L'intervista

Camillo Langone, tra i piaceri della vita e la fede cattolica

«Dio è in ogni cosa, figuriamoci il cattolicesimo, sempre per quella faccenda dell'Incarnazione di cui parlavo all'inizio»

di Maria Cerasi

Camillo Langone, tra i piaceri della vita e la fede cattolica

CAMILLO LANGONE

Giornalista e scrittore dalla penna autentica, ama parlare di enogastronomia, religione e arte. I suoi articoli, pubblicati ne Il Foglio, e Il Giornale, non sono mai banali e più di una volta hanno suscitato indignazione o reazioni polemiche. È il caso dell’articolo Dovevano bruciarla prima, pubblicato all’indomani del rogo della Città della Scienza nel marzo 2013 a Napoli, in cui il giornalista potentino si dichiarò a favore della sua distruzione, poiché oltre ad essere “una poveracciata che non pagava gli stipendi”, era una struttura che propagandava la teoria dell’evoluzionismo, definita da Langone stesso “una superstizione ottocentesca”. Oppure è il caso dell’articolo Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli, in cui mette in evidenza un nesso di causa-effetto tra l’aumento della scolarizzazione femminile e il calo di natalità in Italia, che tanto sdegno arrecò tra utenti del web e associazioni femministe. Uno spirito anticonformista, dunque, che volge altresì con stupore lo sguardo al divino ma contempla i piaceri offerti dal mondo, valorizzando il corpo, perché “Cristo è anche materia, sangue e carne, vino e pane di immortalità”.

Cristianesimo = sobrietà, purezza, superiorità dello spirito rispetto alla debolezza della carne. Sfatiamo questo mito?

Il cristianesimo della purezza è un'idea dei non cristiani, è come i non cristiani vorrebbero fosse il cristianesimo. Forse da sempre, dai tempi delle prime eresie. Ancora oggi le eresie si riconoscono dalla tendenza allo spiritualismo. E gli spiritualisti non possono essere cristiani perché negano o minimizzano l'Incarnazione, che è quanto di meno spiritualista possa immaginarsi.

Nel suo libro Manifesto della destra divina presenta la figura di Pierpaolo Pasolini, mostrandone il suo lato più conservatore. Perché secondo te il lato destro di questo grande scrittore è poco conosciuto?

Perché il lato destro è appunto destro. Siccome la destra non conta nulla in Italia, e in ambito culturale perfino meno di nulla, era logico che di Pasolini venisse enfatizzato il lato sinistro, che indubbiamente esiste ma è minoritario in quel pensiero, al fondo e non solo al fondo, conservatore.

Rimaniamo sulla Destra divina. Sfogliando il libro, rimango colpita da alcuni stuzzicanti binomi, tra cui Confessione Vs Psicanalisi, dove ti schieri a favore dell’aiuto divino. Puoi dirci perché.

Un uomo religioso quale io sono sente la seduta psicanalitica come una profanazione: l'anima non è dello psicanalista ma di Dio, va affidata a lui.

La religione spiegata alle ragazze è il titolo del tuo libro, pubblicato nel 2007 dalla Marsilio Editori. Perché hai scelto di dedicare questo catechismo epistolare alla categoria femminile?

Con i ragazzi non mi ci ritrovo. I maschi parlano molto di calcio, di politica, di formula uno, e a me interessano più i vestiti, le canzoni.

In una delle lettere all’interno de La religione spiegata alle ragazze rispondi a Martina per farla andare a Messa. Martina non va perché, a detta sua, da nessuna parte della Bibbia c’è scritto che ci si deve andare, per cui tu le rispondi sostenendo e argomentando il contrario. A distanza di anni da quella lettera, immagino una Martina dei nostri tempi che dice: “a Messa non ci vado perché è semplicemente una farsa dove si fanno e raccontano baggianate”. Come rispondi?

A questa Martina non rispondo, Gesù insegna di non dare perle ai porci.

Uno dei tuoi libri che più mi ha affascinato e divertito è stato Guida alle Messe (Mondadori, 2009): un incredibile viaggio tra le chiese d’Italia che percorri in veste di critico liturgico, dando un giudizio positivo o negativo sulle celebrazioni a cui partecipi. Questo perché sostieni che il  modo in cui viene celebrata e vissuta la liturgia influenza profondamente la fede. Potresti dire a coloro che non hanno avuto modo di leggere questo libro quali sono gli elementi fondamentali per una buona liturgia, quali da evitare e perché? 

