Editoriale

Amenità italovaticane: tra capitane santificate e reliquie rottamate, nuovi orchi e complici silenzi.

Tristi spigolature di eventi degli ultimi giorni.

Domenico Del Nero

di Domenico Del Nero

si sa se ci starebbe meglio la grave penna di un Tacito o quella greve di un Marziale, ma forse scomodare i classici è fin troppo. Lo spettacolo che la sinistra italiana e la chiesa sedicente cattolica stanno fornendo in questi ultimi tempi non è né tragico né comico: forse squallido è l’aggettivo adatto, dato ma non concesso che ne esista uno.

Inutile ricapitolare i fatti più noti, su cui forse è diluviato sin troppo inchiostro e clamore; meglio invece soffermarci un attimo su altri, su cui i media tendono a glissare. Sulla cosiddetta “capitana” Carola Rackete tutto quel che si può dire è che solo alcuni deputati da operetta e monsignori da tregenda potevano pensare di farne una icona.  Record assoluto di mancanza di senso del ridicolo va al vescovo di Ferrara – Comacchio il quale riesce nella non facile impresa di dire due spropositi assoluti in un unico enunciato: dedicare a Carola il porto di Lampedusa e richiamare per similitudine la vicenda di Garibaldi, ovvero di un personaggio sul conto del quale non solo cominciano finalmente ad emergere anche le numerose ombre, ma che comunque lo si voglia giudicare, di certo una gran tempra di cristiano non fu; forse persino la moglie Anita ne sa qualcosa. Curioso poi come questi prelati pronti a sdilinquirsi e a commuoversi quando si tratta di migranti (salvo guardarsi bene ovviamente dall’andare alla vera radice del problema, ovvero cosa ci sia dietro a questa nuova “tratta degli schiavi”) facciano ben altra faccia quando invece debbano rivolgersi ai fedeli, a quelli che in teoria dovrebbero costituire il cuore del loro gregge. L’ineffabile monsignor Perego, che non disdegna aperture neppure all’arci gay (altra associazione i cui scopi sono sicuramente in perfetta sintonia con la dottrina cattolica) quando appena senta odor di tradizione cattolica perde di colpo tutto il suo spirito umanitario. Ne sa qualcosa Familia Christi, Fraternità Sacerdotale entrata da subito del mirino di monsignor Perego appena insediatosi sulla cattedra estense; guarda caso, una fraternità di orientamento tradizionalista, che già alla fine dello scorso anno è stata commissariata dal Vaticano dopo una relazione del solerte prelato.  E non è certo la prima volta che accade una cosa del genere, durante l’era Bergoglio.

Tralasciamo poi altre dichiarazioni da carro di Tespi, come quella del missionario padre Alex Zanotelli per il quale non solo la  Rackete “meriterebbe il Nobel” , ma addirittura ricorderebbe Antigone, la protagonista della tragedia di Sofocle: dimostrando così di conoscere ben poco, oltre al resto, anche il teatro greco. Ma si tratta per caso del raffinatissimo teologo per il quale “Salvini va processato” e addirittura  chi segue il leader della Lega è un cattivo cristiano? Parole  incommentabili, l’unica cosa che verrebbe da dire è che l’importante è non seguire preti come questi.

Una domandina, però; qualcuno ha sentito una sola parola di solidarietà o di commento da parte di queste esimi prelati riguardo a un tema di cui sembra pericoloso persino parlare, ovvero la questione di Bibbiano? Questione su cui stanno emergendo particolari sempre più angosciosi e inquietanti e in cui è coinvolto il sindaco di inequivocabile estrazione piddina? Ma il partito dei moralisti e moralizzatori, per bocca del suo segretario, ha reagito a tanto abominio ….nominando un pool di avvocati per denunciare chi diffama il PD sui social Network, dopo la diffusione su Facebook di alcune vignette ed altro  con riferimenti all’inchiesta giudiziaria in atto. [1]

Ora, nessun dubbio che chiunque abbia il diritto di tutelarsi contro diffamazioni e ingiurie, come sul fatto che il nostro ordinamento preveda la presunzione di innocenza (ma di questo il PD e altri partiti farebbero bene a ricordarsene sempre). Il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, è stato accusato di abuso d’ufficio e falso ideologico. Inoltre secondo la procura il sindaco “sosteneva l’attività e l’ampliamento delle attribuzioni a favore del centro di studi Hansel e Gretel” anche attraverso convegni pubblici organizzati a cui partecipava anche come relatore insieme a Claudio Foti - psicoterapeuta della Hansel e Gretel di Torino a sua volta ai domiciliari - e a Nadia Bolognini. Entrambi responsabili del centro e ora indagati.”[2]

