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Muore il re del fumetto

Tex, Zagor, Dylan Dog da oggi più soli.

La letteratura disegnata perde uno dei suoi massimi esponenti

di Giulia Bartolini

Tex, Zagor, Dylan Dog da oggi più soli.



È MORTO SERGIO BONELLI, I SUOI EROI LO PIANGONO.

Il 26 settembre, l’editore Sergio Bonelli, colui che diede fama a personaggi quali Tex e Dylan Dog, è morto, a 79 anni, in una stanza dell’ospedale San Gerardo di Monza dopo una breve malattia. Ereditato talento e passione per la letteratura disegnata dal padre Giunluigi Bonelli, il creatore di Tex, la sua carriera  all’interno della casa editrice di famiglia vide il susseguirsi di numerosi pseudonimi sia maschili che femminili, fino a che, nel 1957, egli assunse la direzione della “Edizioni Araldo” con lo pseudonimo Di Guido Nolitta. Dopo aver proseguito la carriera del padre come sceneggiatore di Tex, dalla fervida fantasia di Bonelli nacquero negli anni successivi al ’61 personaggi quali Zagor, a metà tra Tarzan e il Western,e mister No, un ex soldato statunitense che vive nella Manaus degli anni cinquanta, per non parlare del celeberrimo Dylan Dog, detective del paranormale nato dalla mente di Tiziano Sclavi 25 anni fa. Per il suo contributo fondamentale all’industria editoriale italiana l’editore aveva ricevuto nel 2008 l’Ambrogino d’oro, massimo riconoscimento del comune di Milano. Bonelli amava definirsi un vero e proprio artigiano del fumetto più che un’artista, la sua è stata la massima espressione di un’arte popolare, un’arte in cui era necessaria una forte attenzione al pubblico il quale aveva diritto di vedere sulle pagine il lavoro degli autori e dei disegnatori migliori che lo stesso Bonelli era capace di trovare. Ricordiamo Paola Barbato, scrittrice di thriller che ha cominciato a lavorare al fumetto nel ’99, Roberto Recchioni, sceneggiatore e fumettista in collaborazione anche con Disney, Panini, e Comic Art, Sclavi e molti altri personaggi che potevano essere definiti solo utilizzando la parola Talento.Viveva in simbiosi con la sua casa editrice, con dedizione e cura rileggeva ogni almanacco almeno tre volte prima di pubblicarlo, affinché  i suoi lettori non rimanessero mai deluso. Così mentre il suo Dylan Dog compie 25 anni senza una ruga in più e solo qualche lettore in meno, Sergio Bonelli, padre burbero e severo di una generazione di eroi moderni e tanto amati quanto seguiti, ci ha lasciato e  ha lasciato i suoi personaggi senza un padre ma con un futuro di avventure ancora da scrivere.

BREVE STORIA DEL FUMETTO IN ITALIA

In Italia il fumetto vero e proprio nacque a partire dagli anni trenta del 900 con Vecchi, Nerbini e del Duca con le prime edizioni di “Topolino” e de “Il Monello”. Precedentemente il fumetto era stato spesso utilizzato per fare propaganda politica e da «L’amico dei fanciulli» si era arrivati a «Il Giornale dei Balilla» nel 1923. Dalla sfera cattolica vide la luce invece il Vittorioso nel 1937 su iniziativa della gioventù italiana di origine cattolica, ed ebbe anche un accettabile successo. Dopo il ’45 la situazione cambiò. Nuove pubblicazioni furono ad esempio il Disco Volanteedito nel ’54 dalla casa editrice Cappelli, che per la prima volta diede profondità alle figure disegnate grazie ad una particolare tecnica, e Tintin pubblicato dall’editore Vallardi intorno al ’55, di tecnica franco-belga. Nel Febbraio 1965 si svolge il primo Salone Internazionale dei Comics di Bordighera contemporaneamente alla prima Tavola Rotonda Internazionale sulla Stampa a Fumetti e, nell'Aprile del medesimo anno, nasce la rivista «Linus»,la prima specializzata nel campo dei comics, in Italia, ad opera di Giovanni Gandini e con l’intervento, di Elio Vittorini, Oreste Del Buono, Umberto Eco e Ranieri Carano. Fu in questi stessi anni che nacque il genere neo-poliziesco e con questo si fece strada all’interno delle case editrici italiane  l’idea del fumetto “nero” e del vero e proprio eroe “nero”, intelligente e sveglio, megalomane e possessore addirittura della licenza di uccidere se necessaria ai suoi obiettivi. A questo si contrappone un antieroe ,magari un poliziotto,che rappresenta la parte dell’umanità che perde. Tra questi ricordiamo Diabolik, Satanik, e Criminal, tutti e tre pubblicati dalla casa editrice Astorina, nata nel 1960 ad opera di Angela Giussani con l’intento di proseguire sulla strada tracciata dal marito con la casa editrice Astoria. Negli ultimi anni c’è stata invece una vera esplosione dei fumetti della Bonelli che con le loro addirittura 96 pagine e i loro autori di massimo rilievo, sembrano quasi dei brevi romanzi.

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