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futuri incerti

Se il programma sta già nel simbolo...

Nuove formazioni politiche si presentano ali elettori intanto con la grafica e già si capisce molto

di Dalmazio Frau

Se il programma sta già nel simbolo...

In attesa di vedere cosa riusciranno a produrre i “creativi galattici” – nel senso di appartententi alla loro galassia – della Sinistra, ritorniamo ad occuparci di “simboli” recenti delle nuove formazioni politiche in Italia.

Non possiamo che porre al primo posto, per felicità di scelta, armonia e bellezza, la grafica del simbolo del nuovo partito di Vittorio Sgarbi, che già dal nome “Rinascimento” ha tutto il nostro personale plauso. Un bel richiamo alla grandezza artistica e culturale d’Italia, dimenticata da tutti gli altri partiti e movimenti, che diviene manifesto d’intenti e di volontà. Certo, Vittorio vince facile con la scelta delle mani michelangiolesche della “Creazione di Adamo”, ma quale miglior opzione di un’immagine che È l’Arte Italiana nel mondo?

Tutt’altro discorso per il simbolo del neonato “Movimento Nazionale per la sovranità”. Il disegno è già troppo visto, asimmetrico, ricorda una confezione di medicine in pillole, la frattura del cerchio sulla sinistra dove campeggia la fiamma genera inconsapevolmente un senso d’interruzione lineare e poi la “fiamma” ottenuta secondo l’ormai imperante moda dei “pennelli di photoshop”, con l’aspetto volutamente cercato di essere fatta “a mano”, risulta graficamente obsoleta da almeno vent’anni.

Piacerà senz’altro ai militanti.

Riusciranno a far meglio i restanti protagonosti della scena politica di questo sciagurato paese? Ne vedremo di peggiori, statene certi, graficamente parlando, beninteso.

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