Altro che Bones o CSI

House of Cards - Gli Intrighi del potere, un Serial TV magistrale, unico nel suo genere

Con la magistrale regia di vari directors tra i quali David Fincher, sì quello di Seven, tutto si trasforma in equivoco e tenebroso a tal punto che nemmeno la Casa Bianca sembra poi così canuta

di Massimo Melani

House of Cards - Gli Intrighi del potere, un Serial TV magistrale, unico nel suo genere

La locandina del Telefilm

Uno scorpione, un enorme scorpione dal veleno paralizzante e mortale, con il muso floscio, e delle bellissime scarpe lucide della Church’s.

Un aracnide inarrestabile, malvagio e geniale allo stesso tempo. Un attore bravissimo Kevin Spacey,  che parla con il telespettatore coinvolgendolo e quasi volendo da lui il suo consenso, l’ approvazione per far penetrare il suo pungiglione stracolmo di veleno nell’anima delle sue vittime, sino alla paralisi devastante.

Improvvisamente, noi comuni tele-dipendenti di Serial TV, abituati al miele di Sex and the City, ai sempre eguali CSI o Bones,  ci troviamo davanti un telefilm, privo di scene strazianti di sangue, ma profondamente permeato da brividi oscuri, dovuti alla scenografia e ai personaggi che dominano lo schermo.

Un political drama, come lo chiamano gli esperti di Televisione, che ha in Spacey il vero mattatore, con il suo sguardo fulminante verso le telecamere che imbarazza anche lo spettatore più incallito. Un Serial TV di prim’ordine, nato per il web, per chi non intende, grazie a Dio, internet solo come il mezzo per postare i selfie o gli emoticons più ridicoli, ma un posto ove anche le belle cose hanno il loro giusto spazio. 

E’ la storia di Frank Underwood e sua moglie Claire, la stupenda strega cattiva dei giorni nostri, col taglio dei capelli, color oro, alla maschia, i quali desiderano sopra ogni cosa il potere, ma non quello a cui molti mirano; loro vogliono l’immenso potere: La Casa Bianca.

Con la magistrale regia di vari directors tra i quali David Fincher, sì quello di Seven, tutto si trasforma in equivoco e tenebroso a tal punto che nemmeno la Casa Bianca sembra poi così canuta.

E, poi, c’è la stampa, la televisione, insomma il giornalismo più subdolo pronto a vendere la propria madre per uno scoop, e tanti personaggi mossi dalla bramosia del denaro che lo scorpione Spacey avvelena per la propria causa, iniettando loro il veleno per fermarli e permettere a Francis, così gli piace essere chiamato, di avanzare verso il dominio psicologico e materiale all’interno dei miasmi della politica americana.  

Lo spettatore non ha scelta, è costretto ad amare, da subito, gli Underwood. Grazie agli sguardi penetranti e ammalianti del protagonista verso la telecamera, grazie alla naturale crudeltà della bellissima moglie, sexy anche se sale in tram vestita da suora, e tiferà e si appassionerà per quel terrificante gioco che -per i due coniugi- diventa, puntata dopo puntata, un’azione naturale, spontanea.

Kevin Spacey è sublime. Con il ruolo di Frank, arriva a livelli altissimi di interpretazione, mettendo in luce un uomo gentile quanto basta, che sa fare alla grande il suo lavoro, che non rinuncia anche ai mezzi illegali e, se poi qualcuno ci lascia la pelle, pazienza, lo scopo è raggiunto. Un ideatore senza scrupoli di trappole, cattiverie, intrighi e voltafaccia, ma anche un grande palesatore delle porcherie e ipocrisie del potere, immenso condottiero della guerra politica all’interno del palazzo dei palazzi. Lui è il vero politico con la P maiuscola, altro che Renzi e compagnia bella. 

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    3 commenti per questo articolo

  • Inserito da Vanessa il 06/11/2014 14:58:37

    Bellissima recensione, quasi al pari del Serial...

  • Inserito da GIANVITTORIO il 06/11/2014 12:28:16

    A me é piaciuto molto con quel finale spudoratamente amorale

  • Inserito da Paola il 06/11/2014 11:48:11

    mi piace molto! descrive l' America per quello che è !

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