Da allora non ci saremmo più vestiti come prima,

L’abito che ha cambiato la storia compie 35anni

Lo firmò Giorgio Armani e lo indossò Richard Gere in American Gigolo

di Massimo Melani

L’abito che ha cambiato la storia compie 35anni

American Gigolo, compie 35 anni ma non li dimostra

Eravamo agli albori del 1980 e i rancidi atavismi della doppia morale americana stavano saltando in aria.

Julián Kay(Richard Gere) simbolizzava una nuova forma lavorativa per esercitare la professione più antica del mondo: questa volta era l’uomo, colto, elegante e... gigolò.

Fino ad allora, nessuno aveva mai dissociato la prostituzione dalla sua componente marginale.

Stravaganza inconcepibile che trasformava il protagonista in un eroe che finiva per soccombere al suo incerto destino.

A Giorgio Armani, conosciuto ormai da tutti, e con l'Europa devota ai suoi piedi, la vita gli avrebbe procurato un nuovo trionfo.

Il regista di American Gigolo, Paul Schrader, suonò alle porte dello stilista per suggerirgli / pregarlo / chiedergli che vestisse il protagonista.

Gli eleganti abiti con i quali Gere girerà impettito per Palm Springs aprirono senza ostacoli, al designer, le porte degli Stati Uniti.

Così, la mitica canzone Tuo vuò fà l'americano, di Renato Carosone, interpretata appositamente per il film “Capri” con Sophia Loren e Clark Gable, riprendeva il cammino inverso; adesso, era l'esigente mercato yankee che intonava un Tuo vuò fà... l'italiano.

Le frontiere dell'impero Armani evaporavano e il suo marchio si trasformava in sinonimo di stile globale.

American Gigolo impose un prima e un dopo alla nozione che l'uomo aveva di sé stesso.

La scena nella quale Richard Gere sistema i suoi abiti, camicie e cravatte sul letto per decidere che cosa indossare cambiò per sempre il destino di noi uomini.

Anche il suo lavoro, che consisteva nel compiacere signore ricchissime, fu innovativo, benché alcuni critici vedessero, nella sua gelida espressione, un elemento non necessario nella costruzione del personaggio. Critici invidiosi del connubio riuscitissimo moda attore? Può darsi.

A seguito di questa interpretazione, la carriera di Gere si riferirà quasi sempre a personaggi sex-symbol e grandi rubacuori.

Un Gonden Globe lo confermerà come un attore di detta categoria.  

Attualmente, emerge più per il suo attivismo a favore del Buddismo che come attore.

La morbosa tendenza di Schrader per il sordido fece letteralmente scoppiare i botteghini e anticipò le rotte che la società occidentale avrebbe percorso negli anni a seguire: edonismo, culto dell'immagine e assenza totale di conflitti morali. Tutto un piacere.

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