Criminal Minds su FOX crime

Nato nel 2004-2005 il telefilm è un «crime drama»

Ogni puntata si base, in primis, sulla identificazione psicologica del serial killer di turno

di Massimo Melani

Nato nel 2004-2005 il telefilm è un «crime drama»

Criminal Minds

L'FBI si è attrezzata, migliorandosi, di un gruppo di esperti altamente specializzati (la BAU, Behavioral Analysis Unit- Unità Analisi Comportamentale)) i quali sono in grado di psicanalizzare, utilizzando i più diversi e moderni metodi, ciò che pensano i criminali già noti o quelli alle prime armi. L'obiettivo comune è quello di intuire in anticipo i movimenti di questi serial killers per impedire loro di uccidere nuovamente.


Nato nel 2004-2005, negli anni d’oro della CBS, in merito alle legal fictions, dalla penna di Jeff Davis, il telefilm è un crime drama inconsueto per l'approccio psicologico ai singoli casi.

I profilers cercano di anticipare i movimenti e le gesta di psicopatici e volgari assassini piuttosto che studiare il crimine in sé.

La serie ci ha insegnato che un assassino è colui che è motivato da cattive intenzioni e che commette atti tanto manifesti da ritenere il tutto semplici attività ordinarie.

In diverse puntate, abbiamo appreso che l’S.I. (Unsub) -o soggetto ignoto- accusa, sovente, gli altri di cose che lui stesso sta commettendo.

A titolo di esempio, scombinando l’ordine darwiniano, lo psichiatra criminologo accusa gli altri colleghi ordinari -nella loro pratica mentale- di danneggiare i pazienti o peggiorarne le condizioni; tuttavia la maggior parte degli studiosi della psiche, i veri scienziati, addossano molti degli squilibri degli assistiti agli psicologi e agli psicopatologi stessi che sono stati la causa primaria delle mutilazioni e delle uccisioni da parte dei criminali sottoposti a terapie rieducative, arrivando addirittura a compromettere del tutto le condizioni mentali.

Lo psicologo ordinario, questa l’accusa dei profilers di Criminal Minds, accusa gli altri di irregolarità sessuali quando questo è, in realtà, il motivo della sua professione: far sì che determinate cose non debbano accadere. Non basta dire quello è uno psicopatico alienato

con turbe schizofreniche…, deve esserne spiegata, se esiste, la cura.

 

L'Unità di Analisi Comportamentale, quindi, è intenta ad arrivare dove i normali dottori della mente non riescono, e con la sua squadra speciale di psicriminologi  elabora ogni volta un profilo psicologico e comportamentale dei serial killers.

La loro sede si trova presso l'accademia dell'FBI di Quantico in Virginia.

Quasi sempre, ogni puntata comincia con un delitto, ove il colpevole, per un lasso di tempo, non viene svelato, e si prosegue con l’ invocazione di aiuto da parte, dei genitori delle vittime agli agenti di polizia locali i quali, in seguito, chiedono la consulenza del BAU. 

Esso, c’è da ricordare, non si occupa di tutti i delitti, ma esclusivamente di quelli più difficili e strazianti e, in particolar modo, di quelli ove il soggetto è, un killer seriale.

Il loro motto è “ anticipare e capire quale sarà la prossima vittima”, e per arrivare a questo è obbligatoriamente necessario perfezionare un profilo dettagliato e preciso del criminale di turno, osservandone i comportamenti attuali e quelli primitivi.

La squadra, con a capo Aaron Hotchner, ha a disposizione un jet privato da utilizzare ogni qual volta viene chiamata a risolvere un caso, spostandosi in ogni parte degli USA.

In tale periodo di trasferta i profilers iniziano ad approfondire la figura del killer e a crearsene un’idea, analizzando in profondità il modus operandi del soggetto ignoto.

 

Qui, mi soffermo un attimo per cercare di chiarire il significato di queste due parole latine che in ogni film o telefilm poliziesco vengono fuori e destano la vivida curiosità dei telespettatori.

Gli specialisti delle forze dell'ordine, in merito all’omicidio seriale stabiliscono che vi è una caratteristica fondamentale nel modo di commettere il crimine, Modus Operandi, determinante per delineare il profilo di due tipi di assassini: gli organizzatie i disorganizzati

La maggior parte dei serial killers sono organizzati, in quanto la loro intelligenza è per lo più superiore alla media. 

Il resto, i disorganizzati, sono delinquenti estremamente solitari e dai loro delitti mostrano una frustrazione incontenibile, e si presuppone abbiano, quasi sempre, un basso livello intellettuale dovuto a disturbi mentali ereditari o indotti da violenze subite in tenera età; vengono definiti sociopatici.

