Mancini da 4

Inter, l'incubo continua. Pareggia 3 a 3 a Verona e domenica se la gioca a Firenze per il terzo posto

Si rivede un buon Kondogbia, ma purtroppo Melo sciupa tutto quello che fa di buono il giovane francese

di Massimo Melani

Inter, l'incubo continua. Pareggia 3 a 3 a Verona e domenica se la gioca a Firenze per il terzo posto

HANDANOVIC 6 – Prende tre gol da tre calci piazzati, con una percentuale realizzativa da parte dell’Hellas che se non è del 100% poco ci manca. Decisivo con un salvataggio di piede nel finale.

NAGATOMO 5,5 – Solita partita di fiato e dinamismo anche dalle giocate spesso opinabili. 

MURILLO 5,5 – Segna una rete che potrebbe scacciare le ansie dopo alcune prestazioni un po’ incolori, poi però partecipa alla bambola della retroguardia sui gol subiti, con ruolo attivo su Helander.

JUAN JESUS 5 – Si sbatte in marcatura su Toni e Pazzini, ma anche lui non è esente da colpe in almeno due reti subite.

TELLES 5 – Molto bloccato per via della vena di Wszolek. Giornata storta, molti palloni fuori misura.  DALL’83 BIABIANY SV

BROZOVIC 5,5 – Tentativo di eurogol su assist di Icardi e poco altro. Schierato sull’asse mediana con Kondogbia crea più confusione che altro.

FELIPE MELO 4,5 – Partita da dimenticare in fretta: un suo fallo ingenuo provoca la punizione del 2-1.  Beccato continuamente dai tifosi di casa, fatica a ingranare commettendo errori in serie (a parte un salvataggio sul finire del primo tempo). L’ammonizione che gli costerà il match di Firenze è la ciliegina su una torta amara. DAL 46’ PERISIC 6,5 – L’ingresso che dopo che l’Inter è stata a un passo dal tracollo capovolge almeno parzialmente una giornata che sembrava infausta. Mette il bel pallone che manda Icardi in porta, si muove costantemente sulle due sponde, si fa trovare pronto sul pallone di Palacio per il 3-3.

KONDOGBIA 6 – Decisamente disattento su Pisano che salta indisturbato per insaccare il raddoppio, impiega molto tempo nell’entrare in partita. Meglio quando viene spostato nella mediana a due, dove comunque fa il suo per gestire la manovra e si rende anche pericoloso.

EDER 6 – Molto dinamico e volenteroso, dal suo corner al bacio nasce il gol di Murillo. Poi prova a tenere sollevata la squadra sciorinando buone iniziative. DAL 90’ LJAJIC SV

ICARDI 5,5 – Una grande occasione divorata, due tentativi di assist e tante ombre. Poi trova la sua rete numero 51 sfruttando il bell’assist di Perisic. Resta il solo lampo vero.

PALACIO 6,5 – Esalta i riflessi di Gollini per ben due volte con altrettante conclusioni centrali. Poi con il suo solito spirito gladiatorio prova a dare una mano ad una squadra rintronata dal passivo.  Determinante per il pari.

ALLENATORE: MANCINI 5,5 – Una gara da montagne russe, che sembra mettersi benissimo ma che ben presto si dirige su un incredibile precipizio con il Verona che punisce in maniera sistematica gli errori di posizionamento della difesa sui calci piazzati. Per fortuna la reazione dopo il 3-1 c’è e la squadra va anche vicina al rocambolesco 4-3. Ma la sensazione è che comunque questa squadra non può permettersi troppo di fare la pazza, vista la figura non proprio da ricordare.

HELLAS VERONA: Gollini 6,5; Pisano 6,5, Moras 6, Helander 6,5, Albertazzi 5; Wszolek 7 (81’ Romulo sv) Marrone 6, Ionita 6,5, Fares 6,5 (61’ Gilberto 6); Toni 6,5 (68’ Gomez 5,5), Pazzini 6. Allenatore: Delneri 6,5.

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