Editoriale

Vaccini sospendere ora AstraZeneca è una scelta demenziale che farà fallire tutta la campagna vaccinale

Si poteva sospenderlo in via precauzionale subito, o fidarsi delle statistiche e continuare ad inocularlo, si è scelto di ascoltare la vigliaccheria tipica di chi in questo paese deve prendere decisioni

Simonetta  Bartolini

di Simonetta  Bartolini

on c’è niente da fare questo paese (ma anche la Germania) si conferma inaffidabile, con la vocazione truffaldina e l’animo vigliacco.

Dunque i fatti sono questi:

Si sono verificate alcune (cinque / sei casi a livello europeo) di morti per trombosi, e alcuni casi di trombosi venose profonde non mortali. Ovvero in alcuni individui il sangue si è coagulato troppo rispetto alla norma e ciò ha provocato il formarsi di trombi (piccoli blocchi di sangue coagulato) che sono andati a danneggiare gli organi (per esempio i polmoni) dai quali si sono trovati a transitare, con esiti mortali quando si è trattato di organi vitali come appunto i polmoni.

Coloro che sono incappati in questa patologia della coagulazione del sangue avevano anche fatto il vaccino AstraZeneca.

Al momento attuale le autopsie fatte sui morti per trombosi non hanno ancora chiarito (perché è troppo presto) se ci sia un legame di causalità fra la formazione di trombi e l’inoculazione del vaccino.

I dati scientifici che abbiamo a disposizione dicono che in Inghilterra, dove il vaccino AstraZeneca è stato utilizzato su milioni di persone, non si è registrato un innalzamento delle patologie legate alla formazione di trombi nella popolazione. Nel senso che le patologie legate alla coagulazione del sangue fanno parte di quelle malattie che annualmente colpiscono purtroppo un certo numero di persone, peraltro fino ad allora (cioè fino al momento del manifestarsi di quella patologia) sanissime, forti e spesso giovani.

Questo ci è stato detto (e in effetti ha una logica scientifica) dopo la diffusione, giovedì 11 marzo, delle notizie della morte di tre persone in Italia, avvenuta dopo aver fatto il vaccino AstraZeneca, ma finora NON ‘per’ aver fatto il vaccino AstraZeneca.

Allora mi devono, ci devono, spiegare per quale motivo oggi l’AIFA ha sospeso l’utilizzo di detto vaccino a scopo precauzionale.

Chiedo: perché solo oggi, lunedì 15 marzo, viene sospeso il vaccino a fronte di NESSUNA ulteriore notizia proveniente dalle rilevanze scientifiche, ovvero dai risultati delle autopsie sui morti?

Chiedo: perché la precauzione viene adottata con cinque giorni di ritardo?

Perché sospendere solo ora l’uso di AstraZeneca e non subito, come hanno fatto altri paesi europei, sempre a scopo precauzionale, per non gettare nel panico i vaccinandi e non compromettere, come purtroppo fatalmente avverrà l’intera campagna vaccinale?

Chiedo: perché la precauzione non ha avuto valore nei confronti di tutti coloro che si sono vaccinati in questi ultimi cinque giorni affidandosi alle rassicurazioni, logiche e credibili, lo ripeto, che ancora questa mattina la stessa AIFA faceva sulla sicurezza del vaccino?

Come si sentono adesso le persone che si sono vaccinate con AstraZeneca in questi ultimi cinque giorni? Cosa dovrebbero fare? E se per caso anche solo una di queste persone vaccinate in questi ultimi cinque giorni sviluppasse una patologia trombolitica, anche indipendentemente dal vaccino? Ovviamente avrebbe tutte le ragioni di fare causa allo Stato che ha tardato cinque giorni a sospendere la somministrazione di detto vaccino e ha rassicurato sul suo uso, per poi cambiare improvvisamente idea senza che siano sopravvenute notizie ulteriori (tranne quella che lo ha fatto la Germania) che consigliassero la sospensione del vaccino incriminato.

Aggiungiamo che il povero cittadino, da quando è cominciata la pandemia, ha avuto ragione di maturare una strutturata diffidenza nei confronti dei cosiddetti organi regolatori e di controllo i quali prima ci hanno detto che le mascherine non servivano, poi le hanno rese obbligatorie anche in casa se si riceve un parente non convivente.

Abbiamo scoperto che dicevano superflue le mascherine perché erano introvabili! E lo diceva l’OMS e compagnia cantante, non il vicino di casa!

Ci avevano detto, illustri virologi ed epidemiologi, che il Covid era poco più che un’influenza, poi ci hanno terrorizzato e richiuso in casa perché la gente aveva cominciato a morire.

Ora la storia sembra ripetersi, non c’è pericolo, il vaccino è sicuro…. Ma viene sospeso in via precauzionale.

Allora? Perché il cittadino che non ha una laurea in medicina con specializzazione ad hoc dovrebbe fidarsi?

Eccessivo allarmismo? Squinternato modo di gestire la faccenda? Stupidità pandemica? Vigliaccheria a prescindere?

Io credo, e spero di non sbagliarmi visto che mi sono vaccinata giusto venerdì 12 marzo, che si tratti di idiozia diffusa.

Una cosa però è certa, a questo punto il panico e il rifiuto prossimo venturo di vaccinarsi con AstraZeneca sarà assoluto, e di conseguenza il piano vaccinale andrà a ramengo e il virus avrà vita facile, mentre le nostre saranno sempre più difficili e complicate.

E tutto perché non si è saputo gestire con coraggio e intelligenza la situazione. Non era difficile: si poteva sospendere per due settimane l’uso del vaccino in attesa di resultanze scientifiche derivanti dalle autopsie, o affidarsi alle rassicuranti statistiche sull’uso massivo fatto fino ad ora del vaccino e continuare le inoculazioni. Tertium non datur, ma noi abbiamo scelto la terza via, al solito, la peggiore!

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