M.O., killer organizzato:

Si sposta con l’auto, a tarda sera, stabilendo la zona dove entrare in azione, e lo stesso mezzo verrà utilizzato per trasportare la vittima morta o viva che sia;

Intanto l’assassino progetta il delitto nei dettagli e diventa rapidamente abituato alle dinamiche;

Porta con sé vari strumenti per uccidere (corda, pugnale, pistola, manette, cloroformio, ecc.)

Lo stupro e la tortura si verificano, nella maggior parte dei casi, prima dell'omicidio, per la sua gratificazione personale . Questo individuo viene riconosciuto come  psicopatico;

Il crimine ha un processo esecutivo lungo in modo da premiare la fantasia delittuosa del carnefice;

Il S.I. è consapevole che l’ uccisione della vittima potrà portarlo a fornire delle prove agli inquirenti, pertanto, cercherà in ogni modo di nascondere o distruggere eventuali indizi.

Seppellire o eliminare il corpo della vittima per impedire o prolungare la cattura.

L'assassino potrebbe in futuro essere interessato al delitto commesso partecipando, segretamente, alle indagini della polizia o chiamando le linee telefoniche disposte per le famiglie delle vittime.

M.O., assassino disorganizzato:

Di solito arriva e lascia la scena a piedi, ma può anche servirsi di un' auto, sempre in cattive condizioni;

L'omicida avverte "il calore del momento." Non pianifica quasi mai nel commettere il gesto;

Non utilizza un classico kit di strumenti per attaccare la sua preda, sovente usa le mani o coltelli da cucina. Può fornirsi anche di pistola;

Non vi è alcun contatto con la vittima fino al momento fatale;

L'attacco del S.I. disorganizzato, sarà furioso e decisivo. La vittima riceverà ferite che la porteranno subito alla morte;

Questa tipologia di assassino non è interessata alle prove che potrebbe lasciare sul luogo del delitto, a lui basta dileguarsi senza altre verifiche.

Non è stimolato a nascondere il corpo della vittima, lasciandola dove l’ha uccisa;

Il serial killer può arrivare al cannibalismo, a sodomizzare dopo la morte, e a procurarsi un souvenirdel cadavere per placare il suo morboso feticismo .

Dopo l'omicidio, non si interesserà quasi più dell’accadimento, tendendo a dimenticare l’assassinio.

 

Analizzare l'uomo prima di tutto, quindi, per comprenderne la prossima mossa.

Questa azione del leggere la psiche si contrappone al crime drama d'azione, anche se non la elimina interamente.

Ogni vicenda infatti è una corsa contro il tempo affinché non venga consumato un altro crimine.

Una serie molto diversa dalle altre, soprattutto per la reale terminologia utilizzata dai veri profilers americani e per la variegata scelta delle storie mai banali, dove lo spettatore si sente partecipe e immedesimato nelle azioni dei vari Reed, Penelope, Agente Rossi, Morgan…

Un telefilm da consigliare a tutti.

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    4 commenti per questo articolo

  • Inserito da Aiace il 22/06/2012 18:33:31

    Questo telefilm ha la particolarità di mettere in discussione psicologi e psichiatri ordinari attribuendo loro le colpe dei loro pazienti,e dunque la medicina del pensiero è confutabile e non scientifica ,adatta solo a manifestaizioni " irregolari " del pensiero. considerando la frequentazione abituale degli americani della psicanalisi ,la posizione dell ideatore è decisamente coraggiosa e controcorrente

  • Inserito da carlamoncin il 22/06/2012 17:14:11

    Un pezzo bellissimo che spiega il mondo dei profilers, bravo il mio Massimo adorato

  • Inserito da Angela Passera il 22/06/2012 16:38:13

    hai fatto un gran bel lavoro, complimenti. non perderò l appuntamento con C M , unico nel suo genere, ma mi hai fatto interessare, grazie alla tua analisi così dettagliata anche T .dopo 24 avevo deciso di non voler essere più coinvolta in una seria dove tutti mentono,ho sofferto fino all ultima puntata, ma l argomento è troppo interessante e poi io credo a tante connesioni inspiegabili, ma esistenti.BRAVO

  • Inserito da Loredana il 22/06/2012 14:52:06

    E' uno dei miei preferiti, insieme all'intera serie di CSI, Miami, Las Vegas, New York. Fa parte di quel particolare tipo di telefilm che non mira tanto a divertire e a distrarre, ma insegnare qualcosa al lettore. Guardando le puntate di Criminal Minds, ho imparato ad ascoltare con maggiore attenzione le persone, e a guardare come si comportano, per capirle un po' meglio. In fondo, è quello che fanno questi profiler coraggiosi a livelli profondissimi e altissimi, avventurandosi qualche volta nelle lande del Male spirituale dell'uomo.

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