Adolescenticidio

Una nonna americana ha costretto la nipote, per punizione, a correre fino alla morte

Il tutto perché aveva mangiato una barretta di cioccolato senza dirlo

di Il Melo

Una nonna americana ha costretto la nipote, per punizione, a correre fino alla morte

La piccola Savannah Hardin, 9anni, uccisa dalla nonna per punizione

Correre tre ore senza sosta.

Una nonna americana ha costretto la nipotina a quest’azione per ben 180minuti, quale punizione verso la piccola per averle mentito e non averle detto di aver mangiato una barretta di cioccolato. 

La giovane Savannah Hardin, di nove anni, non ha saputo resistere a tanto sforzo fisico ed è morta stroncata da infarto.

Ora, la nonna killer rischia seriamente la pena di morte per il reato di omicidio.

Nel giudizio contro la donna, il pubblico ministero ha consegnato alla corte una registrazione di sicurezza di uno scuolabus nel quale l’assassina ha detto “ la faccio correre fino a che non né potrà più”.

Ed è quello che realmente ha fatto”, come affermato dal pubblico ministero in un'intervista al giornale Daily Mail.

Alle 18:45 del giorno dei fatti, la matrigna ha allertato i servizi di emergenza informandoli  che la minorenne aveva avuto un attacco e non rispondeva a nessuno stimolo.

Dopo essere stata trasferita in un ospedale in Alabama, poco dopo è morta. Secondo i medici, Savannah è arrivata completamente disidratata, mostrando livelli molto bassi di sodio.

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