Un 9 all'Inter di Guarin; 1 al Milan

Il Pagellone del campionato di calcio di serie A

10 alla professionalità del Parma. Ottimo al Palermo e Empoli. Bene Fiore e Genoa

di Il Melo

Il Pagellone del campionato di calcio di serie A

Il bellissimo goal del 2 a 1 di Guarin

Voto 10 alla dignità del Parma - Se ne è parlato spesso, di dignità, anche in seguito alle parole di Cassano, che dopo la rescissione con i gialloblù aveva accusato di poca dignità Donadoni. Contro la Roma, invece, la squadra gialloblù ha dimostrato che il campionato non è affatto falsato, e che per battere i ducali non sarà sufficiente scendere in campo. Bisognerà giocarsi la partita.

Voto 9 a Fredy Guarin e a un’Inter ritrovata – Da panchinaro a titolare inamovibile. La vita del colombiano è cambiata completamente dall’arrivo di Mancini, che gli ha dato fiducia e lo ha fatto sentire importante fin dal primo giorno ad Appiano Gentile. Guarin ha risposto “presente” e si è preso l’Inter, con giocate importanti, assist e gol, tre nelle ultime due partite. Contro l’Atalanta, su un campo dove i nerazzurri non vincevano da 7 anni, il colombiano è stato di gran lunga il migliore in campo, sempre presente in tutti i gol della squadra di Mancini. Che adesso può guardare all’Europa con più fiducia.

Voto 8 a un Palermo da Europa e al gioco dell’Empoli - Era dalla gestione di Guidolin che i rosanero non volavano così in alto. Il 3-1 con cui hanno schiantato il Napoli, porta il Palermo a 33 punti grazie ai soliti straordinari Paulo Dybala e Franco Vazquez. La coppia più bella della Serie A, con “El Mudo” che è salito a 7 gol in campionato grazie alla doppietta contro gli azzurri e Dybala che si è accontentato di un assist (e sono 7) in una stagione che lo ha già visto produrre 11 reti. Spettacolo puro, così come quello garantito dall’Empoli. Gli azzurri sono andati a un passo dall’impresa a San Siro, imponendo il loro gioco in lungo e in largo su un Milan ai minimi termini. Per l’armata di Sarri, i punti sono soltanto 24. Ma ne meriterebbero parecchi in più.

Voto 7 alle doppiette dei giovani Babacar e Niang - Le rivelazioni di giornata. Il centravanti della Fiorentina risponde alle punzecchiature di Montella segnando una doppietta e salendo a 7 gol stagionali (Gomez chi?), mentre l’attaccante del Genoa si sblocca alla grande dopo un digiuno di due anni nel nostro campionato. Con il Milan non aveva mai segnato, con il Grifone ne ha già messi due, oltre a giocare su livelli precedentemente insperati. Che il fatto di lavorare con un allenatore impeccabile con i giovani lo abbia aiutato?

Voto 6 a una Lazio che torna a correre –E’ stato necessario un calcio di rigore di Candreva, che non segnava da quattro mesi, perché la Lazio agguantasse i tre punti sul difficile campo dell’Udinese. La squadra biancoceleste è tornata a vincere dopo due sconfitte di fila, ma la prova del Friuli non può aver soddisfatto pienamente Pioli. Da salvare il risultato, che è poi la parte più importante di questo gioco. Con i tre punti, la Lazio sale a quota 37, a -1 dal quarto posto della Fiorentina. La corsa all’Europa è apertissima, e i ragazzi di Pioli vogliono fare la loro parte fino alla fine.  

Voto 5 al tridente del Sassuolo – Settimana scorsa, contro la Sampdoria, tutti a dire: “Chissà cosa sarebbe successo con Berardi, Zaza e Sansone in campo?”. I tre ragazzi terribili di Di Francesco erano tutti assenti per squalifica a Genova, ma il Sassuolo aveva comunque giocato una discreta partita chiudendo sull’1-1 a Marassi una gara che avrebbe anche potuto vincere. Contro la Fiorentina, il tridente pesante degli emiliani è tornato, ma eccezion fatta per il gol di Berardi quasi non si è visto. A volte le motivazioni giocano una parte fondamentale: sedersi dovrebbe essere considerato un peccato capitale.

