Propaganda falsa sui social network

Come le menti diaboliche dello Stato Islamico plagiano quelle dei giovani occidentali

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Come le menti diaboliche dello Stato Islamico plagiano quelle dei giovani occidentali

La portoghese Angela Barreto, che ha rinnegato il suo nome per quello di Umm Abdurahman e ha lasciato il suo Paese per sposare un calciatore diventato jihadista; i tre giovani britannici fuggiti un paio di mesi fa dal Regno Unito con destinazione Siria; gli austriaci Kesinovic Samra, 17anni, e Sabina Selimovic, 15 (i cui volti sono stati oscurati per mesi dall'immagine pubblicitaria dell'Isis per attirare nuovi combattenti stranieri) sono solo alcuni esempi delle decine di adolescenti che hanno abbandonato le loro famiglie per la causa dei terroristi dello Stato islamico.

Giovani che hanno deciso di passare alla natura radicale della sharia, la legge islamica che condanna le donne a vivere sotto un niqab, per rimanere tra le mura di casa, per diventare oggetti sessuali di combattenti e illuminare i figli della jihad, andando così ad ingrossare i dati demografici del nuovo califfato.
Molti altri come loro, hanno seguito l'esempio. Un percorso di non ritorno. 
La grande domanda che molti si fanno di questo fenomeno è come lo Stato Islamico sia riuscito così facilmente a mobilitare verso la propria causa tutti questi giovani, e convincerli al loro mondo di terrore, sottomissione e morte. 
La risposta è una strategia di comunicazione e propaganda attraverso i social network (Twitter, Facebook), di cui i ragazzi e ragazze fanno uso assiduo e sconclusionato, non avendo filtri protettivi da parte di queste piattaforme. Ecco dove i jihadisti hanno trovato un nuovo campo di reclutamento.

- "Ascoltami! Vi amo come non ho mai amato nessuno. Non riesco ad immaginarvi lontano da me un altro giorno ancora in mezzo a tutto questo vizio che vi circonda. Vi proteggerò io e vi allontanerò tutti i demoni del mondo. Quando mi incontrerete vi meraviglierete di questo paradiso. Qui la gente ama e rispetta il prossimo. Siamo una grande famiglia, come avete visto dal nostro sito. Tutti sono in attesa di te, di voi! Se sapessi come sarai felice con noi ... le donne sono come erano prima. Quando mi incontrerete troverete il vero paradiso. Gli occidentali hanno oramai perso."

Chi dice queste parole è Abu Bilel, nativo francese di Boubaix e criminale terrorista, membro dell'apparato di reclutamento dei soldati dello Stato Islamico (EI) e braccio destro del suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi. La sua sede è Raqqa.
Dette frasi sono dirette e finalizzate al nick di una certa Mélodie iscritta in Facebook, una giovane di 20 anni spesso in contatto con un sito jihadista che vanta la diffusione scenica di innumerevoli omicidi verso cristiani e occidentali.
Ecco, dunque, come ammaliano e plagiano le giovani menti occidentali che, una volta nel mondo islamico radicale, non potranno che rimpiangere il tempo che fu. Le donne in particolare divengono l'oggetto di sfogo di questi assassini, con stupri violenze e sottomissioni continue...
Non andiamo oltre nel dettaglio per non disturbare lo stomaco dei nostri lettori, ma un consiglio però siamo tenuti a darlo:- Non fidatevi mai del Demonio islamico radicale....

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