Maggio Musicale Fiorentino

L’Opera di Firenze ritorna Maggio Musicale. E lancia la sua sfida: ritorno ai tempi d’oro.

Un programma di eccezionale ricchezza con bacchette doc come Luisi Mehta e Muti; per la gioia dei melomani ma anche per conquistare un pubblico nuovo.

di Domenico Del Nero

L’Opera di Firenze ritorna Maggio Musicale. E lancia la sua sfida: ritorno ai tempi d’oro.

Ritorno all’antico, ma nella prospettiva di rispondere e affrontare la sfida del futuro. C’è una atmosfera di ottimismo, alla conferenza stampa del massimo teatro fiorentino, che torna nuovamente a chiamarsi Teatro del Maggio Musicale. Una scelta che non è casuale, perché vuole sottolineare la forza di un festival che seppe imporsi veramente all’attenzione di tutto il mondo culturale degli ultimi anni Trenta e del secondo dopoguerra.

Una conferenza stampa molto affollata, quella che ha visto la presentazione della stagione 2017-18 e non solo di giornalisti: molti i rappresentanti del mondo culturale fiorentino e toscano, accorsi a sottolineare una rinnovata attenzione e interesse verso il teatro del Maggio. Prendono la parola il sindaco di Firenze Dario Nardella, il sovrintendente Cristiano Chiarot, da poco approdato in riva d’ Arno sopo una lunga e proficua esperienza al teatro La Fenice di Venezia, il maestro Fabio Luisi, che da gennaio sarà il nuovo direttore musicale principale sostituendo Zubin Mehta, che però mantiene una collaborazione con Firenze; il coordinatore artistico del Maggio, Pierangelo Conte e la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni.

Il sindaco, dopo un elogio dello spirito di squadra e della nuova dirigenza del teatro, viene subito al punto; tre devono essere i capisaldi del teatro: intanto un rinnovato rapporto con la città e la regione e un primo passo si può vederlo proprio nella presenza di tanti rappresentanti di istituzioni culturali. Poi occorre ritrovare il “grande pubblico”, degno di un teatro di livello non certo solo cittadino, ma internazionale. Senza dimenticare i “fedelissimi” che in tanti anni sono rimasti vicini al Maggio anche nelle circostanze più difficili, bisogna allargarsi il più possibile, anche e soprattutto verso le giovani generazioni, senza dimentica che la missione del teatro è anche “educativa”. Infine, riallacciare un deciso rapporto con un pubblico internazionale; e qui si passa al terzo caposaldo, la promozione. Il Maggio non hai mai smesso di avere una proiezione internazionale; primo passo, ormai finalmente realizzato, è una programmazione su tempi medio – lunghi, come fanno per l’appunto tutti i grandi teatri mondiali.


Il sovrintendente Cristiano Chiarot, dopo aver sottolineato il forte spirito “di squadra” che ha consentito di fare una programmazione ricca e articolata, ha sottolineato l’importanza del radicamento nel tessuto urbano e la collaborazione con le altre istituzioni culturali, soprattutto i teatri toscani, mettendo tra l’altro a disposizione il ricchissimo patrimonio di scene e di costumi di cui il Maggio dispone. Il sovrintendente ha poi illustrato il programma e i principi a cui esso si ispira, come ad esempio l’articolazione della stagione sinfonica in “cicli”, coproduzioni e collaborazioni per la stagione lirica: ma anche la nuova impostazione del rapporto con i media, sin nella grafica rinnovata, con un nuovo logo che ricordi che il teatro non è più il vecchio “Comunale”, glorioso certo ma ormai dismesso, ma il teatro dell’Opera.

