Editoriale

Racconti horror? No raccapriccianti realtà italiane

Cinque storie di cronaca ordinaria: il paradosso eletto a sistema in un paese che fa paura

Gennaro  Malgieri

di Gennaro  Malgieri

artoline dall'Italia. E non sono di auguri. Del resto, chi se ne accorge che è Natale? Potrebbero essere di più le cartoline, ma dal mazzo me ne sono cadute alcune che con raccapriccio ho raccolto. Sono "pensieri" tipici della festa italiana della quale siamo forzatamente partecipi.

Andiamo con ordine, così come ci sono capitate sotto gli occhi queste oscene cartoline.

Tre omicidi, un tentato omicidio, cinque evasioni: un  detenuto nel carcere di Marassi a Genova ottiene un “permesso-premio” e fa perdere le sue tracce. Il direttore del penitenziario, così come il magistrato di sorveglianza che ha firmato il provvedimento di scarcerazione, sostengono che non sapevano niente dei precedenti penali del detenuto Bartolomeo Gagliano: per loro era soltanto un rapinatore e non un serial killer noto in tutta la Liguria come “il killer di San Valentino”, il cui primo omicidio risale al 1981 quando uccise una prostituta. Poi venticinque anni di carriera criminale fino alla condanna e all’ennesima evasione. Una storia italiana, scrivono i giornali. Una storia di ordinaria follia, aggiungiamo noi.

 Nel settembre 2011 un cittadino egiziano, Hamed Ahamed, tenta di uccidere la figlia adolescente soffocandola con un sacchetto di plastica perché faceva sesso con il fidanzato italiano e lui, il genitore, disapprovava violentemente. I principi islamici non lo consentivano e, di conseguenza, imponevano una esemplare punizione. La morte, ovviamente. Non riuscì nell’intento il fedele ed amorevole padre e venne condannato a sette anni di reclusione per tentato omicidio. La Corte di Cassazione pochi giorni fa ha annullato la sentenza con rinvio in Appello non avendo riscontrato le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione. E’ possibile adesso che l’uomo la faccia franca. Anche questo accade nelle civilissima Italia, con il sigillo dell'Alta Corte.

Nel Centro di accoglienza per immigrati di Lampedusa - tanto per non farci mancare nulla - si scopre che  solerti funzionari, con la coscienza non sappiamo dove riposta, trattino i malcapitati immigrati in attesa di destinazione come se fossero bestie da immunizzare da possibili malattie. Gli idranti usati su di loro definiscono lo stato di chi dovrebbe provvedere al sollievo dei malcapitati. Le immagini di “benvenuto”, trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo, sono tra le più vergognose prodotte da una burocrazia imbecille quanto disumana. Ci meravigliavamo ed inorridivamo, anni fa, davanti al trattamento che subivano i prigionieri iracheni, da parte degli umanissimi militari americani nel carcere di Abu Ghraib; poi siamo venuti in contatto con il gulag (ovviamente sempre umanitario) di Guantamo e sappiamo che questo piccolo inferno statunitense non è poi tanto lontano dalla civilissima Italia.

A Villermosa, ridente paesino in provincia di Cagliari, la presenza di due islamici in classe, ha suggerito alle professoresse di impedire a tutta la scolaresca di partecipare alla Santa Messa. Le sensibili donne si sono infatti domandate: se gli alunni vanno in Chiesa dove li mettiamo i due musulmani? E si sono data la più ovvia delle risposte,  vietando a tutti la funzione liturgica. Non ci risulta che siano insorti comitati di professori, studenti e genitori, né che le autorità scolastiche siano in qualche modo intervenute.  I ragazzi, abbiamo appreso, sono rimasti fuori dal luogo di culto e si sono sorbiti il discorso del sindaco che ricordava il 4 novembre, data che probabilmente dice molto ai ragazzini musulmani…

 

Dulcis in fundo, ritorna il calcio scommesse. In grande stile questa volta. Si punta in alto: ai Mondiali brasiliani. Dai campi di periferia al football planetario, la grande criminalità italiana si è attrezzata per il colpo del millennio. In qualcosa, evidentemente, siamo deprecabilmente insuperabili.

 

Ecco, questo è il Paese in cui viviamo. Cinque storie esemplari, che ne riassumono molte altre, per raccontare lo snaturamento civile, morale, culturale e politico dell’Italia che, verosimilmente, da quanto si vede e si sente, non fa nessun effetto alla classe politica di null’altro preoccupata se non di salvare se stessa: dall’indignazione popolare, da una legge elettorale che la ridimensionerebbe, dall’Europa che la guarda stupita, mentre la maggior parte dei nostri connazionali ha rinunciato a chiedersi come si sia potuto sviluppare un degrado simile, senza precedenti.

 

Quando s’invoca una riforma radicale della società non si allude semplicemente a quella delle istituzioni pur di primaria importanza, ma ad una più complessiva presa di coscienza da parte delle agenzie formative, dalla famiglia alla scuola ai poteri dello Stato, che dovrebbero doverosamente valutare i passi della decadenza e regolarsi di conseguenza. 

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da ghorio il 20/12/2013 21:40:25

    Come estimatore di Gennaro Malgieri, giornalista di vaglia, che ho ammirato nella direzione dell'Indipendente, un quotidiano che manca nell'editoria dell'area di centrodestra, magari con la collaborazione del bravo Giordano Bruno Guerri, primo direttore del formato a quattro fogli, ho letto con attenzione l'editoriale. Lo condivido, anche se constato, con rammarico, che le agenzie formative non è che abbiano brillato con il centrodestra al potere. Sarebbe una lunga storia ma la speranza è che si cambi davvero e che questa società italiana trovi la strada dei lumi per un nuovo rinascimento, che è fatto di riforme, mettendo al centro il popolo italiano e le sue prospettive future, con al bando i privilegi e le poltrone perenni.

  • Inserito da piccolo da Chioggia il 20/12/2013 19:31:12

    ho casualmente incrociato un gustoso aforisma(però profondo e come!)di Ceronetti: ma come fa una gravida a non abortire subito dopo la lettura del giornale... devo dedurre allora che il Canapon Gennaro il cattolico (per non confonderlo col Canapon Gennaro il bolscevista) prima di pubblicare quest'articolo si era dato probabilmente una ripassata ai testi di Malthus... consiglio alle brave lettrici di Totalità di leggere dopo quest'articolo (e il commento presente) la ricetta per la polenta di castagne e vedersi le cartoline di Natale.

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