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Presentazione a Pistoia

La Grande Guerra nel libro di Simonetta Bartolini

di  Totalità

La Grande Guerra nel libro di Simonetta Bartolini

A cento anni di distanza dalla fine della Grande Guerra la domanda se fu un’inutile strage, come disse Benedetto XV, o il grande lavacro della modernità continua a dividere. Il libro di Simonetta Bartolini tenta una risposta attraversando i memoriali, diari e romanzi di letterati, intellettuali e artisti europei che parteciparono in massa al primo conflitto mondiale su ogni fronte. Il primo conflitto mondiale fu il trionfo della modernità cantata e invocata dalle avanguardie culturali, futurismo italiano, espressionismo tedesco, cubismo francese, essa significava movimento, energia esplosiva, festa di azione contro l’immobilismo, la noia, la monotona stabilità della cultura ottocentesca, ma quell’ansia di modernità finisce per coincidere con la strage di uomini. È sostanzialmente il fallimento degli intellettuali che non hanno previsto quale sarebbe stato il risultato della combinazione fra i mezzi offerti dalla modernità e l’uso che l’uomo  ne ha fatto. La dolente coscienza di questo fallimento provoca la necessità di trasformare una sconfitta “culturale”, intellettuale, in una esperienza da epicizzare per ribaltare il senso della catastrofe, per operare un capovolgimento positivo che, raccontando la guerra, recuperi l’antico canto omerico degli eroi e delle battaglie.

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