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8 giugno 2012, ore 18:00: fischio d'inizio

Gli Europei di Calcio 2012 e l’ annus horribilis della pelota italiana

La Nazionale Italiana non si presenta con lo spirito migliore alla competizione che si svolgerà in Polonia e Ucraina

di Massimo Melani

Gli Europei di Calcio 2012 e l’ annus horribilis della pelota italiana

La Nazionale italiana

Sicuramente questi Europei 2012 di calcio, organizzati da Polonia e Ucraina, che inizieranno venerdi 8 giugno alle ore 18, per molti italiani saranno seguiti in maniera distaccata e decisamente rassegnata, a causa degli eventi poco edificanti di  questi ultimi 12 mesi.

I dati non sono particolarmente entusiasmanti, visto che il 57% della popolazione polacca si è detta “disinteressata” all’imminente Europeo, ma i preparativi ovviamente fervono, in particolare per la cerimonia d’apertura che si terrà proprio in Polonia, visto che la gara inaugurale opporrà i biancorossi alla Grecia alle 18 di venerdì 8 giugno.

Annus Horribilis del nostro calcio.

Dallo sciopero al calcioscommesse, la tormentata stagione del football italico sta, oramai, per chiudere i battenti (restano ancora playoff e playout della Serie B).

E’, sicuramente stata una delle pagine più nere del calcio italiano degli ultimi anni. Una serie innumerevole di accadimenti hanno concorso a porre in empia luce il cosmo della sfera di cuoio italiana, in precedenza scossa profondamente (sei anni fa) dallo scandalo di Calciopoli.

Neanche il tempo di cominciare, e il campionato di Serie A si è subito fermato per lo sciopero proclamato dall’Associazione Italiana Calciatori in seguito al mancato accordo con la Lega di Serie A sul contratto collettivo. La prima giornata della massima serie, inizialmente programmata per il 28 agosto, è stata posticipata al 21 dicembre dopo la decisione del sindacato dei giocatori di non scendere in campo senza prima aver appianato la controversia con i club su alcuni punti del contratto di categoria.

Da evidenziare che nonostante le rassicurazioni delle parti in causa, anche l’inizio del prossimo campionato è a rischio sciopero poiché si porrà, nuovamente, il problema del contratto collettivo. Le mediazioni, infatti, non sono minimamente cominciate e il mondo della pelota del Bel Paese si espone ad una nuova, ridicola cattiva impressione.

Evitato l’ostacolo di cui sopra, finalmente il torneo è potuto scendere nell’unico luogo a esso deputato: il campo dal manto erboso.

Manco a dirlo, appena giunti in prossimità dell’inverno, ecco rispuntare gli eterni grattacapi degli stadi italiani, assolutamente non all’altezza di quelli d’oltralpe, inglesi, tedeschi o spagnoli.

Impianti desueti, gradinate e curve rovinate, vie d’accesso agli impianti quasi completamente paralizzate, prati non adeguatamente riscaldati ove una semplice nevicata può rimandare la partita a data da destinarsi e non aggiungo altro.

Io, che sono praticamente abbonato a ogni tipo di proposta calcistica di Sky, sono dell’avviso che molte di queste responsabilità siano da addebitare alle pay-tv a causa delle loro esose richieste in merito alle gare serali, nelle quali quasi domenicalmentemolte partite vengono rinviate, tracciando una classifica e un torneo azzoppato sino alla fine.

Pertanto, tutti a casa, con buona pace del pubblico, esasperato e incattivito per aver, lungamente, atteso inutilmente al freddo e al gelo.

Volete sapere una cosa?

Anche tale problematica, come quella del contratto collettivo, si ripresenterà puntualmente nella stagione fredda 2012-2013, neanche fossimo in Lituania.

Per migliorare la situazione occorrono complessi sportivi nuovi, progetti, passione, una apposita legge che tuteli lo spettatore, denaro da investire non solo per gli eroi della pedata ma per le imprese edili che ristruttureranno o costruiranno ex novo gli stadi.

In tutti i campionati italiani di seria A non mancano mai le diatribe brucianti,  e anche il torneo appena concluso ne ha ripresentate tempestivamente di quelle davvero scoppiettanti. L’oggetto del contendere, la terna arbitrale.

Una domenica l’una, una domenica o sabato l’altra, praticamente tutte le squadre si sono lamentate, a torto o a ragione, di questa malnata triade, ma un peculiare frastuono ha provocato l’ eclatante gol fantasma annullato a Muntari nella partita scudetto tra Milan e Juventus del 25 febbraio.

Chi era dell’incontro quella sera narra di un intervallo di fuoco fra i due tempi, con offese e gestacci reciproci tra Conte e Galliani.

I contrasti tra rossoneri e bianconeri sono continuati ben oltre il finale di stagione.

Per chi scrive, e perciò visto da fuori, sembra del tutto curioso che l’undici milanista, che durante l’arco del torneo ha avuto in dono ben 10 rigori, non tutti limpidissimi, abbia così lungamente puntato il dito indice verso l’arbitro reo di non aver visto, e questo è innegabile, un gol regolarissimo.

