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Buona scuola: prossima fermata lo Yoga

I nostri studenti non leggono, scrivono poco e male, non sanno niente di arte e di musica, ma verranno avviate alla nobile pratica della meditazione

di Dalmazio Frau

Buona scuola: prossima fermata lo Yoga

Ne uccide sempre più l’ignoranza della spada, è noto. O forse sarà stata la noia, chissà, ad aver spinto l’acuto Gentiloni qualche tempo fa, in India, ad essersi entusiasmato per lo Yoga tanto da aver proposto l’ipotesi di un inserimento di tale disciplina all’interno dell’orario scolastico dedicato all’educazione fisica. Personalmente a questo punto io avrei anche proposto l’inserimento di un corso sul pensiero di Osho che male non ci starebbe…

Siamo un paese in disfacimento costante, progressivo e inarrestabile a cominciare proprio dalla sQuola italiana, dove appunto chi si sveglia per primo, più o meno con i postumi del jet lag o della peperonata della sera prima, decide di lasciare la propria impronta con qualche trovata geniale sull’insegnamento. Del resto voglio rammentare ai più distratti l’altissimo profilo scolastico del nostro attuale Ministro alla Pubblica Istruzione. Quindi perché non lo Yoga? Poco importa se i nostri ragazzi non conoscono più la lingua italiana, tanto ci sono i corsi di arabo; non è necessario conoscere Dante o Giotto, molto più importante fargli seguire lezioni di “internet” – lezioni che detto per inciso sarebbe meglio fossero loro ad impartire agli adulti – o qualsiasi altra stranezza vi passi per la mente.

Facile sarebbe auspicare piuttosto che nelle ore di quella che un tempo si chiamava “ginnastica” e nelle quali per lo più si giocava a pallone con il bel tempo o a pallavolo in palestra, si insegnassero altre discipline più consone alla nostra cultura, ma l’abbiamo ancora una Cultura “nostra”? Cosa gli vogliamo insegnare Kyudo o Kalari Payat o Krav Maga? Perché non un bel corso di cucina bengalese? Oppure facciamoli danzare come i Dervisci… sai che bello al saggio di fine anno davanti ai genitori? «mio figlio rotea benissimo, signora. Ha preso tutto da suo padre».  

Intanto poi andranno al liceo, e ci penseranno lì a devastarli definitivamente insegnando loro ancora che il MedioEvo era un’epoca di feroce oscurantismo nella quale la Chiesa cacciava le streghe e che la Rivoluzione Francese ci ha liberati dall’ignoranza… Avranno, se va bene, un’ora di Storia dell’Arte alla settimana, la sola musica che impareranno sarà attraverso le cuffiette dello smartphone e vivranno benissimo, magari rilassati nella posizione del loto. Ohmmmmm…

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