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Lampi di gioventù

Scuola: per cosa suona la campana? Tutte le incognite del nuovo anno

Per alcuni sarà un anno difficile dato che sono passati dalla scuola media a quella superiore, per altri invece lo sarà ancora di più con l'esame di stato in vista

di Tommaso Barnini

Scuola: per cosa suona la campana? Tutte le incognite del nuovo anno

La prima campanella è ufficialmente suonata anche per i più "fortunati". In Sicilia ed in Puglia infatti gli studenti hanno varcato la soglia della classe solo il 17 settembre, mentre le altre regioni hanno ricominciato  un paio di giorni prima.

Quello della campanella non è purtroppo l'unico suono che d'ora in poi gli studenti sentiranno al mattino: dovranno fare i conti anche con la sveglia! I più "temerari" per abituarsi a quel suono fastidioso e alla levataccia iniziano già una settimana prima ad usarla. Passata un estate di divertimento o relax, in cui eri abituato a svegliarti all'ora di pranzo, devi svegliarti presto per affrontare quella che da qui a giugno sarà la tua routine quotidiana. Ancora assonnato percorri la strada verso scuola pensando a ciò che ti aspetta, quali materie e quali professori... Proprio oggi alla prima ora c'è  il prof di scienze che di ritardi non ne vuol sapere, e anche solo per pochi minuti ti sbatte la porta in faccia. Devi affrontare 5-6 faticose ore di duro lavoro, tornare a casa e fra mille altri impegni trovare il tempo (e la voglia) per fare i compiti.

 Per alcuni sarà un anno difficile dato che sono passati dalla scuola media a quella superiore, per altri invece lo sar ancora di più con l'esame di stato in vista. Un esame non ancora definito: nessuno sa con certezza se sarà uguale agli anni scorsi oppure no, dato che quelle di quest'anno sono le prime quinte della riforma. Il ministro ha annunciato l’intenzione di eliminare la tesina, i commissari esterni e di introdurre una terza prova uguale per tutte le scuole, tre cambiamenti davvero sostanziali. Il problema è che non si sa se questi cambiamenti saranno fatti in tempo per la maturità 2014/15. I professori, non sapendo se il programma o la tipologia delle prove rimarranno invariate non possono (ovviamente non per colpa loro) preparare al meglio i loro studenti. 

Lo studente, già solitamente preoccupato per l'esame lo sarà ancora di più proprio perché non sa cosa  gli piomberà sulla testa già affollata di nozioni – pardon, conoscenze! – di ogni tipo.  Oltre all'esame di maturità poi,  le classi quinte dovranno pensare anche ai test di ammissione alle facoltà universitarie. Anche su questo argomento le voci sono tante: li metteranno in pieno anno scolastico come l'anno scorso oppure più tardi? Toglieranno da quest'anno il test di medicina come il ministro aveva preannunciato o non faranno in tempo?  In effetti un esame alla volta dovrebbe bastare …

Tutto ciò potrebbe suscitare un po' di preoccupazione ed essere preso come pretesto per quello che ormai è diventato l'annuale appuntamento con l'occupazione o con l'autogestione.  E così la scuola viene” gestita” dagli studenti stessi, cosa che quasi mai si conclude nel migliore dei modi: solitamente interi giorni (a volte anche una settimana intera)  di lezione vengono persi a causa del blocco della didattica e anche la struttura scolastica, spesso non proprio “in buona salute” di certo non  ci guadagna!   Fortunatamente però l'inizio dell'anno scolastico non è necessariamente sinonimo solo di tragedia. 

Vuol dire anche rivedere gli amici più cari, che vedi così ogni giorno, quelli su cui sai di poter contare;  gli "amori" rimasti in sospeso e (anche se non sono molti) i professori con cui hai un buon rapporto! Anche se non vedono l'ora di andare via al termine delle lezioni, per molti studenti la scuola è un po' una seconda casa dato che vi trascorrono tutte le mattine e inevitabilmente dopo tre mesi senza metterci piede  un po' di nostalgia ce l'hanno anche se non vogliono ammetterlo;  specialmente poi gli studenti delle classi quinte che affrontano l'ultimo anno di superiori. 

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