Proscrizione

Indice puntato di Beppe Grillo su tutti quei giornalisti sgraditi al movimento

È ignobile segnalare una persona che fa il suo mestiere con onestà solo perché valuta negativamente l'operato di un politico o di un partito

di Massimo Melani

Indice puntato di Beppe Grillo su tutti quei giornalisti sgraditi al movimento

Indice puntato di Beppe Grillo su tutti quei giornalisti sgraditi al movimento.

Da stamane mattina chi avesse la sfortunata intenzione di accennare una critica verso i 5Stelle  sarà prontamente inserito nella lista di proscrizione ideata dal comico genovese.

Ormai anche questa tragica, e speriamo fasulla notizia, l’apprendiamo dal web come tutto ciò che ha a che fare con il Meraviglioso Mondo Virtuale del Grillo del Malaugurio.

Sarà veramente un’idea di costui o la rubrica che appare sul blog del capo del M5S “giornalista del giorno”, dove si invitano gli attivisti a fare segnalazioni su questo o su quel giornalista da bacchettare,  è una presa di posizione di qualche suo collaboratore?

Che a grillo non piaccia la Stampa, che volente o nolente lo ha reso e lo rende tuttora celebre quotidianamente, è un dato di fatto. Quante volte ha inveito contro i giornalisti colpevoli di non rispettare il suo movimento, di giudicare sempre in negativo i grillini e di mettersi in tasca ingiustificati finanziamenti pubblici? Tantissime!

La prima a finire nella lista di confino è stata Maria Novella Oppo, giornalista de "L'Unità", perché, scrive Grillo, o chi per lui, è "mantenuta dai contribuenti da 40 anni grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria che il Movimento 5 Stelle vuole abolire subito" e "ha diffamato pubblicamente" il movimento 5 stelle per aver scritto che i grillini sono succubi di Berlusconi e "dimostrano di non saper fare e di non aver fatto niente per il popolo italiano".

Se vera, questa è una presa di posizione vergognosa da parte di BeppE Grillo, in quanto si mette al bando una persona che ha solo fatto il proprio lavoro, ESERCITANDO IL DIRITTO DI CRITICA, forse con parole dure, forse alcune volte inesatte per chi le ha ricevute, ma che adesso -per lei- può diventare pericoloso perfino camminare per strada se riconosciuta da qualche esponente e sostenitore infoiato del partito, che potrebbe passar a vie di fatto ben più pesanti delle frasi riportate su un giornale.

Democrazia, caro Grillo, significa anche rispetto della libertà dei giornalisti di poterti criticare; ricordalo!

È ignobile segnalare una persona che fa il suo mestiere con onestà solo perché valuta negativamente l'operato di un politico o di un partito.

Il compito del giornalismo e dell’informazione tutta è insostituibile e utile in un Paese democratico.

Almeno noi di Totalità la pensiamo così.

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    2 commenti per questo articolo

  • Inserito da piccolo da Chioggia il 07/12/2013 22:27:53

    ormai è così. e sinceramente dopo gli esempi luminosi dati lungo decenni dal giornalismo di regime (cui anche molti avversari si son poi conformati) non saprei dire se non che Grillo fa una cosa che altri di questa fatiscente repubblica han fatto prima di lui e con un risentimento miserabile da far ribrezzo. direi questo a questo punto: faccia quel che vuole. solo magari che non venisse a scocciare qui a Totalità. tutto qui. che altro si può desiderare dalla situazione oggettiva?

  • Inserito da Loredana il 07/12/2013 14:55:19

    ...i tempi degli untori, descritti da Don Lisander nei suoi Promessi Sposi, non sono passati per nulla, a giudicare da questo comportamento di Grillo. Forse mi sbaglio io, ma mi sembrava che dovesse essere un rinnovamento, aria nuova nei sepolcri ammuffiti della politica...ma qui vedo una ripresa alla grande di solite vecchie mosse e manfrine.

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