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Il vero Big bang

E se Renzi battesse Bersani? Berlusconi dovrebbe ripensare la sua candidatura

Nessuno ha interesse che il sindaco di Firenze vinca le primarie sarebbe l'inizio di una rottamazione a catena

di Alessandro  Nardone

E se Renzi battesse Bersani? Berlusconi dovrebbe ripensare la sua candidatura

Silvio Berlusconi deve temere la vittoria di Renzi su Bersani?

Il suo Big Bang, un che di profetico ce l'ha eccome, altro che balle. Molti lo pensano e si guardano bene dal dirlo ma, un'eventuale - e per altro più probabile di quanto non si possa pensare - affermazione di Matteo Renzi alle primarie del PD, sarebbe un evento di proporzioni enormi, dagli effetti devastanti per i dinosauri che, da oltre trent'anni, si sono avidamente impossessati della scena politica nazionale, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza.

Proprio qui sta il punto perché, se all'apparenza potrebbe trattarsi di una questione tutta interna al Partito Democratico, alla prova dei fatti sarà un autentico ciclone in grado di travolgere l'intero sistema, una vera e propria rottamazione a catena. Per scovare le ragioni di questa teoria non serve Sherlock Holmes, è sufficiente fare un'analisi di quanto accaduto negli ultimi anni: il sostanziale fallimento di questa classe politica tout court, la crisi economica e la conseguente mancanza di fiducia da parte della gente.

Elementi certamente generici, ma dei quali dobbiamo necessariamente tenere conto, se vogliamo dare un volto a questa ormai diffusissima voglia di cambiamento che serpeggia nel Paese. Renzi, che lo vogliano o no gli attuali maggiorenti di partito, rappresenta il grimaldello in grado di scardinare il sistema, perchè è l'unico che ha avuto il coraggio di sfidare apertamente i suoi capi, dicendogli in faccia che hanno fatto il loro tempo, e che è necessario un ricambio generazionale. 

Se voltiamo lo sguardo a destra, l'unica eccezione è quella di Francesco Storace che, oltre ad aver dato la sua disponibilità a lavorare sulla proposta di rinnovamento lanciata ad Ascoli da Marcello Veneziani, si è detto favorevole, a più riprese, all'introduzione di un limite per i mandati dei parlamentari e, nel Manuale della Sovranità coniato da La Destra, dedica un intero capitolo alla lotta senza quartiere ai privilegi della casta.

Argomenti che, per evidenti motivi, nel Pdl non hanno mai avuto diritto di rappresentanza, ma che, come dimostrano i sempre più frequenti attestati di stima nei confronti del Sindaco di Firenze, cominciano ad avere una presa fortissima anche in via dell'Umiltà.

Ormai lo sappiamo, un Renzi il Pdl non ce l'ha ma, se davvero Bersani uscisse sconfitto dalle primarie, a quel punto lo stesso Berlusconi dovrebbe riconsiderare definitivamente l'ipotesi di "ridiscendere in campo" per la sesta volta: un candidato di settantasette anni contro uno di nemmeno quaranta non sarebbe credibile in condizioni normali, figuriamoci di questi tempi.

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da pietro46 il 13/09/2012 15:08:05

    Bene.Che Storace e tutta la dx dica che Berlusconi, dopo aver affermato di aver fatto un passo indietro per il bene dell'Italia dimettendosi,faccia due passi indietro,oltre che per gl'Italiani anche per il partito.Sicuro che alle prossime "adunate"non ri-sarà (il Cav.)l'invitato d'onore?Qualunque possa essere la conclusione(financo l'esclusione dalla rappresentanza parlamentare)schiena dritta.Torniamo a servire la nazione anche facendo la guardia al bidone di benzina vuoto.Certo se ci si è abituati a scorte,yachts,ballerine.....si dovrà stare con i moralmente nani.

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