia pura per le celebrità o per le donne ostentatrici.

Sono, chiaramente, sin troppo cauto nel definire vergognose certe combinazioni mostrate dalle nostrane Ventura, Marcuzzi, Santanchè e compagnia bella, ma, nondimeno, è difficile dimenticare Victoria Beckham, e il suo look vintage di una recente campagna pubblicitaria di Armani, dove è ritratta vestita di merletto bianco che la rende non molto dissimile da un protagonista della famiglia Addams.

Simona Ventura

Sì, quando la vidi con quel vestito su GQ, pensai d’incoronarla come la donna vestita peggio al mondo. 

Voglio aggiungere, che ciò è strano perché ha un buon rapporto con se stessa, anche se non è uno stile che mi piace particolarmente. Ma perché vestire in quel modo così buffo, proprio non lo capisco.

I vestiti che prediligo per il sesso femminile, devono essere molto semplici: di jersey, abbastanza sexy, molto eleganti.

Un tipico esempio italiano del mio gusto si può raffigurare in Cristina Parodi, sempre molto discreta, mai volgare, squisitamente glamour.

 Cristina Parodi

Lo scopo di una donna elegante è quello di farsi adulare; lo è stato sempre. I vestiti di Ralph Lauren sono creati per questa tipologia di persona perché essi hanno una loro armonica struttura – sono delicatissimi e leggeri dal fuori, ma resistenti  all’interno; sanno fare esprimere il glamour che c’è in ogni donna e nascondere, con la loro vestibilità, i piccoli difetti-.

Chi anela un ritorno dell’eleganza stile anni 50-60 si metta l’anima in pace, non avverrà mai.

Lo scopo principale di ogni donna, ragazza e giovane è rispettare determinate regole dell’abbigliamento, riconoscere i cosiddetti must, che non devono mai mancare in un guardaroba.

Il classico tubino nero, è per eccellenza l’esempio di un capo longevo che riesce ogni volta a essere reinterpretato.

Una donna veramente glamour riesce a utilizzarlo nell’arco di tutta la giornata, rendendolo più sportivo al lavoro, un po’ più particolare per l’aperitivo combinato ad un accessorio di classe, e più elegante la sera con dei bei tacchi. Il tubino è il capo più poliedrico. A questo poi si aggiunge il tailleur pantalone a sigaretta stile R.L. e un paio di jeans per il tempo libero. 

Ralph Lauren style

L’ importante è liberarsi della borsa alla Mary Poppins!

Per concludere terrei a confermare che l’eleganza la si può notare anche attraverso un abito; meglio ancora da come viene indossato. L’ eleganza è una dote innata.

Elegante è una movenza, un modo di parlare, un modo di muovere la mano. È elegante la donna che sa scendere dalla macchina in un certo modo. È una cosa intrinseca.

Si può avere buon gusto ma non eleganza.

Ho finito!

Buona Eleganza a Tutti!

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    4 commenti per questo articolo

  • Inserito da Sandrocchia il 22/02/2012 10:27:47

    Caro Massimino, bellissimo articolo, sebbene io pensi che uno è elegante nel vestire solo se ricco, comunque si nasce o lo si diventa eleganti? Bacio e abbraccio e bacio e bacio e bacio...

  • Inserito da iwona.nowak il 22/02/2012 09:39:45

    Bellissimo Capo Redattore, che ne diresti di farci quattro chiacchere sull'argomento visto che abitiamo vicini? Mi piaci tu e come scrivi tu. Iwona

  • Inserito da CRIBOBBIO il 21/02/2012 21:53:09

    LE "Donne" sono belle e sensuali quando sono eleganti....non quando sono meze nude....questo è il mio pensiero....

  • Inserito da jessy il 21/02/2012 21:05:30

    Articolo Straordinariamente Azzeccato. Io leggo Vanity Fair, Vogue Glamour, Cosmopolitan, ma mai ho letto un pezzo così ben fatto. Complimenti alla vostra bellissima rivista.

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