Difronte a tutto questo sembra lecito chiedersi come mai il PD, oltre a denunciare diffamatori veri o presunti, non si preoccupi anche di sospendere in via cautelare il sindaco in questione; anche perché la vicenda, di cui si cerca di parlare il meno possibile, è quanto meno raccapricciante.  Difficile in questo caso non consentire con il senatore di Fratelli ‘D’Italia Patrizio la Pietra: “Il sostegno al capitano Carola Rackete che con la Sea Watch ha speronato la nave della Guardia di Finanza; un sindaco, nemmeno sospeso, agli arresti domiciliari per la vicenda dei crimini perpetrati ai danni di minori nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’; e finanche la richiesta del senatore Faraone di chiudere l’account facebook di Giorgia Meloni, ‘rea’ di non pensarla come lui sulla Sea Watch e sulla condotta criminale di Carola Rackete”; tutto questo, per il parlamentare “e’ il Partito democratico, che in poco meno di una settimana ha mostrato il suo volto peggiore, quello di un movimento allo sbando, in cerca di consensi, dalla doppia morale e che usa la Costituzione e i valori della democrazia a proprio piacimento”. [3]

Ma in cosa consiste esattamente l’episodio di Bibbiano? Ventisette sono ad oggi gli indagati del caso; ha lasciato senza parole quanto scoperto dalle forze dell’ordine dalle parti di Reggio Emilia, dove diversi bambini sarebbero stati sottoposti ad un vero e proprio “lavaggio del cervello”, per toglierli dai propri genitori e darli in affido ad altri, dietro compenso. Oltre al è emerso anche un dialogo fra i bambini che dovevano essere sottratti ai loro cari, e i presunti professionisti che dovevano valutarli. “Ma non ti ricordi che hai detto che non volevi più vedere tuo padre?», esordisce il “medico”, e la bambina spaesata reagisce in maniera confusionaria. Quindi lo psicologo rincara la dose: «Hai detto che non volevi vederlo, perché avevi paura che ti facesse del male…si potesse vendicare…», ma la bimba non sembra essere affatto convinta «Mi mancano gli abbracci di papà – replica lei – ogni tanto piango perché mi mancano». Peccato però che i “professionisti” insistono: “Ma se eri contenta di non vederlo più. non ti ricordi?”[4]

A prescindere da quelle che possano effettivamente essere le responsabilità di esponenti politici, del PD o di qualsiasi altro partito, lo sdegno e la ferma condanna, oltre alla volontà di fare giustizia senza se e senza ma, dovrebbe essere l’atteggiamento comune di tutti.  In una vicenda come questa, il silenzio delle autorità ecclesiastiche e la sordina dei media stridono paurosamente con il clamore mediatico dedicato a Carola e a qualsiasi storia migratoria. Una storia questa di Bibbiano, che ricorda molto quella altrettanto terribile del Forteto, su cui solo adesso dopo molti, troppi anni di reticenze e complicità si comincia a fare un po’ di giustizia, anche se il guru del Forteto in carcere per il momento c’è stato ben poco.

Ma in Vaticano, in questo momento, hanno ben altro a cui pensare. C’è da fare pulizia di reliquie; e così Bergoglio sembra voler sfrattare persino San Pietro, forse per far posto al Che o qualche altro eroe sicuramente più gradito all’argentino.  Ha destato infatti scalpore il fatto che Francesco abbia donato al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo un reliquiario con una reliquia del principe degli apostoli nonché primo papa: nove frammenti di ossa attribuite al santo. Al di là di tutto, c’è da chiedersi con che diritto Bergoglio disponga di oggetti che dovrebbero essere patrimonio comune della Chiesa Cattolica. Ma Bergoglio e soci sono ancora cattolici? Forse San Pietro starà ripetendo i celebri versi del Paradiso di Dante:

Quelli ch’usurpa in terra il luogo mio, 
il luogo mio, il luogo mio, che vaca 
ne la presenza del Figliuol di Dio,                                 

fatt’ha del cimitero mio cloaca 
del sangue e de la puzza; onde ’l perverso 
che cadde di qua sù, là giù si placa».   

 



[1] Fonte: https://www.repubblica.it/politica/2019/07/03/news/pd_e_il_caso_bibbiano_pool_di_avvocati_contro_gli_attacchi_diffamatori_sui_social-230218646/

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