La liturgia è il rito che ci avvicina a Dio quindi è liturgico tutto ciò che ci avvicina davvero e antiliturgico tutto ciò che invece ci allontana. La musica profana allontana, ad esempio. E quando dico musica profana dico tutta quella musica che si dichiara sacra ma che della musica profana (spesso della musica profana di serie B, vecchi Sanremo, vecchi musical) ha le sembianze.

Potresti darci un tuo giudizio su Papa Francesco? Sembra che, ad eccezione di pochissimi intellettuali come Giuliano Ferrara, siano tutti entusiasti di Bergoglio e della sua missione…

No, nessun giudizio su Papa Francesco. Un cattolico non si mette a giudicare il Papa: si ferma ai cardinali. Se il Santo Padre fa quello che fa avrà le sue ragioni e, immagino, le sue divine ispirazioni

Parliamo di un’altra tua grande passione, l’arte. È in uscita il tuo ultimo libro dal titolo Eccellenti Pittori (Marsilio Editori) in cui racconti gli artisti italiani partendo dalle loro biografie. Ci puoi dire quali sono stati i parametri su cui ti sei basato per la scelta dei profili artistici?

La mia dottrina non è mia, potrei dire. Nella parte introduttiva di “Eccellenti Pittori” esplicito i criteri, cosa che non fa quasi nessuno perché rimanere nel vago rende meno criticabili, ed esplicito i debiti nei confronti dei pensatori di ieri e di oggi che questi criteri mi hanno fornito. Da Ugo Foscolo a Roger Scruton.

Sei un amante della buona cucina, in particolare adori la carne e la celebri in tutte le sue nature (e cotture). C’è un piatto che consiglieresti in particolare?

I miei consigli non sono per tutti ma solo per i pochi palati liberi: a questi suggerisco, al ristorante, di ordinare frattaglie. Dentro fegato, cuore, midollo, c'è l'essenza dell'animale e l'esperienza del cuoco. A cucinare aragoste sono capaci tutti, per cucinare rognone bisogna essere bravi.

La tua passione per la musica rock traspare nei tuoi libri. Citi Frank Sinatra, Sid Vicious, parli anche di un gruppo finlandese progressive folk, i Tenhi. Credi che rock e cattolicesimo sono coniugabili?

Dio è in ogni cosa, figuriamoci il cattolicesimo, sempre per quella faccenda dell'Incarnazione di cui parlavo all'inizio. E' coniugabile quindi con cose ben peggiori del rock. Poi non è che io abbia questa fissa del rock, nel 2014 il brano che ho ascoltato di più è “Hungry ghost” di Brad Mehldau, piuttosto jazz direi.

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    1 commenti per questo articolo

  • Inserito da piccolo da Chioggia il 11/05/2014 10:18:59

    che la psicanalisi sia assai una fumisteria lo sapevano a Vienna quasi fin da subito. il fatto sia divenuta una categoria per filosofi conferma automaticamente il sospetto del molto fumo. valore terapeutico poi pari a zero. sottozero poi pel valore economico di chi si sottopone a cure. i libri d'arte di porto-Langone ergastolano dei benpensanti li ho letti e sono dilettevoli. pittori presentati davvero non banali. altro che le fantasie astratte da me fatte che ho appese ai muri della mia stamberga. le quali comunque a me sono gradevoli. ce n'è uno nel libro di porto-Langone che dipinge in bianco e nero acrilici delle siluette di nature morte alla Morandi. quasi quasi ne fo un'imitazione su tela per un angolino delle mie pareti. dovrebbe dar luce e gaio vedere alla stanzetta. sulla passione del nostro Autore per la carne non posso dir nulla essendo io latteo-vegetariano. so che si diletta del tabarro e da quando ho letto le sue pagine mi è venuta anche a me la fissa del tabarro. ma costa parecchio e quindi non ce l'ho. qui l'Autore potrebbe intrattenersi con il Cipriani del famoso bar ristorante di Venezia che ha un tabarro lussuosissimo con si fa pure fotografare con la sua fisionomia che lo approssima ad un maialetto gaudente. questo oste di fama e rango internazionali è un gran cucinatore e sembra abbia inventato lui la carne cruda detta carpaccio. ma io non ci credo perchè già in epoca tardo romana si facevano cose simili. tuttalpiù avrà reinventato. bravo. c'ha fatto dei soldi. ora fa anche lo scrittore. tutti scrittori in italia.

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