Maggio Musicale Fiorentino

Mehta e il Maggio, tra classicismo e romanticismo: da Haydn ai Preludi di Listz

Giovedì 11 febbraio alle ore 20 trasmissione in streaming gratuito sul sito del Maggio di un appassionante concerto registrato alcuni giorni fa. Piena sintonia tra il maestro e la sua orchestra.

di Domenico Del Nero

Mehta e il Maggio, tra classicismo e romanticismo: da Haydn  ai Preludi di Listz

Non ci sono dubbi, ci sarebbe stata un’ovazione. Invece, solo gli applausi dei pochi presenti nella grande cavea della platea del teatro del Maggio Musicale Fiorentino accolgono lo spegnersi delle ultime note dei Preludes di Franz Listz, dopo un climax di grande tensione musicale, con l’orchestra del Maggio che, come di consueto il meglio di sé.  Il maestro Zubin Mehta regala ancora una volta un concerto di ottimo livello, con la “sua” orchestra del maggio a cui è legato da un rapporto decisamente consolidato.  Probabilmente anche al maestro sarà mancato il suo pubblico, che però potrà vederlo e ascoltarlo giovedì 11 febbraio alle ore 20 in streaming gratuito sul sito del Maggio Musicale Fiorentino, dove poi rimarrà disponibile per un mese.

Schubert, Haydn e Listz: il programma inizia con la  Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore, D.125  di Franz Schubert; composizione giovanile, scritta tra il dicembre 1814 e il marzo 1815, quando il suo autore aveva appena 17 anni ; e in questi quattro mesi videro la luce anche alcuni lieder, pagine pianistiche e una messa.

Se i punti di riferimento di Schubert sono in questo lavoro Haydn e il primo Beethoven, la sinfonia appare comunque già svincolata ed autonoma rispetto alla tradizione del classicismo; anche se il peso dei modelli non è indifferente, questo lavoro è sicuramente una tappa importante per la ricerca di una propria via.  Il Largo iniziale presenta, in un vero e proprio preludio, gli strumenti per blocchi, e prepara l’elegante esuberanza dell’allegro vivace, che presenta un riferimento sia a Beethoven (le creature di Prometeo) che a Mozart; più esuberante il primo, più delicato e “cantabile” il secondo. Mehta guida con sapienza ed esperienza l’orchestra del Maggio in questo universo schubertiano, vivace, delicato e intimistico insieme. Il secondo tempo, l’andante, rivela le notevoli capacità di strumentatore di Schubert, qui in particolare negli strumenti a fiato, che nell’esecuzione di Mehta rendono un colore intenso e particolarmente espressivo, con grazia e levitas;  notevole anche il successivo Minuetto (allegro vivace – trio), caratterizzato dalla melodia di un eccellente oboe ripreso dal clarinetto. Ottimo anche l’esecuzione del più ampio e articolato finale ( presto vivace), caratterizzato da un notevole slancio e da una straordinaria energia, evocati dal gesto pacato e misurato di Mehta.

La sinfonia in re maggiore Hob:I:96 il Miracolo di Franz Joseph Haydn fu probabilmente la prima delle sinfonie londinesi, eseguita nel marzo 1791. Il suo “sottotitolo” è per la verità usurpato, perché l’episodio a cui si riferisce – un lampadario crollato subito dopo la fine del concerto, che miracolosamente non fece alcuna vittima – si riferirebbe per la verità alla prima della sinfonia n. 104, avvenuta tre anni dopo. Eseguendola dopo Schubert, Mehta vuole forse richiamare il legame dei due compositori, entrambi austriaci: Schubert ebbe soprattutto all’inizio più di un “debito” nei confronti del più anziano collega. E del resto, punti di affinità possono trovarsi tra queste due opere; la sinfonia di Haydn inizia con un solenne adagio che, soprattutto nel bellissimo assolo dell’oboe (sempre eseguito a regola d’arte) che lo conclude può avere un qualcosa di preromantico. Segue anche qui un elegante Allegro in forma – sonata, mentre l’andante presenta un raffinato stile rococò. Seguono un vigoroso Minuetto e un rondò finale (vivace assai). Anche in questo caso la direzione di Mehta si caratterizza per una notevole precisone ed eleganza.

Finale invece tutto romantico con una esecuzione, calorosa e appassionata, dei celeberrimi Preludes di Franz Listz. Terzo dei 13 poemi sinfonici, genere di cui Listz fu pioniere e un certo senso inventore, è ispirato a una meditazione poetica di Alphonse de Lamartine: “ Che altro è la nostra vita, se non una serie di preludi a quell'inno sconosciuto, la cui prima e solenne nota è intonata dalla morte? (…) Tuttavia l'uomo difficilmente si dedica a lungo al godimento della quiete benefica che in un primo momento ha condiviso nel seno della natura, e quando "la tromba suona l'allarme", si precipita, verso qualsiasi posto pericoloso, qualunque sia la guerra che lo chiama tra le sue fila, in modo da recuperare finalmente nel combattimento la piena coscienza di sé e del possesso di tutta la sua energia.” Dal primo, grandioso tema, scandito dagli ottoni, che ritornerà poi nella conclusione, inizia un viaggio dell’eroe che si articola per 13 episodi. L’orchestra del Maggio, sotto la direzione di Mehta, ci guida in un itinerario vibrante ed appassionato, scandito dalla turgidezza degli ottoni e da tutta la magnificenza dei colori orchestrali, ma anche nei momenti a carattere più riposato e sognante, come la “pace nei campi”. Un concerto veramente da tutto esaurito e da grandi applausi, che il pubblico potrà comunque sostituire con migliaia di visualizzazioni.

 

Programma:

FRANZ SCHUBERT

Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D. 125

Largo. Allegro vivace / Andante / Menuetto: Allegro vivace. Trio / Presto vivace

 

FRANZ JOSEPH HAYDN

Sinfonia in re maggiore Hob.I: 96 The Miracle

Adagio. Allegro / Andante / Minuetto e Trio / Finale: Vivace assai

 

FRANZ LISZT

Les Préludes S 97, poema sinfonico da Alphonse de Lamartine

Andante maestoso. Allegro tempestoso. Allegretto pastorale.

Allegro marziale animato. Vivace. Andante maestoso

 

Direttore

Zubin Mehta

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

 

 

 

 

 

 

Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da Giuseppina ANITA il 09/02/2021 12:04:10

    A causa del COVID-19 ho perso tutto e grazie a dio ho ritrovato il mio sorriso ed è stato grazie al signore Pierre Michel, che ho ricevuto un prestito di 65000 EURO e due miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti da quest'uomo senza alcuna difficoltà. È con il signore Pierre Michel, che la vita mi sorride di nuovo: è un uomo semplice e comprensivo.                 Ecco la sua E-mail : combaluzierp443@gmail.com    

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.

TotaliDizionario

cerca la parola...