Quando i Primati giocavano...

Ritrovati giocattoli utilizzati dagli ominidi due milioni di anni fa

La scoperta è stata fatta nel nord della Cina da un team di paleontologi

di Il Melo

Ritrovati giocattoli utilizzati dagli ominidi due milioni di anni fa

Vari oggetti di pietra usati da giovani ominidi come giocattoli sono stati scoperti da un team di paleontologi in un giacimento del nord della Cina.

Il “sorprendente ritrovamento”, com’è stato definito da uno dei ricercatori, il paleo-antropologo Wei Qi, si trova in un piccolo “patio costruito per il ritrovo e la ricreazione”, dove i bambini di quell'epoca giocavano in quello che è attualmente il giacimento di Heitougou nella provincia di Hebei, vicino a Pechino.

“Il posto potrebbe dare indizi utili per rispondere a molte domande importanti, dalla struttura sociale dei primi ominidi fino al periodo, quando giunsero in Asia dall'Africa”, ha detto Wei, responsabile degli scavi del sito.

Questa zona giochi occupa appena sei metri quadrati, ma in essa sono stati rinvenuti più di 700 oggetti di pietra, a indicare, quindi, una grande attività ricreativa.

Gli esperti hanno subito affermato che detti resti sono giocattoli, e non artefatti utilizzati da adulti, perché la maggior parte sono di piccole dimensioni e non hanno segni di usura intensa come armi o strumenti di quel periodo.

Uno dei manufatti, una punta di pietra scolpita con grande attenzione ai dettagli, ha attirato particolarmente l’attenzione degli studiosi, che hanno ritenuto essere un giocattolo fatto da una madre come regalo al figlio . “Si può quasi sentire l'amore e la dedizione utilizzati in questo pezzo”, ha detto Wei.

Un altro indizio che fa credere che il giacimento sia stato usato da bambini piccoli per giocare è la mancanza di resti di animali che sono comuni in zone abitative o di lavoro degli ominidi dell’epoca. Gli scavi sono iniziati nel 2002, ma finora non è stato ancora possibile stimare con esatta precisione l'età dei manufatti o i dettagli sull'uso dei pezzi trovati.

La zona del giacimento, due milioni di anni fa, era un lago sulle cui rive hanno vissuto gruppi di ominidi, un habitat ideale per l'epoca, ma che probabilmente è rimasto disabitato a causa di un disastro naturale, sicuramente uno spostamento di terre.

Se la scoperta dovesse essere confermata, si tratterebbe del sito archeologico di ominidi più vecchio fuori dell'Africa, superando quello che al momento si credeva il più vetusto, il sito di Dmanisi, nella repubblica caucasica della Georgia.

Si calcola che approssimativamente 1,8milioni di anni addietro, i primi ominidi lasciassero l'Africa diretti verso l'Asia, benché esistano teorie che affermano che il continente asiatico abbia ospitato, già prima di tale data, altri antenati dell'uomo attuale non direttamente imparentati con gli africani.

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