La Boheme a Lucca

Sabato prossimo 19 novembre, sarà la serata del debutto dell’opera pucciniana

L' opera di Puccini, omaggio al grande drammaturgo da parte della sua città

di Alessandro  Bedini

Sabato prossimo 19 novembre, sarà la serata del debutto dell’opera pucciniana

G.Puccini

Lucca e Puccini, un binomio inscindibile culminato con la riapertura, dopo tante vicissitudini, della casa natale del maestro, nel cuore del centro storico della città toscana. L’allestimento di Boheme, l’opera forse più significativa di Puccini, è dunque un ulteriore omaggio al grande drammaturgo che la sua città ha voluto riservargli. Sabato prossimo 19 novembre, sarà la serata del debutto dell’opera pucciniana interamente messa in piedi dal Teatro del Giglio di Lucca e da un cast di primissimo piano, a partire dal regista, Marco Gandini, allievo di Zeffirelli, che ha debuttato nella regia proprio con un’opera di Puccini, il Gianni Schicchi al Filarmonico di Verona. Ispirato al romanzo di  Henri MurgerScènes de la vie de bohème, il capolavoro di Puccini venne rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1 febbraio del 1896. Ambientato in una Parigi gaia e spensierata, un gruppo di giovani artisti “poveri ma belli” attraversano l’avventura della vita sognando tutto quello che un giovane può desiderare: il successo, in questo caso artistico, e un benessere che non è necessariamente quello borghese e paludato, tipico di una città tutto sommato moderata e conservatrice, come lo era la Parigi del 1830. Il pittore Marcello, il poeta Rodolfo, il filosofo Colline, il musicista Schaunard, rappresentano il quadro fedele della società parigina, colta, attenta alle avanguardie, disposta ad accettare il nuovo e soprattutto l’emergente. Puccini ha voluto rappresentare uno spaccato della società europea del primo Ottocento, riuscendoci benissimo. Ne ha messo in evidenza i tic, le contraddizioni, ma anche il grande fermento culturale che proprio in Francia ha avuto il suo epicentro.  La vicenda dei giovani artisti, che ha come sappiamo un risvolto tragico a causa dalla morte di Mimì, personaggio geniale uscito dalla fervida immaginazione di Puccini, è un po’ lo specchio di ciò che le avanguardie artistiche del Vecchio Continente intendevano proporre alla società dell’epoca. Sabato dunque il grande debutto a Lucca: l’orchestra, diretta da Elio Boncompagni, i cantanti a partire dalla soprano Jessica Nuccio, nei panni di Mimì, Mariangela Sicilia, che sarà Musetta, il tenore Marcelo Puente, artrista di caratura internazionale che ha lavorato in diversi teatri in argentina e Brasile,  che interpreta Rodolfo,Nicolai Karnolsky – Colline, il basso che ha calcato i palcoscenici di Berlino, Brema, Dublino. Un evento da non perdere dunque anche grazie alla sceneggiatura accurata e originale di Italo Grassi che nel 2004 ha realizzato le scene de Le nozze di Figaro al teatro di Tel Aviv, con la direzione di Zubin Metha.


Piaciuto questo Articolo? Condividilo...

Inserisci un Commento

Nickname (richiesto)
Email (non pubblicata, richiesta) *
Website (non pubblicato, facoltativo)
Capc

inserisci il codice

Inserendo il commento dichiaro di aver letto l'informativa privacy di questo sito ed averne accettate le condizioni.