Chiarot ha sottolineato i punti di forza della stagione: intanto una formidabile terna di direttori, Fabio Luisi, Zubin Mehta e… Riccardo Muti, che tornerà nel capoluogo toscano per dirigere il Macbeth in forma di concerto. Poi la grande attenzione all’opera contemporanea, continuando la commissione di una opera nuova ogni anno; infine un progetto quantomeno singolare, in stile Bayreuth; rappresentare la “trilogia popolare” verdiana (Rigoletto, Traviata, Trovatore) in una sola giornata, da mattina a sera. Luisi si è dichiarato disponibile ma il sovrintendente sta ora testando il parere dei sindacati. Lo spirito infatti della nuova gestione vuole essere di massima disponibilità e dialogo con tutti, elemento notato e apprezzato anche dalla vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni.

Poche e soddisfatte parole da Fabio Luisi, che ha apprezzato il clima di squadra e di collaborazione che lo accolto: “il mio lavoro si può paragonare a quello dell’allenatore: l’immagine che daremo è definita sia dalle proposte artistiche che, naturalmente, dal modo in cui vengono realizzate. Opere contemporanee, Novecento storico e opere italiane del Novecento, repertorio storico … vedo un futuro non roseo ma … sgargiante!

Pierangelo Conte ha ribadito e puntualizzato i criteri che hanno portato alla formazione del programma, sottolineando alcuni particolari come l’attenzione ai musicisti della “generazione dell’Ottanta” e in generale ai compositori italiani del Novecento; vi sarà tra l’altro anche una vera e propria chicca, la prima esecuzione assoluta di due concerti di Respighi recentemente riscoperti.

Insomma, una partenza da ...allegro con fuoco. L’importante, come ha sottolineato Chiarot, è che ciascuno faccia la sua parte: anche i media, nel diffondere il più possibile un programma ricchissimo di cultura ed espressione di un patrimonio che è e deve restare possesso per l’eternità.


E in effetti, anche solo a sfogliare velocemente il programma, c’è da rimanere piacevolmente stupiti per la sua ricchezza e complessità. Il mese di settembre vede come sorta di “anteprima” della stagione generale, un progetto Passione Puccini con Madama Butterfly (direttore Francesco Pasqualetti, regia Fabio Ceresa), Bohème (direttore Francesco Ivan Ciampa, regia di Ivan Ravella) e Tosca (direttore Valerio Galli, regia di Federico Bertolani). Il periodo è dall’8 settembre al primo ottobre, gli ultimi due sono nuovi allestimenti del Maggio.

La stagione vera e propria prende il volo il 17 ottobre con la un altro e poco frequentato titolo pucciniano, la Rondine, mai ...atterrata prima in riva d’Arno. Una stagione tra l’altro impressionante anche nei numeri: otto titoli, divisi in cinque novità La rondine, sonnambula, Carmen, La favorite, Alceste) e tre di repertorio (L’elisir d’amore, La traviata, Il Barbiere di Siviglia) ai quali andrà aggiunta la trilogia popolare verdiana, Puccini e le tre opere per le scuole ( Mozart per gioco, La donna di Siviglia, Tutti mi chiamano) realizzate da Venti Lucenti; più il balletto La bella addormentata per un totale di diciotto titoli e settantasette rappresentazioni. Il prossimo Festival presenterà sei titoli operistici al Teatro del Maggio (Cardillac, Battaglia di Legnano, Il prigioniero, Macbeth) un’opera barocca (titolo da stabilire) in prima rappresentazione in tempi moderni al Giardino di Boboli e un’opera contemporanea (Tenebra di luce) commissionata dal Maggio al Teatro Goldoni .

La Rondine non è sicuramente trai i titoli più noti del genio toscano; progettata inizialmente come operetta, divenne poi una commedia lirica rappresentata esattamente un secolo fa (nel marzo 1917) in pieno furore bellico a Montecarlo; regia, scene e costumi sono firmati da Denis Krief, sul podio Valerio Galli. Si prosegue poi con un classico del belcanto (La Sonnambula), un allestimento del teatro La Fenice di Venezia firmato da Bepi Morassi, sul podio Sebastiano Rolli. Nuovo l’allestimento di Carmen firmato da Leo Muscato (direttore Ryan Mc Adams); da segnalare poi la prima assoluta a Firenze della Favorite di Donizetti, ovvero della versione originale francese del noto capolavoro La Favorita.

