Giochi Olimpici di Londra, 2012

Sesso incontrollato nel Villaggio Olimpico

Parlano gli stessi atleti sull'argomento. Uno studio effettuato dalla Colorado State University ha dimostrato che...

di Massimo Melani

Sesso incontrollato nel Villaggio Olimpico

Condom

Il Villaggio Olimpico, è l'epicentro della vita degli atleti durante i Giochi, e di solito è terreno fertile per questi giovani impegnarsi, oltre che nelle loro attività sportive, in relazioni fugaci o durature, che hanno portato gli organizzatori di queste ultime Olimpiadi a prevedere la distribuzione di oltre 180.000 preservativi.

Tutto è iniziato con Barcellona 1992, con l’idea -come forma di lotta- contro il fantasma dell'AIDS.

Da allora, la cifra dei profilattici distribuiti è sempre man mano aumentata, specialmente nelle edizioni successive, e in particolare nei G.O. di Pechino 2008 con un’erogazione di 115.000 pezzi.

12,490 gli atleti che si stanno sfidando nella città della Regina e la maggior parte sono giovanissimi, con fisici scultorei e con un'opportunità unica nella loro vita che vogliono vivere intensamente e conservare per sempre nei loro ricordi.

Molti atleti che in passato hanno frequentato il villaggio olimpico hanno spiegato che il luogo è molto propizio per relazioni sessuali.

" Essendo per tutti i partecipanti un'esperienza unica, molti vogliono avere ricordi indimenticabili da riportare al loro ritorno, e sì anche sessuali, assieme alle feste e alle gare", ha tenuto a precisare il portiere della squadra di calcio femminile degli Stati Uniti e modella, Hope Amelia Solo, in una recente intervista alla TV sportiva ESPN.

" Il sesso proprio non manca nel Villaggio Olimpico. Ho visto persone che lo facevano in pubblico, nei giardini delle palazzine" ha continuato la bellissima Hope, la quale ha anche spiegato che negli anni precedenti era piuttosto facile eludere gli agenti di sicurezza.

Il nuotatore statunitense Ryan Lochte, che ha battuto nei 400 misti Michael Phelps, è una delle stelle della piscina mondiale, e uno dei più papabili, tra gli atleti di queste olimpiadi, ad essere quello che farà più sesso nel villaggio.

Questo luogo, insomma, oltre ad albergare i più grandi atleti del mondo, è anche una sorta di club esclusivo dove il divertimento e gli incontri non mancano di sicuro.

Ogni quattro anni, il Villaggio Olimpico è una vivace città nella città, con i suoi edifici e case, bar, parrucchieri, discoteche e sale TV. L'unica cosa che manca, l’abbiamo ben capito, è la privacy, in quanto, quasi tutti, condividono la camera con un collega.

Molti atleti olimpici, del passato e del presente, approvano e mettono in pratica quanto detto da Summer Sanders, una ex nuotatrice che vinse due medaglie d’ oro, un argento ed un bronzo a Barcellona, : “ Quello che succede nel Villaggio rimarrà sepolto nel villaggio”.

Tuttavia, agli atleti in gara o agli ex, se viene loro chiesto di svelare alcuni segreti, spalancano ben volentieri le porte del Villaggio, e diventa ben chiaro che i giochi continuano a lungo anche dopo la loro chiusura.

Lochthe conferma, ogni volta, la stessa cosa : “ Se ti si presenta l’occasione perché sfuggirla?”

E chi gli da torto!

Le olimpiadi iniziano non appena le squadre arrivano, una settimana prima della cerimonia di apertura. "E’ come essere al primo giorno di college", afferma il capitano della pallanuoto USA, Tony Azevedo, veterano di Pechino , Atene e Sydney.

"Sei nervoso, super eccitato. Tutto il mondo si sta incontrando e tentando di conoscersi, sensazioni quasi paradisiache, sempre nuove ".

Che è perfettamente comprensibile, quasi previsto. 

Gli atleti olimpici sono giovani, sani, con duri allenamenti sulle spalle fatti per anni con l'intensità di truppe da combattimento. 

E, di scatto, si  catapultano in un luogo dove i giornalisti, i curiosi e i genitori troppo apprensivi non sono permessi.

In pre-competizione il testosterone è a livelli molto elevati, ma per parecchi atleti va via via diminuendo.

Sono pieni di energia in eccesso, e mantengono una dieta di assestamento di 9.000 calorie al giorno, ma ormai non si allenano così duramente come prima.

Poi, il Villaggio si trasforma in qualcosa di abbastanza selvaggio, nel miscuglio più raro che sia dato vedere, dove le diversificazioni vengono completamente abbattute, anzi non considerate assolutamente.

Ma sarà possibile fare del sano sesso in quei letti così piccoli all’interno di una stanza divisa in due?

Oppure come i più scettici credono, molti di questi grandi atleti, come facevano nelle Antiche Olimpiadi, devono astenersi da simili rapporti nel periodo che precede la performance sportiva?

Quelli che decidono di non farlo non dovrebbero frustrarsi inutilmente con strane idee, in quanto sembra non vi sia alcuna prova a sostegno di questo mito, e che, in particolar modo, le donne possono effettivamente beneficiare del sesso la notte prima della gara.

In questo caso, è obbligo dedicare un pensiero particolare a Lauryn e Russell Mark, i tiratori australiani con la carabina, ai quali è stata negata la condivisione della camera, pur essendo sposati, per i tanti inconvenienti, dovuti a gemiti e rumori, che avrebbero creato ai vicini di stanza.

Storicamente, è stato sempre pensato che l’ attività sessuale riducesse la prestazione fisica del giorno dopo.

Per generazioni gli allenatori, i dirigenti e gli atleti hanno praticato l'astinenza di notte - a volte anche per settimane - prima di grandi eventi sportivi.

Durante la Coppa del Mondo 2010, l'allenatore dell'Inghilterra Fabio Capello ha ridotto all’eccesso la frequentazione tra coppie, limitandola solo a una volta, ma dopo ogni partita.

Sappiamo com’è andata a finire per la sua nazionale.

Lo stesso Muhammad Ali,  ha sempre sostenuto di non fare sesso 4-5 settimane prima di ogni incontro; mentre Marty Liquori, ex campione americano sui 5000mt corsa, sostiene in un’intervista rilasciata a Europsort, che “l’amore è felicità e senza la felicità non si vincono i 5000mt con un allungo perentorio. Grazie sesso”.


Uno studio presso la Colorado State University, ha dimostrato che né la forza muscolare, né la resistenza muscolare influiscono negativamente a causa del sesso fatto la notte prima.

Nel frattempo, un medico israeliano di nome Alexander Olshanietzky, è a favore del sesso pre-gara, purché si tratti di atleti di sesso femminile.

Infatti, prima dei Giochi di Atlanta 1996, ebbe a dire: “Noi crediamo che una donna ottenga risultati migliori in una competizione sportiva dopo l'orgasmo. Soprattutto le ragazze impegnate nella corsa e corsa ad ostacoli.

Con più orgasmi, più probabilità di vincere una medaglia”.

Ecco, quindi, spiegato il flop della Pellegrini e Co.

Ma non dicevano che lei e Magnini ci davano dentro di brutto?

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