Il calcio alla sbarra

Mascalzonate, partite vendute e diffamazioni

Il gioco più bello del mondo a processo dal 1927.

di Massimo Melani

Mascalzonate, partite vendute e diffamazioni

Credo fermamente che un libro così anonimo -e nello stesso tempo così delirante nei contenuti- possa tranquillamente guadagnarsi l’alloro di peggiore pubblicazione di tutti i tempi riguardo alla bibliografia sportiva. Stiamo parlando de “Il calcio alla sbarra” scritto da Oliviero Beha e Andrea Di Caro, edito da Bur.

Parte benino, come tutte le cose di basso profilo, per poi andarsi ad impantanare in questio trite e ritrite facendo un mal riuscito copia-incolla su quanto detto ampliamente e, molte volte a sproposito, da Tv e giornali.

In queste pagine, si parla, di partire truccate, di mafia, di droghe, di dirigenti corrotti partendo, secondo l’accoppiata Beha, Di Caro dal 1982.

Carissimi affabulatori del nulla non è questa la data esatta che dà inizio agli sporchi giochi guidati dietro lo scenario del calcio nostrano.

Tutto comincia, quel lontano 1927, con lo scandalo che coinvolge, guarda un po’, la Juve e il Torino, allorché un dirigente dei granata confessa apertamente di aver organizzato una combine nel derby coi bianconeri, complice il terzino juventino Allemandi, per far vincere il toro e agevolare la loro vittoria finale nel torneo.

Come dire “buon sangue non mente”.

Ma il segno più evidente di scarsa equità sta nelle dichiarazione del buon Beha, quando afferma che anche l’Inter era coinvolta e barava all’ interno dello scandalo calciopoli , arrivando a dire “Era un sistema guasto in cui ognuno cercava di muoversi come meglio poteva. Moggi era più bravo degli altri ma anche la società nerazzurra ha fatto la sua parte. Nessuno è mai riuscito a dimostrare che Moggi comprasse gli arbitri. Cercava di condizionarli, esattamente come l'Inter solo che i risultati erano diversi. Sono anni che parlo di Morattopoli e le ultime intercettazioni mi danno ragione. Volete sapere cosa mi da più fastidio di questa faccenda? Che Moratti, come tanti altri, in questi cinque anni abbiano fatto i paladini dell'onestà, prendendosela con Moggi come se fosse l'unico serial killer da sbattere in galera. Con quale coraggio! Almeno la dignità di stare zitti. A maggior ragione perché si tratta di persone che in quel sistema hanno provato in tutti i modi a ritagliarsi uno spazio”.

Solo una persona con poca conoscenza del mondo del calcio poteva attaccare così pesantemente l’Inter e Moratti in particolare, una persona che per poco ci faceva sbattere fuori dai mondiali di Spagna per le sue deliranti dichiarazioni di combine della nazionale con il Cameroun; una personcina che mette anche il team del biscione assieme all’accozzaglia di squadre inequivocabilmente condannate dalle tante intercettazioni.

Non rende onore a Beha sposare le calunnie su Giacinto Facchetti, la faccia per bene del calcio nel mondo. Una persona pulita, onesta, un esempio per grandi e piccini fino a quando non sarà “provato” e non diffamato il contrario. Le accuse dei legali di Moggi, confortate da certe dichiarazioni di Beha, mettono in luce quanto sia facile arrivare alla diffamazione, soprattutto quando si tratta di un morto, senza pertanto l’opportuno contraddittorio.

Tutti quelli che hanno conosciuto Facchetti, hanno saputo di trattare sempre con un uomo vero, nessuno mai lo vedrà nella veste di chi parla con gli arbitri per comprarli.

Giacinto come dirà Gigi Riva : -…era un semplice e un onesto e merita solo rispetto -.

Il sig. Beha dovrebbe porsi queste come domande, non le assurdità scritte su quel libro verde i cui scrittori però hanno un animo nero.

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    14 commenti per questo articolo

  • Inserito da curriculumvitae il 18/01/2012 13:26:00

    Melani, ma che s'è bevutostamani? L'Inter è più invischiata di tutti

  • Inserito da cruelintention il 18/01/2012 11:48:24

    Ma sparateeeeee

  • Inserito da faxmail67 il 18/01/2012 09:24:06

    Melani l'Inter è coinvolta come tutte le altre. Punto!

  • Inserito da commodor45 il 17/01/2012 22:10:09

    Concordo in pieno.

  • Inserito da zacary il 17/01/2012 21:31:16

    Che spasso, vedere tutti questi Bjuventini rodersi il fegato. Bravo Massimo Melani

  • Inserito da Ladyyacht81 il 17/01/2012 21:28:14

    Io penso invece che Melani sia stato molto diretto ma anceh molto partigiano. Cmq in Italia non siamo abituati a chi ti parla in fronte. Forza Lazio

  • Inserito da andreajeccke il 17/01/2012 21:22:13

    Credo proprio che non abbiate capito il leif motif, il motivo principale, con il quale è stato pubblicato questo pezzo. Melani ha semplicemente evidenziato una situazione giuridico-sportiva alquanto anomala. Cmq credo veramente difficile,per chi scrive questi commenti, capire seppure a larghe linee ciò che ha voluto dire Massimo Melani. Per quanto riguarda la sua possibile appartenenza al club degli intersiti beh, qui devo essere sincero, forse, forse...

  • Inserito da ARMANIJEANS il 17/01/2012 21:08:15

    Ma che succede, Moratti ha comprato anche Totalità. Milanisti vincenti

  • Inserito da vassilj il 17/01/2012 21:05:59

    Forza Juve

  • Inserito da fausto il 17/01/2012 20:56:46

    Ma che bravo Melani, è stipendiato dai Moratti?

  • Inserito da albertobrandi il 17/01/2012 18:19:03

    Purtroppo ciò che ha scritto è la verità assoluta, ma i media hanno un conto in sospeso con la famiglia Moratti, fin dagli anni 60. Cmq complimenti

  • Inserito da fulvio il 17/01/2012 16:43:24

    Accidenti, finalmente qualcuno con le idee chiare. Andrebbero scritte anche sulle testate di tuttosport e corriere dello sport.

  • Inserito da carmine il 17/01/2012 15:32:22

    Ma chi è lei il legale di FC INTERNAZIONALE? E' troppo di parte.

  • Inserito da zebrati77 il 17/01/2012 13:52:32

    Melani, tu devi essere un interista di quelli proprio interisti, di quelli che noi non amiamo, di quelli che sanno tutto loro. Ma va'........ Tito

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