Editoriale

Dopo Berlusconi, la storia continua

Come tutti sanno non è la fine di un leader, ma solo del suo ruolo istituzionale

Mario  Bozzi Sentieri

di Mario  Bozzi Sentieri

on è stato un altro Hotel Raphael. L’ultimo giorno da senatore di Silvio Berlusconi non ha visto i toni ed i riti che accompagnarono,  giusto trent’anni fa, nell’aprile 1973, la contestazione nei confronti di Bettino Craxi,  all’uscita dal noto albergo romano, dopo che la Camera aveva votato no all’autorizzazione a procedere contro il  Segretario del Psi, nell’ambito dell’inchiesta milanese su Mani Pulite.

Oggi la “decadenza” da senatore di Berlusconi  ha visto un Senato silenzioso e consapevole del momento, tutt’altro che felice per la nostra storia nazionale, mentre la gente, davanti a Palazzo Grazioli,  si stringeva intorno al Cavaliere.  I numeri della piazza hanno oggettivamente poca rilevanza, importante è l’atto politico,  che ha accompagnato la decadenza da senatore del leader del centrodestra e la volontà di rivalsa che ha segnato il suo discorso.

Berlusconi riuscirà nell’impresa di trasformare la  sconfitta personale nell’ennesima rinascita politica ?  E’ oggettivamente difficile fare delle previsioni. In particolare non sono ancora ben chiari i limiti che verranno imposti alla sua libertà personale e quindi al suo agire politico,  ora che  ha perso l’immunità parlamentare.

L’unico dato certo è che la Storia di quanti si sono riconosciuti in Berlusconi continua. Hanno perciò poco senso gli spot da “caro estinto” che hanno punteggiato le cronache della giornata.

Certo, la data del 27 novembre 2013 sarà ricordata come una delle date-simbolo nella storia della Repubblica italiana. Da fronti opposti la si  giudicherà una sconfitta della democrazia oppure un atto di grande giustizia. Qualcosa cambierà negli assetti tra le forze politiche (a destra, dove il leader storico risulterà “dimezzato”, ma anche a sinistra, dove verrà meno il “nemico principale”)   dire  però che d’ora in poi niente sarà come prima si scontra con  l’idea stessa  di un  Paese  che ha fatto del continuismo la propria   bandiera e del gattopardismo il suo simbolo (dai vecchi regni preunitari al Risorgimento, dal giolittismo al fascismo, dal fascismo all’antifascismo, dalla Prima Repubblica alla Seconda).

Anche perché, volenti o nolenti, la Storia di Berlusconi è  intimamente intrecciata con l’anima profonda dell’Italia, per la capacità che il Cavaliere ha avuto di rappresentarla, di dargli voce e valore simbolico: l’Italia  antinichilista e un po’ moralista, paterna e amante della libertà, stanca di uno Stato tiranno e volenterosa, appassionata  e un po’ guascona.  Con questa Storia, con quest’ Italia bisognerà continuare a fare i conti. Volenti o nolenti. Con Berlusconi o senza di lui. Chi riuscirà a comprenderla e a rappresentarla avrà in mano le chiavi del futuro. 

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    6 commenti per questo articolo

  • Inserito da piccolo da Chioggia il 29/11/2013 12:45:21

    è vero che Silvio è l'unico che, grazie anche alle sue guasconeria e goliardia imprevedibili "poteva" burlare quelli che vogliono resti tutto fermo per nutrire i loro privilegi. ma dico purtroppo poteva. potrà ancora? in Veneto si dice "maturano anche le nespole" (a novembre e dicembre) ma lui può ora, a freddo, reinventare innovare? credo che il presupposto sia il circondarsi di funzionari e politici di lungo termine colti e capaci. si sono visti? si vedono? forse anche perché io non avendo la televisione e leggendo quasi solo Totalità non ho un quadro completo del panorama. ma mi viene in mente che quando la posta in gioco è di alto grado fra le persone che diventano frequentatori stretti cedono le figure misere e avanzano quelli di valore. chi sappiamo essere i fedeli nell'entourage? se sono la biancofiore, la santadikè e gli altri non mi pare si sia messi gran bene. non in senso morale ma proprio in senso strategico, di dottrina dello stato, di relazioni internazionali etc. rabbiosi, risentiti, sgraziati etc sembra abbian perso la tramontana e siano a difendere il capobranco perché sanno che con lui sparito si sommergono nel nulla pure loro... non credo che con questi esempi di carattere mediocre, non calmo, non riflessivo e in ultima analisi solo pauroso e pugnace proprio per paura si vada molto avanti... vuoi fare quadrato con questi? proprio sicuro? è una compagnia perdente in collettivo (cioè scarica su noi i propri fallimenti) ma vincente in proprio (vedere i loro redditi e loro visibilità etc.) sono molto scettico sul fatto che questi mi rappresentino. a Silvio do volentieri la mia simpatia e gli dico una volta che lo volessero arrestare come il grande Vico, il filosofo, disse a suo figlio: "scappa, vola e non farti pigliare" ma al sistema che lui ha o di buon grado o malgrado inaugurato non riconosco un granchè di differenza in termini pratici da quel che posson fare anche altri... più tasse e stagnazione sociale di così tanto non è facilmente possibile aggiungere... ma, ridico come in altri miei messaggi a questa nostra Totalità: io sono impolitico, non me ne intendo per nulla e vedo le cose sotto il mio ristrettissimo punto di vista. che è principalmente economico (dati i tempi). nessuno è invitato a parteggiare le mie smargiasserie. se qualcuno ne ride è cosa gradita. tutto qui. servono anche a un po' di gaio passatempo. la volta che il mio genio vaporoso di artista (ex-tempore) delle lagune e delle nubi soprastanti vien riconosciuto non mi leggerete più perché sarò invitato a happenings e vernissages in ogni dove. ma temo non sarà tanto presto...

