auto

Un appuntamento interessante

La democrazia del narcisismo

L'emergere del populismo e il suo significato. Mercoledì a Firenze la presentazione di un saggio suul'argomento.

di Lorenzo Somigli

La democrazia del narcisismo

Il prof. Giovanni Orsina

Quando e come si è consumato il distacco tra la politica e il cittadino? Perché si vota più per rancore che in base ad un preciso progetto di futuro? Il populismo è un sintomo di una crisi di sistema della democrazia liberale o è una possibile soluzione?


Questi sono solo alcuni degli interrogativi da cui si sviluppa la riflessione di Giovanni Orsina, storico, politologo e giornalista, contenuta nel suo ultimo saggio "La democrazia del narcisismo: breve storia dell'antipolitica". Uscito da poco per la Marsilio, il libro sta già suscitando un fervido dibattito nel mondo degli addetti ai lavori e non vista la grande attualità dei temi trattati: avvento e consolidamento del populismo nelle democrazie consolidate, crisi della democrazia rappresentativa e delle élite di governo, deriva narcisista degli elettori.


Nato a Roma nel 1967, Giovanni Orsina è professore ordinario di Storia Contemporanea alla Luiss Guido Carli di Roma, editorialista di punta de La Stampa, vanta in carriera esperienze importanti a Il Mattino e a Il Giornale. Ha scritto diversi saggi tra cui "L'alternativa liberale. Malagodi e l'opposizione al centrosinistra" e Berlusconi nella storia d'Italia" (2013).


Il risultato delle elezioni del 4 marzo, in linea con il voto del referendum costituzionale e delle amministrative da tre anni ad oggi e ampiamente previsto dal Rapporto Ipsos sulla situazione del Paese del 2017 che fotografava uno scenario da trionfo delle forze populiste, hanno decretato la fine del mondo politico di ieri, di quel bipolarismo incompleto e fragile e già in agonia nel 2013, spalancando le porte al primo esecutivo a trazione populista della storia d'Italia.


Mentre sull'operato del governo Conte il giudizio è ancora sospeso, è importante riflettere su quali cause di lungo periodo abbiano potuto portare al potere forze politiche fino a poco tempo fa residuali come la Lega o ancorate ad una protesta permanente come il M5S. Pensare che nel 2008 quindi appena 10 anni fa il PdL di Berlusconi raccoglieva il 37% e in coalizione il 46% e il PD di Veltroni il 33% e in coalizione il 37% mentre oggi questi due partiti sono in ritirata e sono sopravvenuti due nuovi attori politici egemoni chiarifica il mutamento del sistema politico avvenuto.


Non tutto è così immediato. Alcuni indicatori economici sembravano addirittura indicare una timida ripresa nell'ultimo periodo (una luce in fondo al tunnel?) in contrasto con l'assunto che il populismo derivi solo ed esclusivamente dalla crisi economica. Che cosa spiega allora il crescente consenso alle forze populiste anche in tempi di ripresa economica?


È qui che la riflessione di Giovanni Orsina diventa sempre più densa e pregnante. Prendendo le mosse dalle osservazioni di Tocqueville, dello storico Huizinga, di Del Noce, abbraccia per lo meno un secolo di storia e si concentra su due eventi nodali, due cesure traumatiche: il Sessantotto e la sua ventata di libertà individualista che ispirerà il narcisismo dei tempi odierni e Tangentopoli nei cui torbidi annegherà un'intera classe dirigente gettando i semi originari dell'anti-politica e del populismo.


Un saggio che merita una lettura non superficiale e che sarà presentato domani mercoledì 4 luglio alle ore 18:00 presso la Sala Conferenze del Grand Hotel Minerva (piazza Santa Maria Novella 16) durante l'evento inaugurale del circolo fiorentino di Nazione Futura (http://www.nazionefutura.it/think-tank/), un movimento di idee nato da poco ma già attivo sul territorio nazionale con l'intento di aggregare anime differenti in un progetto culturale e per favorire dibattito intorno ai temi importanti per la collettività. Questo nascente circolo sarà guidato da Lorenzo Somigli e Graziano Davoli che parleranno insieme al presidente di Nazione Futura Francesco Giubilei.


Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.