La finestra del palazzo di giustizia

Le strane regole del Paese di Tribunland (II Parte)

Gli avvocati della difesa, quasi tutti conniventi con il PM, ponderavano verso il patteggiamento così da non evidenziare gli errori giuridici dei magistrati; insomma, anch’essi erano alle loro dipendenze

di Il Raccontafavole

Le strane regole del Paese di Tribunland  (II Parte)

E come lui, in quel paese governato dalla mala giustizia, molte altre persone dovevano vedersela con quella dittatura ingiusta e parziale.

Chi camminava sotto il carcere di Tribunland non poteva non ascoltare le grida di aiuto dei prigionieri, molti dei quali sbattuti dentro sol perché proprietari di belle armature o cavalli purosangue.

Per la congrega solo i ricchi potevano avvalersi “di merce buona”, gli altri erano obbligati a un bassissimo profilo.

E se un abbiente proprietario terriero puntava il dito, perché geloso, verso un normale cittadino, “reo” di aver sposato una bella donna, nascevano veramente grandi problemi per lui poiché, immediatamente, si metteva in modo la macchina demoniaca della setta degli uomini col manto nero e per il malcapitato era la fine.

Per non inquietare troppo il popolo, la congrega malnata, accettava vari patteggiamenti per poi -al momento della realizzazione di detti- qualche giorno prima, venivano spiccate nuove querele contro la persona che stava patteggiando così da rendere il suo percorso giuridico infinito e il più delle volte mortale.

Sì, perché molti di questi sventurati, presi dalla disperazione, vuoi per il dolore causato ai familiari, vuoi per la reputazione perduta, non trovavano altra via di uscita che il suicidio.

Gli avvocati della difesa, quasi tutti conniventi con il PM, ponderavano verso il patteggiamento così da non evidenziare gli errori giuridici dei magistrati; insomma, anch’essi erano alle loro dipendenze.

La setta degli uomini col manto nero spesso si riuniva nel gran palazzo della giustizia, ove alcune finestre della sede guardavano proprio verso la grande piazza ovale dove si svolgeva il mercato giornaliero.

Il PM, e i magistrati di turno, per divertirsi facevano girare vorticosamente una bottiglia vuota accanto allo stipite e quand’essa si fermava puntando un cittadino qualunque, donna o uomo che fosse, quest’ultimo veniva “catturato” dalle guardie del PM e tutti quegli uomini di legge, prima che fosse portato al loro cospetto, s’inventavano un reato per incriminarlo.

Se, per esempio, lo sventurato indossava un saio da mugnaio veniva colpevolizzato di millantato credito, in quanto voleva farsi passare per frate; se un uomo transitava di lì in groppa ad un purosangue veniva bloccato, incarcerato e processato all’istante. Nel frattempo il cavallo veniva marchiato a fuoco con le iniziale di questo o quel nobil possidente cos’ da farlo passare da ladro.

Molti degli abitanti di Tribunlandavevano così tanta paura della setta che si guardavano bene dal passar di lì sotto; il terrore di essere presi di mira da costoro cresceva di giorno in giorno e il malessere generale ormai paralizzava il luogo. 

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da bea il 07/02/2014 17:55:39

    Avvocati dipendenti dai giudizi? Avvocati di difesa che dovrebbero lottare per una cosa giusta? Vengono pagati da quelli ricchi che denunciano un innocente? Non sono LORO a dare sostegno all'ingiustamente accusato di che cosa, che reato? E quale può essere l'interesse dei giudici di condannare un innocente di cui ovviamente tutti sanno che E' innocente? Domande, solo domande su una vicenda enigmatica. La giustizia corrotta, un fango impenetrabile, una MALAgiustizia. Immaginandomi che non viviamo più nel medievo... Mi sembra leggere una storia dai tempi dell'inquisizione. Aspettando la terza parte....

  • Inserito da Vanessa P. il 07/02/2014 14:18:24

    Davvero una tranquilla vita cittadina. Che menti diaboliche..il rituale della bottiglia acquista un nuovo volto...il volto della malasorte per il prescelto sventurato! Fermiamo costoro suggerirei... magari con un buon liquore corretto, malamente corretto!! Così anche questa favola avrà il suo bel lieto fine!

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