Editoriale

Giochi e sollazzi in tempi di nuova segregazione

Dal nuovo Risiko governativo al Sapientino di Di Maio & c.

Dalmazio Frau

di Dalmazio Frau

ata creatività del governo di Giuseppe Conte la si può evincere di fatto, dall’aver reinventato un classico gioco da tavolo: il Risiko.

La versione che verrà introdotta sul mercato per allietare le serate delle famiglie chiuse in casa dopo le 22, e prevista per un numero di giocatori non superiore ai quattro – vorrà dire che se sono in sei faranno i turni – sarà chiamata “Pandemiko” e prevederà nazioni di colore differente tra loro oppure uguale.

I carrarmatini, sostituite da autoambulanze, potranno muoversi soltanto ed esclusivamente da una nazione all’altra del medesimo colore per andare a prelevare gli ammorbati di Covid 19, tra le ore 6 antimeridiane e le 18. I dati – rigorosamente truccati – faranno muovere di preferenza per inutili allarmi, per starnuti e colpi di tosse. Vincerà la nazione che avrà più morti per il virus pandemico naturalmente.

La concorrenza, ovvero quella cosa inesistente chiamata opposizione, pare stia predisponendo una sua risposta al gioco, con una rinnovata versione dell’”Allegro Chirurgo” che verrà chiamata “Il Simpatico Virologo”, dove i giocatori, due finti negazionisti contro due convinti assertori del “lockdown” dovranno fare il tampone al pupazzo elettronico senza fargli girare gli attributi che s’illuminerebbero di rosso con una sonora sirena per segnalare l’avvenuto errore. Quindi, non temano la noia, le famiglie italiche, orbe da anni dei mitici “occhiali a raggi X” e delle “Scimmie di mare” che ci facevano sognare da bambini sulle pagine dei fumetti di allora.

E per le signore e fanciulle? In luogo del “Dolce forno”, la versione in miniatura che di patriarcale memoria voleva trasformare tutte le donne in perfetti angeli del focolare, avrà una sua attuale rinascita in “Dannato Microonde” con il quale far lievitare e cuocere il pane in casa, secondi i crismi del nuovo contenimento, sarà decisamente cosa molto più ardua.

I più dotti potranno giocare con la nuova release de “Sapientino”, curata da uno staff  di altissimo profilo culturale scelto da Luigi Di Maio e da Dario Franceschini della quale però non ci è stato ancora comunicato il nuovo nome, ma questo affinché non si dica che l’attuale governo non ha a cuore, appunto, la cultura cosa che non è affatto, dal momento che voci incontrollate e non verificate, sussurrano nei corridoi ci Palazzo Chigi che Rocco Casalino durante un briefing sulla comunicazione, abbia impiegato ben tre secondi netti ad inghiottire un cubo di Rubick.

Personalmente preferirò dedicarmi alla più classica versione del “piccolo Chimico” da tempo in commercio come “Il Giovine Alchimista”, che più si confà ai miei interessi prevedendo anche interessati connubi eterosessuali, ormai visti di malo occhio dopo le nuove leggi contro l’omofobia. Insomma, vogliono farci stare a casa, reclusi tutti un’altra volta, rimbecilliti di notiziari colmi di continui aggiornamenti funebri e funesti, immersi in una cappa plumbea di mortifera tristezza dove ognuno guarderà l’altro con sospetto intanto che il povero Denis Verdini si vedrà costretto a trascorrere molte ore al Monopoli, attendendo la carta che dica “esci di prigione”…

È un mondo crudele.

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