“Tutti i bambini crescono, tranne uno

Il musical di Peter Pan al Sistina, fino al 12 febbraio

Ogni favola è un gioco è una storia inventata ed è vera soltanto a metà...

di Giulia Bartolini

Il musical di Peter Pan al Sistina, fino al 12 febbraio

“Tutti i bambini crescono, tranne uno".

E allora urlate che sognate di volare, che credete nelle fate e nei pirati, che l’isola che non c’è si insinua ancora nel vostro dormiveglia come lontana fantasia a ricordarvi che il complesso di Peter pan è sbagliato forse, ma i sogni, non lo sono mai.
Il musical di Peter Pan al Sistina vi farà spalancare gli occhi di fronte alla dolcezza con la quale incanta gli sguardi del pubblico, con la quale lo fa volare. Smetterete di vedere le funi che tengono i personaggi sospesi in aria, smetterete di credere che sia la luce di una lampada ad affievolirsi quando Trilly morirà. Forse vi alzerete insieme ai bambini e urlerete: “ Io credo nelle fate!”. Non parlo di entusiasmo finto da villaggio turistico, parlo di fantasia. Quella fantasia che Bennato cantò definendola una bellissima sirena, quella fantasia che impregna di follia e di magia una storia ormai immortale, di un bambino immortale, che sempre ci ricorderà che noi non lo siamo, ma per scelta.

In scena dal 24 Gennaio al 12 febbraio con la regia di Maurizio Colombi il Musical vede un non più giovane ma in gamba Manuel Frattini nei panni di Peter Pan , l’innocente Martha Rossi nei panni di Wendy ed uno splendido Pietro Pignatelli, ironico e azzeccato nella parte del tanto odiato e ammirato Capitan Uncino.
Non ricordate quelle favole senza le quali tutto appariva troppo difficile, troppo reale, troppo grande? Non ricordate quando per la prima volta i vostri bambini vi hanno detto che non li capivate perché eravate grandi? I bambini non comprendono gli adulti, ma per una sera saranno gli adulti a rendersi conto di quanto rimpiangano la loro infanzia. La magia del teatro che riunisce le generazioni è una delle poche che ci è ancora rimasta; coltiviamola dunque, amiamola, diffondiamola, capiamola.
Le musiche di Bennato rendono l’atmosfera serena, spensierata, lasciano le preoccupazioni fuori dalla platea, dal palco, dal teatro, e vi immergono in un mondo in cui un attore è anche quello che, travestito da cane, per tutto lo spettacolo gattona per mettere a letto i suoi bambini. Andatelo a vedere, anche solo per la curiosità di tornare un po’ indietro nel tempo. Per vedere che ancora il musical a teatro non ha bisogno di particolari effetti speciali, di costumi che facciano sembrare troppo vero ciò che hai davanti. Ricordatevi che non è vero ciò che vedrete, ma che siete voi a deciderlo. E dopotutto Bennato cantava: “Ogni favola è un gioco è una storia inventata ed è vera soltanto a metà, e fa il giro del mondo e chissà dove è nata, è una favola non è realtà”

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