Voto 4 alla presunzione della Juventus – Lo hanno spiegato bene nel post-partita sia Allegri sia Buffon. La Vecchia Signora è entrata in campo a Cesena (complimenti ai ragazzi di Di Carlo) pensando di aver già i tre punti in tasca. Ma nel calcio non c’è nulla di certo, ogni gara va giocata al massimo delle proprie potenzialità. Tanti gli errori in casa bianconera: da Allegri (scelte sbagliate di formazione) ai giocatori in campo, che si esibiscono in una serie di errori tecnico/tattici che raramente siamo stati abituati a osservare quando in campo c’è la Juventus. Al Manuzzi, la Vecchia Signora ha sprecato una ghiottissima occasione per ammazzare il campionato che, attenzione, non è ancora vinto.

Voto 3 al risparmio energetico di Mihajlovic in vista del derby col Genoa - Non vince da cinque partite, e contro il Chievo è arrivata la terza sconfitta in campionato del 2015. Meglio dimenticare in fretta le mire europee e concentrarsi su ciò che di buono la Sampdoria stava facendo fino a quando la squadra non è stata rivoluzionata sul mercato. Da salvare comunque le prestazioni di Eto’o, il migliore, e Muriel, in gol al debutto. Chi fallisce questa volta è Mihajlovic, che contro i gialloblù di Maran lascia fuori quattro diffidati su cinque (Duncan unico a giocare) e cambia volto alla sua squadra: l’obiettivo è preservare la rosa in vista del derby di settimana prossima contro il Genoa. Già, ma se poi non lo vince?

 Voto 2 al crollo del Napoli al Barbera – Dopo quattro vittorie di fila, si ferma la corsa della squadra di Benitez, che cede di schianto sotto i colpi di un Palermo straripante. Tante le colpe del tecnico spagnolo, che decide di privarsi dal primo minuto di Gabbiadini (al terzo gol di fila con il Napoli) e dei muscoli di Gargano a centrocampo. Se quella del Barbera sarà stata solo una battuta di arresto lo scopriremo presto: Trabzonspor, in Europa League, e Sassuolo, in campionato, ci daranno risposte in questo senso. La Roma non scappa, è vero, ma i giallorossi adesso sono comunque lontani 5 punti: forse è il caso di guardarsi anche le spalle. La Fiorentina è a -4.

Voto 1 al disastroso Milan del 2015 - Andiamo bene! Se il mese delle sfide abbordabili inizia così, Inzaghi farebbe bene a temere l’esonero. Scherziamo, ma non c’è nulla da ridere. Il Milan si è fatto stritolare dal gioco (quello sì, da grande) dell’Empoli a domicilio e può dirsi fortunato per aver portato a casa un pareggio. Il gioco da medio-piccola non è affatto una novità dell’attuale gestione, ma ciò che stupisce comunque è il magro bollettino complessivo. Nel 2015 i rossoneri hanno totalizzato la miseria di 5 punti in 7 partite. Chi ha fatto peggio? Soltanto il Parma con 4.

Voto 0 alla Roma che non sa più vincere (in casa) – Il bilancio comincia a farsi preoccupante. Con il pareggio rimediato contro il Parma sono adesso 77 i giorni senza vittoria in casa per la formazione di Garcia, che non festeggia i tre punti all’Olimpico in campionato dal 30 novembre 2014, Roma-Inter 4-2. Cinque pareggi di fila in casa, settimo nelle ultime 10. La Juve scappa, e il Napoli è ancora lì. I tifosi fischiano. Difficile trovare giustificazioni.

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