Calunnie e doppiopetto blu

Una rabbiosa denuncia

Sabrine, la prima ragazza di Peter (Capitolo 4)

di Massimo Melani

Una rabbiosa denuncia


La perquisizione dei due poliziotti del distretto di Oboken fu portata a termine e Mr Cummings condotto nella Interrogation Room di Hudson Street dove risiedevano gli uffici di Polizia.

Bovaro e Miller furono apparentemente molto cortesi con Peter, si erano infatti accorti immediatamente che non si trovavano di fronte un incallito criminale, ma una persona dall’aspetto gradevole e stordita dagli avvenimenti.

Il dovere imponeva loro però di esigere spiegazioni in merito alla denuncia dei Roughoaks. Messo di fronte improvvisamente e inaspettatamente alla rabbia e all' astio mostrati da Elizabeth e Steven, il povero Donald aveva apposto la sua firma alla denuncia non sapendo bene cosa stesse realmente succedendo. Il guaio però, volontario o meno era stato fatto e Peter era nei pasticci senza sapere perché.

Iniziò l’interrogatorio.

Peter Cummings non amava la vita smodata e dissoluta. Era astemio e non fumava, Bacco e tabacco insomma non rientravano nei suoi interessi.

Venere si! Ma sempre prima del matrimonio, teneva a puntualizzare a chi entrasse in argomento.

Non era stato precocissimo come Don Giovanni, rubacuori sì, perché era un bel ragazzo, educato e elegante, ma ci aveva messo un po' più degli altri a impegnarsi nella raffinata arte della seduzione. Aveva preferito dare la precedenza allo sport e allo studio del latino di cui era un vero appassionato. Spesso accadeva che i testi di storia o letteratura americani avessero, nei confronti della storia di Roma e del suo impero, un atteggiamento riduttivo -quando non addirittura polemico o superficiale- e per Peter era insopportabile, tanto da farne una questione personale. Nascevano così interessanti ed aspri dibattiti con professori o colleghi. Molte volte rifletteva su quel periodo storico, per esempio riguardo al Sacro Romano Impero non riusciva a darsi una spiegazione del suo progressivo decadere, fino al crollo.

Non si raccapezzava del perchè la caduta fosse iniziata non quando l’Impero era più debole, bensì quando era più forte.

C’erano corruzione, immoralità e decadenza dei costumi, ma niente di ciò poteva scalfire la potenza del potere politico, militare e amministrativo.

L’Impero Romano d’Occidente crollò, a detta di Peter, perchè espandendosi così grandemente tolse ingenti beni e proprietà alle popolazioni limitrofe che finirono, stanche di pagare solo tasse, per ribellarsi portando l’ Impero ad una inevitabile crisi.

La sua prima ragazzina la conobbe alla Senior high school ( il liceo) che lui stesso frequentava. Un amore ingenuo e troppo giovane che si arenò per ben due volte per colpa della smania sportiva di Peter che non si confaceva affatto con la pacatezza tutta intellettuale di Sabrine, figlia di un noto insegnante universitario e famoso scrittore.

Sabrine giudicava, l’allora sedicenne Cummings,  poco più che un bel giovanotto; niente della sua personalità lo attraeva seppure amasse uscirci, passare con lui intiere giornate agli Hamptons o andare a vedere le ultime novità del grande schermo.

Lei era assai precoce dal punto di vista intellettuale  e, nonostante la fresca età, affrontava tranquillamente argomenti di politica e cultura  ignoti alla maggioranza dei suoi coetanei. Peter si sentiva quasi d’impaccio quando Sabrine, incontrando quel Professore o quell’ amico più grande, dava sfoggio totale di tutta la sua conoscenza, mettendo in crisi anche l’ interlocutore più esperto e preparato.

Il giovane Cummings adottava allora la sua unica arma di difesa: il mutismo accondiscendente, tipico di coloro che ben poco sanno delle argomentazioni trattate, una regola che gli faceva evitare clamorosi scivoloni culturali. Dopo Sabrine si succedettero altri incontri più fortunati e meno impegnativi. Col passar del tempo venne da molte ragazze considerato uno spietato rubacuori, il suo atteggiamento un po' arrogante e presuntuoso lo rendeva odioso, ma desiderabile allo stesso tempo. Quel suo spendersi così british, quella profumata scia che lo anticipava prima di una sua “entrata” in aula, in un bar o in un qualsiasi ritrovo lo ponevano certamente nel ruolo di persona desiderabile, ma difficile da conquistare.

Le sue scelte erano molto selettive, preferiva ragazze magre con seno prosperoso, se poi erano anche di classe allora diventavano un trofeo da mostrare, se erano solo carine o appariscenti si limitava a incontrarle in uno chalet affittato a metà con un amico agli Hamptons, proprio sulla spiaggia. Insomma che tipo fosse Peter lo si sta capendo: una persona che teneva al suo stile e che non amava mischiarsi col popolino, sebbene molti dei suoi “veri” amici provenissero da lì.

L’interrogatorio fu molto duro perchè Cummings respinse con decisione ogni accusa mossagli dai due detective.

Alla domanda dove avesse messo i soldi dei Roughoaks, posta da Miller, il detective simile nell’ aspetto a Danny Devito, Peter scattò in piedi e sdegnato puntò il dito verso un crocefisso attaccato dietro la scrivania dei due : 

–Giuro su quel crocefisso che non ho mai preso simili cifre e che tutto questo sa di trappola lontano un miglio; hanno voluto incastrarmi, sputtanarmi e rendermi spregevole agli occhi di chi stravedeva per me–.

– Mi chiarisca allora cosa sono queste firme false apposte sui documenti tipo email o fax– incalzò, di seguito, Bovaro.

E qui la spiegazione divenne drammatica e surreale allo stesso tempo.

                                                                                                                                                                    Continua...........





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