-La fine del mondo-

di Giulia Bartolini

-La fine del mondo-

Cieli che tengono compagnia

Ad anime impacciate:

 

Senti il fornaio

che chiude bottega?

Il sorriso del vecchio stanco

che cammina solo,

l’istante in cui

alza lo sguardo

e vede la luna,

grande come un 

pensiero d’Agosto?

 

Senti la violenza

Nelle strade nascoste,

le urla di chi grida

per parlare...

 

Senti le madri

come tacciono

dopo la mezzanotte,

e i carri di quel circo mai visto

che cercano altri paesi;

 

La solitudine

dei poeti,

e quella dei poveri,

che di diverso hanno solo 

il nome;

e l’amore di chi si spaccia per insonne,

e la stretta al cuore

di chi

stringe le gambe

per farle ripartire

domani, o un altro domani.

 

Cieli che tengono compagnia

ad anime scavate,

impacciate,

dimenticate.

 

Quest’estate che non ha più dentro

Il freddo della Primavera,

scivola via.

 

Città intere piangono

su lapidi d’altri,

 

sconosciuti,

non ci bastiamo mai abbastanza.

 

A non aver più la forza d’essere ghiaccio

Su questo fuoco d’anime che dilaga:

 

“EPPURE DURERO’ QUANTO QUALUNQUE UOMO”.


Ciascuno.

 

Sotto questi Cieli che tengono compagnia,

convinto che manchi ancora tutta la vita

alla fine del mondo.

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