Horror a go-go su Sky il mercoledi alle 22,45

American Horror Story-Asylum, il serial Tv di Fox con un'angosciante melodia infantile

Da brividi l’ossessionante canzone Dominique-nique-nique, presente in ogni puntata del telefilm

di Massimo Melani

American Horror Story-Asylum, il serial Tv di Fox con un'angosciante melodia infantile

Il Serial TV di Fox, su Sky, “American Horror Story, Asylum”, è un vero e proprio horror a puntate, in cui sono assemblati i vari generi horror che caratterizzano i cosiddetti film di paura: assassini seriali, psicopatici, depravati, possessione demoniaca, torturatori, presenze oscure ecc., ecc.

Ma, la cosa che veramente turba di più, è l’ossessionante canzone Dominique-nique-nique, presente in ogni puntata di detto telefilm.

Ormai chi aveva visto la prima stagione non poteva assolutamente perdersi l’attuale e, ci scommetterei, ha senz'altro posto l’orecchio all'angosciante melodia che risuona ripetutamente e, subdolamente, nell’istituto psichiatrico di Briarcliff, nel quale si sviluppa il racconto di questa nuova serie.

Si capisce al volo che la tenue canzoncina fanciullesca è stata inserita ad hoc per stupire il telespettatore: la raffinata voce della cantante e la suadente melodia si dimostrano in netto contrasto con la situazione psicologica e fisica dei ricoverati in tale struttura, mi riferisco ai pazzi internati sotto la rigida gestione di Suor Jude, l’ex prostituta e assassina interpretata mirabilmente da Jessica Lange.

Il motivo per cui gli autori del serial-tv (Ryan Murphy e Brad Falchuk) hanno optato per  questa canzone, quale principale brano musicale del telefilm, esiste, ed è abbastanza comprensibile.

L’interprete originale del pezzo era Jeanine Deckers , belga, morta nel 1985, conosciuta dai più come The Singing Nun (la suora cantante) o Soer Sourire (Suor Sorriso).

Ella, entrò nel convento domenicano di Fichermont poco più che ventenne assumendo il nome  di Suor Luc-Gabriel, e appena messo piede in tal monastero ebbe grande successo fra le sue consorelle per la sua abilità musicale e vocale.

Invogliata dalle colleghe, ebbe a incidere qualche melodia appositamente per i fedeli, tra i quali, uno di loro, portò la registrazione di queste canzoni ad un discografico che non perse tempo ad avvicinare suor Luc-Gabriel.

Fatto sta che tra il 1960 e il 1962 uscì una compilation di canzoni interpretate e musicate dalla suora e, da qui, il suo primo singolo che fu, guarda caso, Dominique, un brano intenzionalmente dedicato a San Domenico.

La donna, però, a causa delle regole imposte dall’ordine, non poté mostrarsi in pubblico.

Poco dopo, però, giunse il successo che modificò il modus vivendi della suora, che dal nulla ebbe a decidere di lasciare la tonaca per dedicarsi esclusivamente alla musica.

E’ del 1967 il suo secondo disco (I’m not a star), non più sotto il nome di Suor Sorriso, ma con quello vero di Jeanine Deckers.

Il diavolo, è proprio il caso di dire, ci mise la coda e la compilation fu un vero e proprio fiasco, con l’ex suora risucchiata nell’anonimato.

Nel 1985 tornerà alla ribalta non per un suo nuovo exploit musicale, ma perché verrà rinvenuto il suo corpo privo di vita accanto a quello di Anne Pecher, ex suora anch’ella.

Si parlò di doppio suicidio, ma anche di una brutta storia di alcol e denaro sporco.

Questa, dunque, la spiegazione della scelta di tale melodia; un motivetto infantile scritto, forse, da un’anima non tanto fanciullesca.

Ma, sempre negli anni ’60 Orietta Berti, in uno dei tanti film musicali che venivano realizzati in quella decade, in veste di Suora, si diletta nella canzone Dominique-nique-nique!

No, no, non era un Horror del tempo!

Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

    4 commenti per questo articolo

  • Inserito da beatrice il 23/03/2013 15:56:54

    Non conosco la serie tv e non sapevo che tra gli interpreti ci fosse Jessica Lange, che adoro. Nei film horror sono spesso presenti motivetti infantili, che a ben guardare risvegliano in noi sensazioni legate all'infanzia: ci ritroviamo bambini, indifesi, immersi nelle paure più profonde. Si smuovono ricordi di un'antica fragilità che sembravano seppellliti, come quando dovevamo alzarci di notte, al buio, e ogni rumore ci spaventava. Ora siamo cresciuti, diventati più sicuri, in grado di affrontare il buio e ben altre difficoltà, ma da qualche parte sopravvive ancora quel bambino pieno di paure. E bambole, nenie, pupazzi che compaiono all'improvviso lo riportano in superficie.

  • Inserito da del il 23/03/2013 12:54:02

    Incantevole e suggestiva recensione. Complimenti Massimo, ti districhi, e bene, su molte cose e non facilissime. Presto avrai un mio contato. Un editore

  • Inserito da del il 23/03/2013 12:53:59

    Incantevole e suggestiva recensione. Complimenti Massimo, ti districhi, e bene, su molte cose e non facilissime. Presto avrai un mio contato. Un editore

  • Inserito da Loredana il 23/03/2013 12:49:17

    E' impressionante come un giusto motivo musicale possa contribuire in modo efficace a spaventare gli spettatori di film o telefilm horror. Profondo Rosso e Tubular Bells su tutti...è probabile che abbia ascoltato anch'io questo motivetto Dominique, ma ora non ricordo. Ecco, forse è meglio che non vada a rinfrescarmi la memoria con Youtube...stanotte vorrei dormire. :-D

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.

TotaliDizionario

cerca la parola...