D’altra parte, ripeto, le polemiche verso le ex giacchette nere sono una monotona consuetudine e implicano tutte le squadre, dalle più titolate a quelle emergenti.

Al 31’ minuto della partita di Serie B tra Pescara e Livorno, il 25enne calciatore Piermario Morosini è crollato al suolo e, nonostante i tentativi di rianimazione e il trasporto d’urgenza in ospedale, non si è più ripreso. Era il 14 aprile 2012 e questa è una di quelle date designate a restare impresse nella storia del calcio.

Dopo interminabili, e meritati, attestati di cordoglio, in occasione dell’incontro per decidere il recupero della giornata si è creata una bagarre vergognosa per la data da riprogrammare.

A nemmeno una settimana dalla morte del giovane Piermario, il sistema calcio nostrano ha nuovamente fatto parlare di sé, non per le soluzioni mediche da apportare per evitare il ripetersi di certi luttuosi avvenimenti, ma bensì per litigare sul recupero di una sessione di calcio, dimenticandosi l’oggetto primario del contendere: l’uomo e la sua famiglia distrutta.

In altro articolo, ebbi a parlare degli ultrà del Genoa, assoluti padroni dello stadio Marassi e della lite indecorosa Rossi Ljajic e pure della terza stella voluta, quasi maniacalmente, da Andrea Agnelli, così da rimpinguare ancora di più le aspre e giustificate critiche provenienti da tutto il mondo calcistico europeo ed extra-europeo.

Quindi, non c’è assolutamente da meravigliarci, che una stagione iniziata così disgraziatamente non potesse che risolversi nel peggiore dei modi: con il calcio e le sue scommesse illegali.

Stando a quanto si racconta in Procura a Cremona, le persone coinvolte sono molte.

I processi sportivi sono appena iniziati e si prospetta un’altra estate infernale per il calcio italiano, con diverse squadre, poche di seria A molte di B e C, a forte rischio penalizzazione e retrocessione.

Questa bufera calcistica, l’ennesima, sta facendo vacillare il mondo del calcio nostrano con più che scontati contraccolpi ed echi anche sulla Nazionale del buon Prandelli, che sta preparando la squadra per questi Europei 2012.

Le miriadi di cianceche stanno, al momento, rovinando l’ambiente e la calma degli azzurri hanno fatto arrabbiare di brutto l’allenatore , che si è definito «nettamente contrario alle crociate e pronto a non giocare la manifestazione continentale se mi venisse chiesto di rinunciare per il bene del calcio italiano».

E tutto ciò mentre l’astuto Mario Monti si è detto «sdegnato della brutta piega che ha preso il calcio italiano» e ha proposto, «di fermarlo per 2-3 anni per fare piazza pulita».

Una cosina così, di poco conto. Ma l’erario che ne dice?

Quelli più faciloni e fiduciosi sperano ardentemente si ripeta l’effetto 2006: in quella situatio, il mondo del calcio veniva scosso, guarda un po’, dalla bomba Moggiopoli, ma nonostante tutto quel caos la Nazionale di Marcello Lippi riuscì a vincere i mondiali.

Una cosa è certa il 3-0 subito dall’Italia nell’ultima amichevole contro la Russia non fa dormire sonni tanto tranquilli ai tifosi azzurri.

Concludendo, in questi mesi il cosmo della pelota italica dovrà accingersi a fare un lavoro di buona lena cercando di recuperare una credibilità che ormai sta toccando i minimi storici.

Le questioni da risolvere sono molteplici e difficili, ma forse con una maggiore  serietà e dedizione da parte di tutti si potrà evitare l’incagliamento, di cui per altro siamo maestri, per non far andare a fondo ciò che resta di quello che, anni orsono, veniva valutato il campionato di calcio più bello del mondo. 

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da Loredana il 05/06/2012 17:40:00

    Io penso che l'effetto 2006 non potrà ripetersi questa volta. In Italia siamo troppo preoccupati, nauseati, scossi, e penso decisamente stanchi delle porcherie che questi pupazzi combinano per avere sempre più soldi. Senza contare l'enorme polemica e disgusto internazionali per il massacro indiscriminato di cani randagi. Con queste premesse, mi meraviglio che giochino comunque questo campionato. Altro che chiusura di 2-3 anni. E' necessaria una tabula rasa di atteggiamento e mentalità, e un'installazione di una nuova più pulita.

  • Inserito da ines giolli il 05/06/2012 16:46:38

    da ciò che ho sentiti dire da persone che se ne intendono;una volta il nostro calcio era veramente il più bello. giocavano un calcio pulito cosa che oggigiorno non succede. Fa veramente schifo.vedere gli ultimi risultati cè da chiedersi ma x vincere contro la Russia avremmo avuto bisogno del solito aiutino?cioè falsificare la partita?

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