Nel settembre 2018 ci sarà tutta la “trilogia popolare di Verdi diretta da Fabio Luisi, progetto drammaturgico e regia di Francesco Micheli: Trovatore, Rigoletto e Traviata,dal 13 al 27 settembre, quattro recite per titolo (ma c’è anche l’idea di dare i tre titoli in un’unica giornata).

Stessa… musica quanto a varietà e a scelta per quanto riguarda i concerti: Trentasei i concerti tra quelli previsti in Stagione e Festival divisi anche in diversi cicli: l’integrale delle sinfonie di Sostakovic, il ciclo Mozart, il ciclo Stravinskij-Cajkovskij e il ciclo Strauss e numerosi altri appuntamenti come ad esempio il concerto di Natale e quello della sera di San Silvestro. Si riparte in ottobre con il ciclo Mozart, quello Sostakovich parte il 28 ottobre e comprenderà insieme alle sinfonie del novecentesco compositore russo importanti brani di autori italiani del XX secolo, come Casella e Respighi. Impossibile dare un’idea della vastità e complessità di un programma che parte da ottobre e arriva praticamente sino a luglio, con un appuntamento attesissimo: il Macbeth verdiano in forma di concerto diretto da Riccardo Muti, in occasione del cinquantesimo anniversario del suo debutto fiorentino. Molte le bacchette doc, ma anche – ha tenuto a sottolinare il sovrintendente – piena valorizzazione delle risorse artistiche del territorio, che sono numerose, pregevoli e finora non abbastanza considerate. 

Molte e varie infine le possibilità di abbonamento: una campagna abbonamenti è il modo migliore di valorizzare la stagione e si spera ci sia una grande risposta, della città e non solo. I fiorentini (e non solo) potranno anche fare l’abbonamento … in carrozza, anzi in macchina, potendo parcheggiare dietro la biglietteria.

E poi naturalmente conferenze, presentazioni e tanto altro. Cercheremo di presentare e dar conto via via degli eventi più importanti, che sono numerosi e tutti di grande interesse.


Stagione lirica


Stagione lirica e balletto 2017/2018

Teatro del Maggio


Novità

17/20/25 ottobre 2017, ore 20;

22 ottobre, ore 15.30

La rondine

Musica di Giacomo Puccini

Direttore Valerio Galli

Regia, scene, costumi, luci Denis Krief

Interpreti principali Ekaterina Bakanova, Matteo Desole, Hasmik Torosyan

Prima rappresentazione a Firenze nel centenario della prima a Montecarlo.

Nuovo allestimento;


18/22/29 novembre, ore 20;

26 novembre, ore 15.30

La sonnambula

Musica di Vincenzo Bellini

Direttore Sebastiano Rolli

Regia Bepi Morassi

Interpreti principali Laura Giordano, Shalva Mukeria, Nicola Ulivieri

Allestimento Teatro La Fenice di Venezia;


7/9 dicembre, ore 20;

9/10 dicembre, ore 15.30

La bella addormentata

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Direttore Giuseppe La Malfa

Coreografia Diego Tortelli

Balletto di Toscana Junior;


7 gennaio 2018, ore 19;

9/10/13/18 gennaio, ore 20;

14 gennaio, ore 15.30

Carmen

Musica di Georges Bizet

Direttore Ryan McAdams

Regia Leo Muscato

Interpreti principali Veronica Simeoni/Marina Comparato (9, 10 13, 18 gennaio ore 20; 14 ore 15,30) Roberto Aronica/ sergio Escobar (9, 13), Laura Giordano/ Valeria Sepe (9, 13)

Nuovo allestimento;


22/28 febbraio; 3 marzo, ore 20;

25 febbraio, ore 15.30

La favorite

Musica di Gaetano Donizetti

Direttore Fabio Luisi

Regia Ariel Garcia-Valdès

Interpreti principali Veronica Simeoni, Celso Abelo, Julian Kim

Prima rappresentazione a Firenze nell’originale versione francese.