  • Inserito da Franco il 29/11/2013 11:37:30

    Non sono d'accordo con la tua affermazione "so benissimo che siamo in dittatura di magistrati. solo, per fortuna, questi se la prendono coll'amico di Vladimir che un soldo da parte ce l'ha". Non lo sono perché da democratico e liberale (quindi da uomo di CDX) voglio avere la facoltà di scegliere chi mi governa e, come ebbi a scivere molto tempo fa, preferisco veder eletto prodi piuttosto che essere "gestito da un magistrato". Prodi prima o poi lo abbatti, i magistrati restano, sempre e comunque. E se per un malaugurato caso hai a che fare con loro puoi solo PREGARE perché il DIRITTO non é più di casa qui. Voglio anche poter vedere che si mette mano ad una riforma della giustizia, ma purtroppo penso che il 27 novembre possiamo paragonarlo all'8 settembre famigerato. Se il CDX NON fa quadrato non c'é speranza per i moderati italiani, non c'é speranza di veder cambiare le cose. E berlusconi, che piaccia o no é ancora l'unico che possa portare ad un cambiamento.

  • Inserito da piccolo da Chioggia il 28/11/2013 13:35:04

    postilla a commento sotto: "dittatura possibile di magistrati" ma non effettiva e difficilmente avverabile. non ci sono drammi credo. qui il tono non lo dà Sofocle. lo danno i varietà tv. certo chi ci capita sotto non ne esce solo con i sorrisi. qualche scapaccione lo piglia. ma lo si sapeva in anticipo credo. fatta una fortuna immensa bisogna anche ammettere la possibilità d'un po' di malasorte... ma non prendetemi per filosofo. navigo a vista. e queste son acque basse. non galoppano Napoleone o Alessandro...

  • Inserito da piccolo da chioggia il 28/11/2013 13:18:03

    a Franco: so benissimo che siamo in dittatura di magistrati. solo, per fortuna, questi se la prendono coll'amico di Vladimir che un soldo da parte ce l'ha. fa da robusto parafulmine intendo. è già una garanzia questa. e per Silvio è Vladimir la garanzia. delle altre garanzie so bene in che conto tenerne... triste vero? ma è così. tanto per far capire quanto ci si deve fidare d'una sovranità mai molto chiarita... destra o sinistra poi mi pare non siano le variabili autentiche del gioco... tutto qui. grazie per aver letto anche il mio commento.

  • Inserito da Franco il 28/11/2013 12:52:09

    Un articolo un pò "vigliacco" se scritto da una parte politica che DEVE al Cavaliere se é stata riconosciuta come forza politica di governo, sdoganata come si usa dire. Che poi la destra NON abbia saputo, voluto o potuto essere diversa da quello che oggi é, il nulla, é solo da imputare ai piccoli uomini che l'hanno rappresentata e da quelli che ancora oggi non riescono (non vogliono?) fare quadrato rappresentandosi ognuno di essi come gli "unici portatori del verbo" (tanti piccoli indiani). Quanto al commeno del chioggiotto e di una tristezza infinita. Solo chi NON vuole capire (o non riesce a capire) che tolto Berlusconi sinistri ed affini dominano (sotto il cappello di magistrati ormai fuori controllo ma certamente sinistri) può giore o rimanere neutrale. Da oggi per la DX, ammesso che riesca a trovare unità ed adeguati dirigenti sarà COMUNQUE più difficile imporsi e se tenterà di farlo verrà immediatamente "rimessa al suo posto" (opposizione senza voce in capitolo).

  • Inserito da piccolo da Chioggia il 28/11/2013 12:05:35

    non è meglio tornare alle buone recensioni di libri? che è successo di così tanto eclatante? mi sembra che le parole più salde le abbia dette Marina (non la Le Pen alla quale comunque invio un bacione perché suo padre è marinaio bretone mentre io ho il mare di Chioggia). nulla cambia. solo che da quel senato delle prostate ingrossate Silvio se ne va ad Arcore dove c'è la Gilera. un po' di sprint vi pare? dove è il male? a me pare bene invece... ha per amico Vladimiro che ha le mani in una stanzetta dove sono una marina formidabile e aerei invidiabili. e bombe atomiche come cioccolatini lindt: praline di Mozart (ascoltate la sinfonia 39 diretta dal genio di Furtwaengler...). vi pare poco? amico fedele (speriamo non come altri...). ma credo di sì. non è italiota. è pietroburghese doc. serio. temprato dal frescolino del vento di Karelia. non dai borborigmi loffi di fede+mora... avanti, asciugatevi le lacrime... nulla di male è successo... non siete ancora orfani... però state attenti che un po' di eredità vi venga se no... capisco l'affetto ma...

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