Yes, we can!

Figo si candida a presidente della FIFA e noi tifiamo per lui. Abbasso Blatter!

...riunisce tutte le caratteristiche possibili per aspirare a quello che vuol diventare

di Massimo Melani

Figo si candida a presidente della FIFA e noi tifiamo per lui. Abbasso Blatter!

Louis Figo for FIFA President

Luis Figo ha fatto un passo avanti e ha presentato la sua candidatura per diventare presidente della FIFA.

Il portoghese è uno di quelli ai quali piace il famoso motto “ Yes, we can!” e afferma che il calcio si debba meritare qualcosa di meglio.

Il massimo organismo del calcio mondiale è ammantato da una pesante ombra di corruzione.

The New York Times ha parlato di partite truccate, ed inoltre sostiene il dubbio che nelle designazioni della Russia e Qatar, quali sedi dei prossimi mondiali, ci siano state delle pressioni molto poco chiare, macchinazioni e intrallazzi non del tutto trasparenti.

Pensare che un mondiale di calcio possa disputarsi nell'emirato arabo, a temperature che faranno bollire l'acqua, sarà uno spettacolo che sfiderà la salute pubblica.

A questo punto avrebbero potuto anche optare per Mercurio, o per il caldissimo reattore di Fukushima, o per uno dei 27 vulcani in attività nel mondo.

Gli stoici che si avventureranno in questi campi infuocati ritorneranno negli spogliatoi, a fine partita, con i polmoni vulcanizzati e con la pelle affumicata.

Con base in Svizzera, la FIFA ha annunciato -alla chiusura del passato mondiale- guadagni per circa 4.000 milioni di dollari. Il suo attuale presidente, lo svizzero Joseph Blatter, in carica dal 1998, si ripresenterà per la rielezione.

Con quasi 80 anni, questo sorridente burocrate dai denti scolpiti e aria da console romano, non desiste nel suo impegno di perpetuarsi di fronte alla Federazione Mondiale. I suoi contendenti saranno i francesi Jérôme Champagne e David Ginola, il presidente della federazione olandese Michael van Praag, il giordano Ali bin al Hussein ed il portoghese Luis Figo, per il quale tifiamo apertamente.

Nessuno di loro è sicuro di raggiungere quota 105 voti, necessari per farsi eleggere nelle votazioni dal 29 maggio 2015. L’importante è che tra i papabili compaia il nome di Figo.

Già l’ha detto ieri in Twitter: “ Devo solo al calcio quello che sono oggi e sento che è giunto il momento di restituire” .

E’ l’ora di finirla con le solite facce e la corruzione e noi sceglieremmo Louis anche come presidente della comunità degli inquilini di quartiere, da quanto confidiamo in lui.

Figo riunisce tutte le caratteristiche possibili per aspirare a quello che vuol diventare.

Bello, con quella capigliatura che farebbe gola a tutte le tribù americane, che alle volte sembra  un'onda gigantesca che par frustare la costa dell' Oceano; quella pettinatura abbagliante, lustrata col bitume. 

Ha iniziato dal basso, come tutte quelle persone che si sono realizzate senza tanti appoggi; arrivando a estrarre le palline nei sorteggi UEFA, svitandole come uova della Kinder per asportare il foglietto con il nome delle squadre, ardendolo con le dita come se le avesse messe in una friggitrice.

E’ arrivato il momento di aspirare a funzioni ben più alte.

Figo è il migliore di tutti. La sua barba di due giorni è come una pozzanghera di catrame sexy, e si differenza da quella di Tutankhamon perché non può rompersi.

Lui continua ad avere uno dei più bei toraci coltivati del circuito, nonostante abbia lasciato il calcio da anni, e l'esibisce come un dio greco-romano a Viareggio.

Con un solo sguardo potrebbe ingravidare un’intiera squadra femminile di karatè.

È uno di quei tipi dai quali compreresti senza esitazione la loro macchina usata. Prova a farlo con Renzi?

E’ stato il primo dei galatticidi Fiorentino, e il suo ingaggio ha inaugurato l'era dei trapassi stratosferici, per cifre simili al prodotto interno lordo del Paese di Yibuti.

Ha vinto il pallone d’oro ottenuto per i suoi meriti come azulgrana, ma lo ha alzato con la maglietta bianca.

Fuori dai recinti pedatori ha continuato ad ingrassare il suo palmares. “Cherchez la femme”, disse un cauto francese. Pensate alla sua donna e vi troverete davanti a quel miracolo biondo che risponde al nome di Helen Svedin, la modella svedese che è il tesoro più prezioso dell'astro portoghese.

Con fianchi da valchiria, lussuose gambe e sguardo da ragazza di Bond, si è accaparrata le copertine delle riviste più famose al mondo, flash e sospiri.

Vederla in bikini ci ricorda perché nell'isolotto con lo stesso nome, hanno cominciato i test delle bombe nucleari.

Figo, dunque, effettua la sua penultima finta col pallone ben cucito al piede.

In merito alla sua candidatura ha detto: “Prometto un cambiamento della leadership, un nuovo governo, trasparenza e solidarietà… credo sia arrivato il momento.”

Yes, we can!

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