The River

Il serial Tv prodotto da Spielberg

Un misto di magia e horror non ben riusciti, il tutto sostenuto da immagini bellissime della natura

di Massimo Melani

Il serial Tv prodotto da Spielberg

La locandina del serial Tv

Siamo, finalmente, arrivati alla fine di questa stagione di The River: a qualcuno è piaciuto, tanti lo hanno detestato.

Personalmente mi ha appassionato solo la natura incontaminata che circonda il racconto dall’inizio alla fine, anche se ammetto di essere rimasto deluso, soprattutto dalla struttura del telefilm stesso.

Sicuramente gli autori hanno scritto questi otto episodi con la convinzione che non fossero gli unici e di poter diluire le soluzioni nel corso del tempo.
Sembra quasi che questa prima stagione “cambi assunto”, come se i nostri protagonisti che sono sulla Magus, stessero ripercorrendo la Boiuna verso l’uscita, ritrovando il redivivo Emmet Cole, che non ha intenzione di raccontare i dettagli del suo viaggio in Amazzonia e vuole solo tornare a casa, ma evidenziando che tutti sulla barca sono felici e contenti.

Ciò che un po’ tutti ci domandiamo è se realmente questo Cole abbia messo a repentaglio la vita sua e di altre persone, tra cui moglie e figlio, per rincorrere questa non meglio precisata “magia” e adesso, dal nulla, non gli interessa più ma vuole solo fare il padre e il marito devoto? Ma chi ci crede!

Poi, come ormai impratichiti da questa serie, l’apparente calma momentanea viene bruscamente demolita da un improvviso evento drammatico: Emmet, e suo figlio Lincoln, sono sul ponte della nave a parlare quando un proiettile sparato dall’interno della barca, colpisce il giovane uccidendolo.

Dopo il primo momento di smarrimento e dolore straziante, Tess, la madre di Lincoln, decide, con la collaborazione della ragazzina -medium- Jahel, di tentare di riportare in vita Lincoln, chiedendo aiuto proprio allo spirito maligno della Boiuna.

L’evocazione del demone sembra essere andata per il meglio, Lincoln si risveglia e dice di aver visto chi l’ha ucciso, cioè Kurt, la loro guardia del corpo, il quale viene sommariamente giudicato colpevole e rinchiuso.
In realtà, ogni volta che si utilizza la magia nera c’è sempre un prezzo da pagare e Lincoln non è veramente tornato, ma è posseduto dallo spirito della Boiuna.
Emmet si rende conto che qualcosa non va e, con l’aiuto di Lena, un’amica del figlio, riesce a bloccare Lincoln ad un tavolo tentando di improvvisare un lunghissimo esorcismo.
Alla fine, grazie ai suggerimenti di Kurt che, improvvisamente, diventa un esperto di Boiuna e demoni dell’Amazzonia, riescono a liberare Lincoln dalla possessione.

Sono di nuovo tutti felici e contenti e riprendono a navigare verso casa dopo quel piccolo, insignificante “incidente di percorso”, ma la Boiuna si è piuttosto risentita per il trattamento riservatole, quindi cambia il corso del fiume per impedire al gruppo di uscire.
E qui si conclude la puntata, senza che la Fonte, gli Xulu, i veri obiettivi del dottor Cole siano stati neanche vagamente nominati, come se fossero parte di un plot diverso.

L’episodio è ben girato e avvincente, grazie agli sfondi meravigliosi che la natura offre, ma non ha le caratteristiche e l’appeal di ungran finale di stagione, è frettoloso sui punti cruciali  e si dilunga sui dettagli superflui che non interessano a nessuno.
In conclusione, questa serie non mi è piaciuta molto ma sarei curioso di assistere almeno ad un’altra stagione: ci sono senza dubbio molti punti deboli (la frammentarietà della narrazione, l’approfondimento sommario dei personaggi, l’innesto di più trame non risolte…), ma appassiona fondamentalmente per la particolare location.

Nonostante ciò, continuo ad essere convinto che un finale stagione che non spiega nulla abbia fallito in partenza e deluda proprio lo spettatore più coinvolto dal racconto.

Staremo a vedere come sarà la seconda stagione, se ci sarà: per adesso rimando The River con varie riserve, perché arde ancora la mia curiosità non soddisfatta!

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    3 commenti per questo articolo

  • Inserito da Loredana il 20/04/2012 14:17:55

    Conosco pochissimo la serie, ma leggendo la recensione, cercherò di colmare la lacuna. Una tale precisione nel mettere in risalto pregi e difetti del telefilm suscita curiosità e desiderio di verifica.

  • Inserito da sonya il 20/04/2012 13:31:33

    Bella recensione

  • Inserito da Angela Passera il 20/04/2012 13:27:49

    Ogni volta leggerti è pura poesia. Grazie Massimo, a me però la serie è piaciuta, ma rispetto l'esperto.

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