Macché donnaiolo o malato di sifilide

Le innumerevoli bugie su Enrico VIII, svelate dalla rete televisiva BBC

di Massimo Melani

Le innumerevoli bugie su Enrico VIII, svelate dalla rete televisiva BBC

Enrico VIII, un re di cui si è parlato molto a sproposito

Perché no. Ma sì, o forse no!

Enrico VIII non ebbe sei mogli, e se le sposò accadde solo nei suoi sogni più che nella realtà, poiché tre dei suoi matrimoni furono dichiarati nulli e lo stesso monarca affermò che si era trattato di “grandi errori.”

La storia dei Tudor, tanto popolare, perfino fuori dell'Inghilterra, è strapiena di leggende urbane che una serie televisiva “Wolf Hall”, trasmessa dalla BBC, e basata sul libro omonimo, è arrivata a mettere in dubbio alcuni miti storici su Enrico VIII e compagnia bella.

 Perizoma giganteschi.

In detto serial viene sottolineato, per esempio, che gli uomini portavano alcuni grandi perizomi con i quali volevano render conto della loro virilità, spavalderia e senso dell'avventura.

Un’altra menzogna, per i produttori della serie, sono le dicerie sulle loro marce dentature, poiché sono stati rinvenuti chiarificatori testi che affermano “ I Tudor non avevano la benché minima decomposizione dentale, quali carie o problemi gengivali”,anche perché sembra usassero pochissimo lo zucchero.

E su questa linea, si pronuncia persino il Dott. Diarmaid Macculloch, celebrato professore di Storia della Chiesa all'Università di Oxford, che assicura che “molti fatti popolari sui Tudor sono completamente falsi.”

Per esempio che, Enrico VII, non fu mai un impenitente donnaiolo contro, invece, quello che si è sentito raccontare su di lui. Tanto che in età matura, viene descritto molto meno attivo sessualmente di altri colleghi, altri monarchi dell'epoca.

Non contrasse mai la sifilide.

Si è sempre detto che costui avesse sofferto di sifilide, e ciò non è corretto. Sì, aveva un mucchio di ulcere ai piedi che gli causavano molto dolore, ma non erano retaggio del mal spagnolo, bensì di alcune ferite mal curate che si era prodotto negli abituali tornei tra i nobili di quel tempo.

Si crede, egualmente, che sia stato lo smisurato uso del tabacco a produrgli un cancro ai polmoni, e che detto prodotto agricolo fosse stato introdotto nella perfida Albione dalle barche capitanate da Sir Walter Raleigh, con quest’ultimo, quindi, imputato indirettamente della morte del monarca; mentre in realtà in Inghilterra esisteva già da tempo, ben prima del regno di Enrico VIII, grazie al grande sviluppo del commercio.

E infine, pare anche impossibile che Anna Bolena avesse sei dita, perché il prof. Macculloch pensa che, piuttosto, si trattasse di una deformazione della mano più di un dito completo.

In situazioni come questa, la storia sembra davvero una barzelletta. Sebbene non pesante.

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