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Calunnie e doppiopetto blu

I Roughoaks

Una famiglia quasi....ideale! (Capitolo 3)

di Massimo Melani

I Roughoaks

ZECCA / ALIAS Donald Mortimer

Appena Peter fu assunto, la famiglia Cummnings entrò immediatamente in sintonia con quella dei Roughoaks..Questi ultimi non erano ben visti dalla popolazione di Hoboken, soprattutto a causa del caratteraccio di Mr. Harold e più di una persona invitò Peter a pensarci approfonditamente prima di accettare l’incarico.

Anche la moglie di Mr. Roughoaks, Sandra,  a causa dei grossi problemi derivanti dall’alcool, aveva grossi problemi comportamentali con le persone che l’avvicinavano.

I figli Elizabeth e Donald invece avevano opposti problemi: al momento dell’ assunzione di Peter la prima desiderava dei figli che non arrivavano mai, l’ altro era omosessuale e tossico; una voleva la vita, l’altro cercava la morte.

Steven, il marito di Elizabeth, era un ex-muratore non visto molto di buon occhio dal suocero e ritenuto dai più un vero parassita della società, un subdolo individuo che mal sopportava la personalità dirompente di Mr Roughoaks, uno che sorrideva davanti e pugnalava alle spalle. Già sposato e con un divorzio alle spalle, guarda caso sempre con una donna di ricca famiglia, era stato denominato Tick in the skin (zecca nella pelle). Per chi lo conosceva e lo frequentava da tempo veniva facile chiamarlo Tick in the skin, perchè oramai quel nomignolo ne identificava in pieno la sua figura.

Questi parassiti, come cecchini ben addestrati, si appiattiscono sulla punta di un filo d’erba o della pianta in attesa del malcapitato,  uomo o animale. Grazie alla loro particolare struttura organica, le zecche, riescono a captare la presenza di ogni essere vivente stabilendosi su di esso, fanno penetrare la bocca nella pelle e iniziano a succhiarne avidamente il sangue.

Ecco!, Steven era così, un vampiro che si appostava nei pressi di chi mostrava ricchezza e potere mostrando atteggiamenti “leccatori”, cortigiani, e recitando la parte di chi dà sempre la viscida approvazione e accetta anche i peggiori improperi; per poi saziare l’ invidia e la rabbia cavando sangue dal disgraziato ingenuo filantropo di turno.

Tick in the skin mostrava tutta la sua vigliaccheria non appena l’anziano suocero voltava le spalle, iniziando a sfotterlo, a ridicolizzarlo per la sua non più prestante figura attribuendo a lui la disgrazia del fallimentare periodo in cui stava versando la Roughoaks Corporation.

La moglie Elizabeth era inerte e sottomessa ai genitori. Di aspetto piacente, grazie agli innumerevoli ritocchi del chirurgo plastico, riusciva a far dimenticare questa sua dote fisica non appena apriva bocca: una vera sciagura della natura grammaticale! La sua non eccelsa preparazione culturale si notava non appena iniziava il benchè minimo dialogo che non trattasse di acconciature, abbigliamento e cose similari.

Sulla conoscenza della storia in generale era una vera catastrofe, tale da non essere capace di tenere  a mente alcuna data rappresentativa della storia americana, da non conoscere nessun avvenimento se non per sentito dire.

La grammatica, come accennato, era qualcosa di estraneo a tal punto che per Elizabeth un aggettivo, un pronome o un verbo erano tutt’uno, un miscuglio di lettere da collocare in ordine sparso.

Il suo ricorrente incubo era il fratello Donald, di cui si vergognava in maniera evidente, un tossico che si faceva per l’intera giornata e che macchiava il buon nome della famiglia. Donald, in realtà, era diventato così per la disapprovazione da parte della famiglia verso una tresca, dicevano loro, che aveva avuto con un dipendente addetto alle pulizie degli uffici. Il ragazzo non si capacitava perchè i Roughoaks accettassero un muratore per la sorella e rifiutassero un addetto alle immondizie per lui.

Il livore e l’odio presero il sopravvento su Donald e lo trasportarono nella bolgia della perversione e dell’autodistruzione. Più volte aveva tentato il suicidio senza riuscirvi, forse perchè nel momento topico aveva pensato che uscendo di scena avrebbe restituito un margine di serenità a quella, per lui, dissoluta famiglia che lo faceva sentire un diverso. Troppo facile sarebbe stato per loro, non era giusto sparire così, porgergli questo gratuito servizio sul vassoio d'argento. Già, perchè i Roughoaks accettarono Steven e negarono il loro assenso all’ uomo delle pulizie?

La risposta ra semplice, scontata e portava con sé una bella dose di cinismo. Donald era il figlio mai voluto, concepito in età matura dai suoi genitori, con un vistoso difetto ad un occhio, la palpebra destra copriva quasi del tutto il bulbo oculare dando al ragazzo un’ espressione quasi demenziale. Insomma era stato accettato, mai approvato, spesso deriso da tutta la famiglia e ritenuto quasi un minorato.

Al primo intervento estetico su Elizabeth, avvenuto in età ancora post-adolescenziale, Donald aveva chiesto se fosse stato possibile intervenire anche sulla sua palpebra. I signori Roughoaks ,per non fare imparzialità, si erano informati dal chirurgo plastico, ma venuti a conoscenza della cifra per effettuare l’intervento si erano ritrovati a dover scegliere fra lui o la sorella.

Donald rimase con la palpebra coprente.                        

                                                                                                                                                         Continua...................

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