Magie calcistiche e filosofiche

Platone sta alla filosofia come Cruyff o Pelé al calcio: è indubitabile.

di Massimo Melani

Platone sta alla filosofia come Cruyff o Pelé al calcio: è indubitabile.

Il trio delle meraviglie: Pelè, Platone e Cruyff

Platone sta alla filosofia come Cruyff o Pelé al calcio: è indubitabile.

Questa similitudine calcistica, ed effettivamente un po’ di bassa lega, spiega però quanto conti, e il posto primario che occupi, il pensiero dell’ateniese.

I grandi pensatori di oggi non dubitano minimamente dell'importanza e dell’influenza che continuano ad avere le idee platoniche.

Il mondo di Platone, infatti, è immenso, abbraccia tutti gli ambiti, dalla politica all’attività fisica, passando per la cosmologia per il suo grande amore per la geometria. Tratta tutti i grandi temi dell’umanità.

Un po’ come Cruyff, quando lo vedevamo scorrazzare a testa alta, e con quel suo incedere da grande condottiero, in ogni parte del campo. Prendeva la palla in difesa, la difendeva a centrocampo e dettava l’ultimo passaggio per la finalità ultima: il goal!

Platone fu un grande critico della “democrazia” e per capire meglio questo sistema bisogna anche leggere coloro, i quali, la misero in dubbio.

Continua a essere una cosa magica il suo esprimere tutti i pensieri attraverso il dialogo. È una  maniera importante di ragionare sugli argomenti ed i contrari, così poi da giungere ad una conclusione.

Platone è molto più che il mondo delle Idee e delle Cose. C'è ancora parecchio da scoprire ed il suo universo è molto più complesso di quanto crediamo. La sua non è filosofia binaria.

E’ per questo che, quando parliamo di lui, ci riferiamo a uno dei capisaldi della filosofia e del pensiero corrente.

Da Nietzsche fino a Machiavelli, passando per Kant, tutta la collezione di questi assi del pensiero ha attinto da lui.

E perché no, anche Pelé e Cruyff, per le loro filosofeggianti giocate.

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da Elena Gaiardoni il 26/01/2015 04:40:40

    Caro Massimo Melani, trovo geniale il terzetto Platone, Cruyff, Pelé, per nulla sminuente per il filosofo, per il semplice motivo che Cruyff e Pelé sono stati effettivamente l'idea platonica del calcio. Il paragone non avrebbe di certo funzionato se avesse citato Maradona o altri, ma riferendosi alla leggerezza dei due campioni in questione ha reso bene il gioco che Platone ha compiuto nel mondo delle idee. L'elevazione leggiadra e artistica di Cruyff, soprattutto, da' proprio la sensazione di quello che fu il dialogo platonico, un dialogo solitario con una palla che si chiama ragione, che una volta tenuta tra i piedi divenne una protesi del famoso tallone d'Achille. Credo che Carmelo l'avrebbe applaudita. Elena Gaiardoni

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