Allestimento Grand Teatre del Liceu di Barcellona;


21/28/30 marzo, ore 20;

25 marzo, ore 15.30

Alceste

Musica di Christoph Willibald Gluck

Direttore Federico Maria Sardelli

Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi

Interpreti principali Nino Surguladze, Leonardo Cortellazzi, Gianluca Marghera

Allestimento Maggio Musicale Fiorentino coproduzione con Teatro La Fenice Venezia;



Repertorio

21/24/26 ottobre 2017, ore 20

L’elisir d’amore

Musica di Gaetano Donizetti

Direttore Fabrizio Maria Carminati

Regia Pier Francesco Maestrini

Interpreti principali Mihaela Marcu, Juan Francisco Gatell, Fabrizio Beggi

Allestimento Maggio Musicale Fiorentino;


19 novembre, ore 19;

21/23/28/30 novembre, ore 20;

2 dicembre, ore 15.30

La traviata

Musica di Giuseppe Verdi

Direttori John Axelrod/Sebastiano Rolli (30/11; 2/12)

Regia Alfredo Corno

Interpreti principali Francesca Dotto, Sergio Vitale

Allestimento Maggio Musicale Fiorentino;


20/22/29 marzo 2018, ore 20

Il barbiere di Siviglia

Musica di Gioachino Rossini

Direttore Giuseppe Grazioli

Regia e impianto scenico Damiano Michieletto

Interpreti principali Cecilia Molinari, Giorgio Caoduro, Levy Sekgapane

Allestimento Maggio Musicale Fiorentino.




Giuseppe Verdi - Trilogia popolare


Fabio Luisi direttore;

Francesco Micheli progetto drammaturgico e regia;


13/19/22 settembre 2018, ore 20;

16 settembre, ore 15.30

Il trovatore

Interpreti principali Jennifer Rowley, Piero Pretti, Massimo Cavalletti, Olesya Petrova;


15/20/26 settembre, ore 20;

29 settembre, ore 15.30

Rigoletto

Interpreti principali Ivan Ayon Rivas, Jessica Nuccio;


21/25/27 settembre, ore 20;

23 settembre, ore 15.30;

La traviata

Interpreti principali Zuzana Marková, Matteo Lippi, Simone Del Savio;


Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

maestro del Coro Lorenzo Fratini.




81° Festival del Maggio Musicale


5/9/15 maggio 2018, ore 20;

12 maggio, ore 15.30

Cardillac

Musica di Paul Hindemith

Direttore Fabio Luisi

Regia Valerio Binasco

Nuovo allestimento;



22/25/27/31 maggio, ore 20

La battaglia di Legnano

Musica di Giuseppe Verdi

Direttore Renato Palumbo

Regia Marco Tullio Giordana

Interpreti principali Vittoria Yeo, Giuseppe Gipali

Nuovo allestimento




Grotta del Buontalenti

Giardino di Boboli

(da definire)


Teatro Goldoni

Tenebra di luce

Musica di Adriano Guarnieri

Regia Giancarlo Cauteruccio

Commissione del Maggio Musicale Fiorentino

Nuovo allestimento in collaborazione

con Accademia di Belle Arti;


19/21 giugno, ore 20;

23 giugno, ore 15.30

Il prigioniero /Quattro pezzi sacri

Musica di Luigi Dallapiccola e Giuseppe Verdi

Direttore Zubin Mehta

Regia e coreografia Virgilio Sieni

Interprete principale Anna Maria Chiuri

Nuovo allestimento;


11/13 luglio, ore 20

Macbeth

In forma di concerto

Musica di Giuseppe Verdi

Direttore Riccardo Muti

Interpreti principali Luca Salsi, Vittoria Yeo, Francesco Meli

in occasione del 50° anniversario del debutto

a Firenze del Maestro Muti.





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