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Sesso o non sesso ai Mondiali di Calcio per i giocatori? Dal girone dei più casti a quello degli indemoniati

Per i tedeschi vietati i rapporti prima delle partite: mogli e fidanzate alloggiano in una struttura separata. La stessa in cui dorme la nazionale svizzera… ehm, non so se mi spiego!!!

di Massimo Melani

Sesso o non sesso ai Mondiali di Calcio per i giocatori? Dal girone dei più casti a quello degli indemoniati

Ormai sono anni che se ne discute, e anche animatamente, se sia nocivo o meno fare sesso durante un torneo importante come i Campionati del Mondo di Calcio.

Abbiamo iniziato a parlarne nel 1934, durante La Coppa del Mondo Jules Rimet, svoltasi in Italia e ancor oggi siamo a trattare l’argomento… 80anni dopo.

Certo l’idea che un calciatore possa arrivare sul rettangolo di gioco con le occhiaie ai ginocchi, dopo un’infuocata nottata di sesso non è più molto comprovata e legittimata.

La scarsità di testosterone e una potenziale fiacchezza complessiva sono concetti ormai da tempo abbattuti da una serie di studi scientifici.

Infatti, sono molti altri i parametri da prendere in considerazione.

Tuttavia, Ct, allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti insistono su tale convinzione, inducendo i propri giocatori a disciplinare la loro attività sessuale nel corso dei ritiri.
È proprio quanto sta accadendo ai XX Mondiali di Calcio, quest’anno in Brasile, iniziati la passata settimana, ove ognuna delle 32squadre partecipanti è obbligata a seguire rigide regole comportamentali.

Il girone più casto di tutti è quello del Messico, dove è stato ordinato di fare poco o, meglio ancora, niente sesso.
Il Mister del Messico, Miguel Herrera, ha addirittura vietato ogni minimo rapporto fisico con mogli, fidanzate e non, durante tutto l’arco del torneo.

 Uff! Ma quando termina stà rompi di partita?!

Ora, una cosa del genere, non dovrebbe spaventare molto i calciatori messicani, poiché sono coscienti di non avere una squadra all’altezza per arrivare alla finale; al massimo potranno toccare gli ottavi e, quindi, c’è da pazientare pochi giorni.

La decisione drastica di Herrera ha però un perché: i tanti trascorsi dei calciatori messicani in vari party a base di alcool e sesso.

Anche la Spagna è del gruppo ma con un’abitudine in vigore da tempo: mogli e fidanzate ammesse solo nei giorni di riposo. Al drappello si uniscono anche il Cile (niente fidanzate in hotel), la Bosnia ed Herzegovina (“Possono masturbarsi se desiderano”, ha detto il ct Safet Susic, sai che gusto!), il Ghana, la Corea del Sud (“Dovranno vivere un periodo ascetico” ha dichiarato un preparatore atletico) e la Germania.

Per i tedeschi vietati i rapporti prima delle partite: mogli e fidanzate alloggiano in una struttura separata. La stessa in cui dorme la nazionale svizzera… ehm, non so se mi spiego!!!

E i brasiliani, i padroni di casa, come son messi?

Felipe Scolari, il CT, ha solo chiesto, come sua abitudine, che restino entro i limiti della “normalità”. Contenendosi, l’ha proprio detto, “in performance acrobatiche”.

Via libera per l’Australia, Inghilterra, Uruguay, e Francia.
Sesso quasi senza limiti per i giocatori italiani che, per la prima volta, sono insieme alle rispettive compagne nella stessa sede di Mangaratiba. Un cambiamento notevole rispetto al passato.

Chiudono il plotone i (semi)libertini della Nigeria (ma solo con le mogli), la Croazia e gli Stati Uniti.
La sturmtruppen dei più trasgressivi è guidata dai colombiani (“Free love” ha preteso il saggio ex centrocampista Carlos Valderrama), l’Argentina, l’Honduras, la Russia e poi il resto.

Vista la prestazione di ieri sera dell’Argentina c’è da dire che quasi sicuramente Messi e C., qualche ora prima, hanno liberamente sperimentato alcune performance acrobatiche… e qui mi fermo!  

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