Elezioni e dintorni

Forza Italia e centro - destra: qualche ipotesi per il futuro.

Intervista al parlamentare azzurro Roberto Cassinelli.

di Graziano Davoli

Forza Italia e centro - destra: qualche ipotesi per il futuro.

Viene da domandarsi quale futuro attenda Forza Italia ed il centrodestra a ridosso delle sempre più vicine elezioni, all'indomani del 4 Marzo. Lo abbiamo domandato a Roberto Cassinelli, avvocato, ex senatore e deputato uscente nelle file di Forza Italia.

In vista di queste elezioni quali avversari teme di più? Il Centrosinistra, Il Movimento 5 Stelle o Liberi e Uguali? E perché?

Il Movimento 5 Stelle al Governo del Paese sarebbe una sciagura per tutti gli italiani. Si presentano senza alcuna competenza, senza esperienza. Gli esponenti del partito di Beppe Grillo sono per la maggior parte persone che non hanno mai realizzato nulla nella propria vita e che rispondono agli ordini del capocomico. Vedo nel Movimento 5 Stelle il più grande pericolo per la stabilità e la credibilità del Paese.

All'interno della coalizione di centrodestra, Matteo Salvini e Giorgia Meloni rimproverano a Silvio Berlusconi il fatto di temporeggiare nella scelta del candidato premier proposto da Forza Italia, a causa di questo temporeggiamento si è fatta strada la paura di un possibile nazareno 2.0 e di un nuovo governo di larghe intese. Le pare uno scenario possibile? In tal caso, quale sarebbe la sua scelta di campo?

Troppo spesso dimentichiamo che la nostra è una democrazia parlamentare. Non esiste un candidato premier e chi si presenta come tale lo fa al di fuori dell’ordinamento costituzionale. Gli elettori sono chiamati a scegliere i propri parlamentari e sulla base della maggioranza che si formerà nelle Camere il Presidente della Repubblica darà l’incarico ad una figura capace di coalizzare il più ampio consenso. Sono convinto che il prossimo Parlamento avrà una larga maggioranza di centrodestra, con Forza Italia punto di riferimento e primo partito della coalizione. Non considero scenari diversi.

Cosa vede nel futuro di Forza Italia per il dopo Berlusconi? Pensa davvero che il suo partito sia, come molti politologi lo hanno definito in passato e continuano a definirlo, un partito personale, ossia un partito essenzialmente accentrato intorno alla figura di Silvio Berlusconi?

Silvio Berlusconi è stato capace di riunire in Forza Italia tante idee e tante capacità che nella prima Repubblica erano divise. La sua intuizione nel 1994 fu geniale. Forza Italia oggi si identifica ancora nella sua leadership dalla quale non penso possa prescindere. Sarà il Presidente Berlusconi, con la sua abituale lungimiranza, a decidere se e quando Forza Italia potrà fare a meno di un suo contributo attivo.

 Possiamo affermare che Giovanni Toti sia stato forse il principale artefice dei successi che il centrodestra ha conseguito in tutta la Liguria? Quale futuro vede per lui a livello nazionale sia all'interno del partito sia all'interno del centrodestra?

Non c’è dubbio che il buongoverno di Giovanni Toti abbia convinto i liguri, che infatti hanno premiato il centrodestra in tutte le tornate elettorali che si sono susseguite dal 2015, con le storiche vittorie di Genova e La Spezia lo scorso anno. Il Presidente Toti e la sua Giunta hanno meriti evidenti nella crescita dei risultati della coalizione. Giovanni Toti ha la caratura per ambire a qualsiasi ruolo, anche a livello nazionale. Da ligure spero di averlo ancora a lungo a presidio della nostra Regione, tornata finalmente protagonista dopo anni di abbandono.

Lei che è nato liberale, da una famiglia di tradizione e valori liberali, quale crede che sia il motivo per il quale i principali think thank o associazioni che rappresentano il mondo liberale in Italia guardino sempre meno al centrodestra e sempre più altrove?

Non mi pare che sia così. Ho tanti amici liberali che si riconoscono in Forza Italia. La settimana scorsa a Genova tutti gli esponenti genovesi del disciolto Partito Liberale Italiano si sono ritrovati per cena a sostegno di Forza Italia, invitando anche il presidente Giovanni Toti ed il sindaco Marco Bucci. Da liberale, non vedo alternative a Forza Italia.

Che futuro possono avere i liberali in Italia? Un paese che sembra amare così poco l'iniziativa privata e la libera concorrenza.

Il contributo dei liberali è essenziale alla crescita economica, sociale e culturale del Paese. Troppo spesso l’ideologia liberale è rimasta relegata in una nicchia e solo a Silvio Berlusconi va riconosciuto il merito di averla riportata al centro del dibattito politico. Meno burocrazia, meno tasse e meno Stato sono i cavalli di battaglia di Forza Italia. Con un governo guidato da Forza Italia i liberali saranno senza dubbio protagonisti del prossimo quinquennio.

 

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da Tortora Giuseppe il 25/05/2018 16:31:52

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