Case della memoria

Alla scoperta della dimora di Sigfrido Bartolini in compagnia del Touring Club

di  Totalità

Alla scoperta della dimora di Sigfrido Bartolini in compagnia del Touring Club

Due immagini dall'interno della Casa Museo Sigfrido Bartolini

Prosegue il calendario di visite per scoprire i tesori dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, rete nazionale di case museo di personaggi illustri. Delle 54 case museo sparse in 10 regioni italiane, otto sono protagoniste di una serie d’iniziative in collaborazione con il corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana e Emilia-Romagna.

Dopo la Casa-Atelier e il Museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (Ar), il 30 aprile alle ore 15.30 sarà la volta di Casa Sigfrido Bartolini e della sua ultima opera, le 14 vetrate istoriate nella Chiesa dell’Immacolata a Pistoia. Accompagnati dal parroco, don Paolo Palazzi, si potranno ammirare le opere realizzate con l’ultima tecnica di pittura sperimentata da Sigfrido Bartolini quella su vetro che lo portò a creare questa serie di vetrate istoriate legate a piombo alla maniera antica, commissionategli dal parroco della Chiesa dell’Immacolata di Pistoia. Le quattordici grandi vetrate raffigurano I Sette sacramenti e Le Sette Opere di Misericordia. L’ispirazione illuminante fu il “palazzo dalle mura trasparenti” con cui Platone descrisse Atlantide.

A seguire ecco la visita alla Casa Museo Sigfrido Bartolini, accompagnati da Gianluca Chelucci, studioso e console del Touring Club della Toscana e da Francesco Gaiffi, docente di filosofia, che introdurranno la visita delineando la figura artistica e intellettuale di Sigfrido Bartolini. Incisivo e graffiante, nel segno e nella parola, Bartolini (Pistoia 1932 - Firenze 2007) è stato artista e intellettuale poliedrico, dai mille talenti. Di lui vengono ricordati soprattutto la raffinatezza dell’incisore, di cui ci rimangono le magistrali illustrazioni di Pinocchio, e la vis polemica di critico e opinionista. Lo spirito irriverente e il carisma creativo si percepiscono ancora con vigore nella casa storica a Pistoia, al numero 5 di via Bigiano. Qui, in questa Casa museo che fa parte dell’Associazione Nazionale Case della memoria, Sigfrido ha vissuto per oltre 40 anni.

“La casa di Pistoia del famoso incisore e pittore Sigfrido Bartolini – spiega il presidente dell'Associazione nazionale Case della Memoria Adriano Rigoli - rappresenta un elemento di prestigio per la nostra rete museale nazionale. In essa si realizza un esempio completo di quello che rappresenta una casa della memoria: luogo che testimonia la vita e l'attività artistica, luogo di conservazione dello studio, dell'archivio e della biblioteca d'autore. Ancora più importante nel momento in cui la città di Pistoia, che molto ha investito per la cultura, si appresta a divenire nel prossimo anno, capitale italiana della cultura”.

Le Case della Memoria – spiega il vicepresidente dell’associazione, Marco Capaccioli – si confermano una proposta culturale e turistica importante per un visitatore attento, un viaggiatore del terzo millennio che sia interessato a scoprire circuiti alternativi”.

Il calendario di visite prosegue nei prossimi mesi: il 28 maggio Casa Ferruccio Busoni di Empoli nel 150° anniversario della nascita; il 25 giugno tappa alla Casa Indro Montanelli di Fucecchio; il 27 agosto la Villa La Cinquantina di Francesco Domenico Guerrazzi a Cecina (Li). Il 29 ottobre ecco la Casa Leonetto Tintori di Prato, con l’Alluvione di Firenze, tema che sarà riproposto il 26 novembre alla Casa Studio Piero Bargellini. Infine, il 17 dicembre, alla Casa Museo Enrico Caruso (Villa Bellosguardo) di Lastra a Signa. 

Info: 0573.451311, www.sigfridobartolini.it

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson e Frank William Brangwyn, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete è composta da 54 case museo in 10 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Info: www.casedellamemoria.it

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