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Taci Imbecille

Achille Bonito Oliva a «la Zanzara», Radio24, 9 aprile 2014

Vittorio Sgarbi come critico d'arte contemporaneo è una nullità ed è solo un conoscitore dell'arte antica. Uno come tanti. Non ha dato nessun contributo importante. Non c'è nessun saggio o libro suo che si ricordi, i miei sono stati tradotti anche in Cina. Hanno persino scoperto che la prefazione di un libro l'aveva scritta la madre. In televisione ogni tanto spiega un quadro alle commesse, alle parrucchiere.
E poi si circonda di quelle, solo di quelle. Non è vero quello che si legge che ha avuto centinaia di donne. E' un pesce lesso, una persona depressa che si accende solo coi riflettori e diventa aggressivo. Non può avere interlocuzioni, può fare solo monologhi.
Tipico dei sedicenti intellettuali di sinistra, alcuni dei quali sono incredibilmente peggiori degli altri: il popolo (parrucchiere e commesse in questo caso) fa schifo, non deve capire l'arte deve accettare l'ipse dixit del critico di turno, ammirare, tacere ed esser grado di pagare un biglietto per qualche istallazione che posta fuori dallo stazio espositivo verrebbe scambiata per spazzatura e avviata in discarica (come è accaduto).

Questa è la cultura di sinistra? Questi gli atteggiamenti arroganti, presuntuosi, insofferenti dell'altro diverso da sé e necessariamente in competizione, che li fanno sentire moralmente superiori? Consigliamo caldamente qualche ripensamento.

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da Crispino il 10/04/2014 19:40:58

    Che finezze tra critici di sinistra !

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