Al teatro Niccolini di Firenze

Un violino per Paganini. Omaggio al grande artista genovese con uno dei suoi capolavori

La giovane violinista ucraina Anastasiya Petryshak, brillante virtuosa e esperta di strumenti antichi, suonerà un prezioso Eberle recentemente restaurato.

di Domenico Del Nero

Un violino per Paganini.  Omaggio al grande artista genovese con uno dei suoi capolavori

Anastasiya Petryshak

“Sembrava di vedere un fazzoletto legato in cima a una canna”. Un’immagine curiosa, ma efficace, usata da un giornalista dell’epoca per descrivere la straordinaria “flessibilità” della mano di Niccolò  Paganini, (1782-1840) principe dell’archetto ma anche importante compositore italiano della prima metà dell’Ottocento.  E sabato 17 settembre (ore 21)  al teatro Niccolini di Firenze, viene presentata una delle sue creazioni più celebri ed amate: il primo concerto in re maggiore per violino e orchestra.  Composto nel 1815-16, quindi nel pieno della carriera del grande artista genovese, fu però pubblicato postumo nel 1851. Si compone di tre movimenti: il primo, un “Allegro Maestoso”  dai toni vagamente rossiniani (i due artisti erano grandi amici e Paganini si ispirò in più occasioni alla straordinaria vena del cigno di Pesaro presenta un contrasto tra un tema bellicoso e una lirico – sentimentale. E’ proprio il violino solista a cogliere le caratteristiche dei due temi e a unificarli attraverso una straordinaria fioritura di virtuosismi e variazioni. Il secondo tempo è invece un brano “cantabile”, una sorta di vera e propria scena lirica che evoca un’ atmosfera teatrale. Il terzo movimento, un “allegro spiritoso” è però quello in cui Paganini mostra tutta la sua”diabolica” maestria:  arpeggi, registri impervi ed acutissimi, combinazioni di ogni genere. Non si tratta certo di un’opera  “facile”, ma l’artista che l’affronterà é sicuramente all’altezza della sfida: si tratta di Anastasiya Petryshak,  accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze diretta dal Maestro Paolo Ponziano Ciardi. La Petryshak, ucraina,  nata nel 1994, allieva del grande Salvatore Accardo, nonostante la giovane età é una solista molto prestigiosa e acclamata, vincitrice di numerosi concorsi e premi.  E’ tra l’altro specializzata  nell’utilizzo e nello studio dei più antichi e celebri violini esistenti  al mondo: è l’unica violinista a collaborare con il Laboratorio di acustica musicale del Politecnico di Milano e il Laboratorio di diagnostica non invasiva dell’Università degli studi di Pavia, prendendo parte a numerosi progetti di ricerca ed analisi di tutti gli strumenti della collezione appartenenti alla Fondazione Stradivari di Cremona, come i violini di Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù e altri ancora. E proprio nel corso del concerto la violinista suonerà uno strumento di grandissimo pregio: il prezioso violino “Eberle, reso disponibile per questo evento che nasce dall’incontro e dalla collaborazione tra la Fondazione Enzo Hruby di Milano, la Fondazione Teatro della Toscana e il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Si tratta di uno straordinario esemplare della tradizione liutaria napoletana, realizzato verso il 1770 da Tommaso Eberle,  maestro liutaio della scuola napoletana.  E’ uno dei pezzi più preziosi della collezione del Conservatorio Cherubini, riscoperto da poco tra gli strumenti in stato di abbandono: il suo restauro è stato possibile grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

L’esecuzione del concerto di Paganini sarà preceduta dalla ouverture dell’opera  Demophon  di Luigi Cherubini: un omaggio dovuto dall’orchestra del conservatorio che porta il suo nome. Cherubini del resto non fu soltanto un grande musicista, ancora oggi non apprezzato come merita, ma anche un eccezionale maestro: per vent’anni, dal 1821 al 1841, fu direttore del conservatorio di Parigi e si dedicò all’insegnamento con grande passione. E oggi l’orchestra del conservatorio fiorentino fa davvero onore al nome del suo “maestro fondatore”:   composta dagli studenti dei corsi più avanzati sia del vecchio che del nuovo ordinamento,  svolge una regolare attività di produzione che include decine di concerti all’anno,  con presenze in importanti Festival musicali italiani e nelle principali nelle principali manifestazioni culturali di Firenze e della Toscana: proprio quest’anno ha dato una eccellente prova nell’esecuzione di Fra Diavolo al teatro dell’opera di Firenze, uno dei capolavori di quel Daniel Auber che fu, tra l’altro, successore di Cherubini alla direzione del conservatorio parigino.

Una serata dunque davvero da non perdere, nella elegante cornice del teatro Niccolini recentemente restaurato e rinnovato.

 

Sabato 17 settembre 2016 – ore 21
Teatro Niccolini - Firenze

Concerto
Omaggio a Paganini

Anastasiya Petryshak – violino solista

Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Luigi Cherubini”
diretta dal Maestro Paolo Ponziano Ciardi

 

 

 

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